Karl sui Nuggets: “Non me l’aspettavo!”

Il coach dei Nuggets è rimasto piacevolmente sorpreso dalla velocità con la quale i suoi sono diventati una contender dopo Melo.

Se non fosse per i Miami Heat e le loro 24 vittorie consecutive, i rotocalchi e tutto il mondo NBA parlerebbe solo degli strabilianti Denver Nuggets di coach George Karl, con la vittoria al foto-finish su Philadelphia hanno toccato quota 14 W filate e sono in lotta per il 3° posto ad Ovest.

In casa sono praticamente imbattibili (31-3) e lo stesso Karl è rimasto sorpreso di questo rendimento, anche lui come molti pensava che dopo la partenza di Carmelo Anthony (28 anni) Denver avrebbe avuto un calo ma invece: “È incredibile come questa squadra sia diventata una contender ad Ovest con questa velocità” aggiungendo: “Melo ci ha lasciati nel 2011, ad oggi in questa squadra c’è solo un giocatore che giocò con Anthony e col lockout questi ragazzi avranno giocato insieme meno di 100 partite!”.

Quando gli fa notare che in casa solo Miami può vantare un record simile (30-3), l’ex coach di Milwaukee frena gli entusiasmi: “Una lotta tutta la stagione per avere il fattore campo a favore nei Playoffs, dobbiamo rimanere concentrati e giocare una partita alla volta, non facciamo la corsa su Memphis e Los Angeles (Clippers, ndr) ma su noi stessi, cercare di vincere il più possibile” concludendo: “Se faranno meglio di noi li stringeremo le mani e ci prepareremo per la post-season, ma riuscire avere il fattore campo per una squadra giovane come la nostra, sarebbe un ottimo affare”.

Nella classifica della Western Conference i Nuggets sono al 5° posto (48-22) a 0.5 gare dal duo Los Angeles Clippers (47-22)-Memphis Grizzlies (46-21), con le ultime due non si affronteranno più fino a fine stagione.

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Stiv#6

    Che coach, che dirigenza e che organizzazione. Giù il cappello. Questi ragazzi sono giovani, atletici e veloci, la cosa sconvolgente è che non esiste il go to guy perchè ognuno di loro può esserlo all’occorrenza.
    Spettacolo puro.

  • gasp

    Un grande merito di questo successo va alla dirigenza che ha accettato di fare lo scambio con NY e rinnovando elementi chiave del roster e certamente a Karl che ha creato un gruppo solido e affiatato

  • graphicplayer

    sicuri che questi, con un top player di un certo tipo, non se la potrebbero giocare per il titolo. Scambi 2 ottimi giocatori più una scelta per un top e questi si ritrovano con uno squadrone praticamente imbattibile..mi immagino questi con paul al posto di lawson per dire..

  • Paul

    Io non sarei così entusiasta dei Nuggets; i playoff sono un’altra cosa e in ogni caso non mi stupirei di nulla: finale di conference o fuori al primo round, per me rimango una squadra troppo atipica per competere costantemente ai vertici alti.

  • RR9

    CONTENDER????
    non credo….mi dispiace ma non credo….
    i migliori in termini di Talento sono Gallinari e Lawson ed entrambi sono troppo discontinui…
    nei momenti chiave, devi sapere esattamente da chi andare, e lui deve sapere esattamente cosa fare…che non vuol dire fare 15 pti in un amen perforza, ma ceare anche tiri ecc ecc..
    gli manca solo che qualcuno faccia il salto di qualità e diventi un All Star…

  • michele

    Onore a coach Karl che ha costruito una squadra fantastica senza aver avuto in dono Durant, Chris Paul o Lebron. Assolutamente coach of the year.

    I Nuggets sono l’unica squadra tra le prime otto a ovest a non aver avuto nemmeno un rappresentante per l’ all star game, quindi i soliti discorsi “eh ma non hanno il go-to-guy, ai playoff si scioglieranno” sono davvero pleonastici. Il loro obiettivo è superare il primo turno, poi eventualmente giocarsela con serenità e senza pressioni.

