Curiosità dal Passato…Andrew Toney (1^ parte)!

Dopo una pausa Marco torna a scrivere del passato e stavolta andiamo a Philadelphia con un giocatore e la storia del suo soprannome.

Torniamo dopo due settimane di pausa. Torniamo con una storia delle nostre, una delle più classiche. Parliamo di un giocatore certo, soprattutto parleremo della nascita del suo soprannome all’interno della lega. Perché all’inizio degli anni 80 essere soprannominati dai giornalisti sportivi del Massachussets “The Boston Strangler”, lo strangolatore di Boston, significa aver lasciato il segno nella storia della lega, specie se hai speso la tua carriera interamente in maglia Philadelphia Sixers.

Andrew Toney arriva nell’NBA scelto al primo giro con il numero 8 dai Sixers dopo quattro ottimi anni spesi a Southwestern Louisiana, attualmente University Louisiana at Lafayette, non esattamente un College di primissimo piano. In tanti a Philadelphia non sono esattamente felicissimi della scelta, ancora liberi in quel draft a quel numero ci sono giocatori ipoteticamente molto più talentuosi di lui, come Kiki Vandeweghe, Michael Brooks e Larry Drew, che potrebbero dare quel qualcosa che è mancato nelle finals perse nel 1980 da Philadelphia contro i Lakers.
Ma coach Bill Cunningham vuole dal draft una guardia tiratrice dal perimetro. E Toney è una guardia tiratrice, grande attaccante dotato di tiro mortifero anche dalla lunga distanza, fisico compattissimo, 190cm per 85 kg, gambe potentissime che oltre ad aiutarlo offensivamente nella giocate in palleggio arresto e tiro, lo rendono un discreto difensore specie sulla palla nell’uno contro uno.
Toney gioca un’ottima stagione da Rookie.
Usato come sesto uomo in uscita dalla panchina gioca quasi 24 minuti di media, segnando 12.5 ppg tirando quasi con il 50% dal campo con anche 3.6 assists a serata. I Sixers giocano un annata strepitosa, vincendo 62 partite nella stagione ma terminando secondi nella stagione regolare dietro i rivali di sempre nella Eastern Conference, i Boston Celtics. E contro i Celtics nei playoff del 1981 i Sixers perdono la finale di Conference 4-3, in una serie in cui Toney gioca un buon basket anche se in maniera alterna, soffrendo specie nella decisiva gara 7 la fisicità bianco verde, in particolar modo di M.L.Carr.
La stagione 1981/82 per la guardia dell’Alabama è un punto di svolta nella carriera. Atteso da tutti al varco dopo i dubbi sorti nelle finali di Conference dell’anno precedente, Toney risponde presente a chi lo aspetta per criticare. Ancora nella versione sesto uomo che entra e cambia il volto alle partite Toney vede migliorare decisamente le sue statistiche, oltretutto praticamente a parità di minutaggio per partita. Toney termina la regular season segnando 16.5 ppg, tira con più del 52% dal campo. E ad est Philadelphia sembra essere l’unica che possa impensierire i campioni in carica della lega, i Celtics ovviamente, che avendo vinto in scioltezza 63 partite in stagione, sembrano lanciati per rivincere il titolo. E la finale di Conference ad est nei play off del 1982 non può che essere Celtics vs Sixers. Gli occhi di tutti sono per il duello tra le due stelle della squadra, dobbiamo citarle!?
Facciamolo, Larry Bird e Julius Erving, ma il cast di supporto dei Celtics sembra avere molto ma molto in più rispetto a quello bianco rosso blù, vedi i McHale, Parrish e Maxwell tanto per citarne tre a caso. La serie inizia il 9 Maggio con gara 1 al mitico Boston Garden e i Celtics dimostrano di non volere fare prigionieri, il 121-81 finale annichilisce Erving, Toney e compagni. Toney sembra l’unico che si salva nella tragica serata di gara 1 ma i Sixers non sembrano essere in grado di impensierire l’armata biancoverde.

Appuntamento a mercoledì prossimo per la seconda parte!

Curiosità precedenti
Ernest DiGregorio
Bill Willoughby
Larue Martin
Washington Vs Tomjanovich
Thompson Vs Gervin
Earl Lloyd
New Orleans Jazz
Elmore Smith
Dale Ellis
Alvin Robertson
Wes Unseld
Wat Misaka
Lakers-Pistons (1950)
Andrew Toney (Parte 1Parte 2)

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • in your wais

    Giocasse oggi Michele gli augurerebbe la morte a giorni alterni…eheheheh

  • gasp

    “lo strangolatore di Boston” i tifosi Celtics di vecchia data hanno incubi su di lui

  • Lorenzo

    Fantastica sempre questa rubrica però dividere in due parti mi lascia troppa suspance…

  • @Lorenzo era davvero lungo stavolta il racconto, meglio dividere!

  • Danilo

    gran bel giocatore Toney, ” The Machine” era un altro dei suoi soprannomi…. tiratore di striscia, se ce ne fosse stato uno, apriva le difese in maniera chirurgica… ne metterebbe 20 di media ( minimo… ) anche nell’ NBA attuale ….. le sue scarpe sono esposte nella teca-museo del Wells Fargo Center di Phila…..

  • brazzz

    principale caratteristica tecnica..l’arresto e tiro era velocissimo, faceva veramente impressione…grandissimo giocatore,ovviamente da 20 tranquilli pure oggi..e tutto sommato,arrivato moses,era la terza opzione..x dire quanto fossero forti quei sixers…mamma mi vien mal di pancia a pensare a come siam ridotti…

  • michele

    tu invece in your weis se fossi vissuto nel 1983 quell’estate, dopo il passaggio di moses a philly e la sua unione con julius, avresti sicuramente iniziato a tifare per i Sixers ehehehehe

  • michele

    pardon estate 1982

  • Danilo

    Brazz

    considerando che dalla panca ti usciva un certo Bobby Jones

  • Danilo

    magari la cosa è risaputa, ma lo ” strangolatore di Boston ” era un serial-killer davvero esistito ( all’anagrafe Albert DE Salvo ) che ha ispirato il film omonimo con Tony Curtis…. uno dei soprannomi più azzeccati della storia del basket…

  • Ba

    È la mia rubrica preferita. Sempre detto a Maco Abbati… I suoi articoli meriterebbero di stare in un libro. Conoscere le grandi storie di basket del passato, le leggende dei giocatori, i fatti… È emozionante.

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