  • RR9

    certo!ma non sono una cntender ( poi oh, se mi smentiscono e vincono l’anello sarei troppo felice…specie per il Gallo da buon MIlanese).
    la loro forza è il gioco di energia, corsa e voglia…oltra ad avere un sistema dove non sai mai chi devi marcare ma questo gli si può ritorcere contro come gia detto nei momenti clutch…
    cmq, ai PO i ritmi si abbassano, e gli avvesari non ti lasciano così tanti contrompiedi….vedremo….
    certo è che Karl COY…se pensiamo che gli han dato via MELO in cambio di ottimi giocatori si, ma nessuno di quel talento e BILLUPS senza averne in cambio nessuno di quel carisma….ha fatto un lavoro straordinario!

  • michele

    eh caro mio, ma sembra quasi che sia una colpa questa di non avere un go-to-guy…questi si arrangiano come possono, anzi il modo in cui hanno ricostruito dopo la trade Melo è assolutamente spettacolare ( mica hanno avuto Pat “tres amigos” Riley o Sam “trovo in dono durant e westbrook al draft e faccio il figo a vita” Presti)

    che poi quando avevano Anthony non è che fosse andata diversamente, segno che alla fine i giocatori che davvero ti rivoltano una franchigia non sono poi così tanti(Lebron e Durant oggi o Kobe, Garnett e Duncan in passato)

  • RR9

    sono pienamente d’accordo!!!
    la differenza tra Karl e D’Antoni o Van Gundy è proprio quella…
    KARL ha visto il roster che aveva a disposizione, le loro caatteristiche e ha sviluppato un sistema Vincente…magari non per l’anello ma vincente…
    credo sia l’unica squadra, che dopo aver perso il so Go To GUY, non ha fatto delle stagioni disastrose….
    complimenti a loro…

    o Sam “trovo in dono durant e westbrook al draft e faccio il figo a vita” Presti
    ahahahahahahaahahahahahah…

  • in your wais

    Peccato che Westbrook non lo davano neanche tra i primi 10 nei mock drafts. Ma Presti ha solo culo

    Il problema non è tanto il go to guy, quanto l’età e l’inesperienza. Vero che la storia dice che di solito si vince con una o due stelle, ma è anche perchè di solito si assemblano le squadre in quel modo

    Volendo, uno può ribaltare la frittata: e se il go to guy non è in giornata o limitato dalla difesa, chi segna? Almeno ai Nuggets ci sono almeno 4-5 giocatori diversi che possono generare attacco (Lawson, Miller, Igoudala, il Gallo, Chandler), più altri 2-3 che vanno comunque in doppia cifra con regolarità

    Teoricamente, ne blocchi uno, ed altri possono prendere iniziativa…ma se andiamo a vedere, sommando tutti i membri del quintetto base, arriviamo ad 85 partite di PO

    E se guardiamo la panchina, tolto Miller, non miglioriamo. Un po’ pochine per fare strada, a mio parere

  • 8gld

    “È incredibile come questa squadra sia diventata una contender ad Ovest con questa velocità” aggiungendo: “Melo ci ha lasciati nel 2011, ad oggi in questa squadra c’è solo un giocatore che giocò con Anthony e col lockout questi ragazzi avranno giocato insieme meno di 100 partite!”.
    …se aggiungeva che sta facendo un gran lavoro non avrebbe stonato…ma è giusto darlo per scontato.

    IYW: …”ma se andiamo a vedere, sommando tutti i membri del quintetto base, arriviamo ad 85 partite di PO”. Interessante
    …”Almeno ai Nuggets ci sono almeno 4-5 giocatori diversi che possono generare attacco (Lawson, Miller, Igoudala, il Gallo, Chandler), più altri 2-3 che vanno comunque in doppia cifra con regolarità”. Ancor più interessante.
    Aggiungendo che sotto Karl questa volta ha più scelta.

    Forse usciranno al primo turno ma in questo momento insieme a Memphis non sono certamente franchigie da sonni tranquilli. Per tanti e molti motivi l’uscita al primo turno la rischierei con i Lakers.

    “dobbiamo rimanere concentrati e giocare una partita alla volta, non facciamo la corsa su Memphis e Los Angeles (Clippers, ndr) ma su noi stessi,”…
    Grande.

  • Detroit nel 2004 ha vinto senza avere il go to guy, ottimo collettivo e buon gioco dovrebbero bastare per competere ai più alti livelli!