Curiosità dal Passato…Andrew Toney (2^ parte)!

Eccoci qua 7 giorni dopo la prima parte sullo “strangolatore di Boston”, si parla di Gara6 e di Gara7, la sua chimera al Garden! 

 

 

I Parte

Questo fino al 12 maggio, gara 2, dove Toney esplode letteralmente con un 13 su 22 dal campo per 30 punti in 28 minuti, diventando un problema per la difesa della squadra di coach Fitch specie con il suo immarcabile palleggio arresto e tiro con la serie che si impatta sull’1-1 . Gara 3 si gioca allo Spectrum di Philadelphia, Toney in una partita tesissima che si gioca punto a punto dall’inizio alla fine segna 16 punti in 26 minuti con 8su14 dal campo e soprattutto segna gli ultimi 4 punti per i Sixers che vincendo 99-97 si portano sul 2-1.
Gara 4 sembra essere la gara decisiva della serie, come sempre in questi casi, e Andrew si fa trovare presentissimo all’appello.
Il 16 maggio gioca 42 minuti, segna 39 punti con 14 su 21 dal campo, 11 su 12 dalla linea dei tiri liberi aggiungendo anche 6 assist. La difesa dei Celtics sembra essere impotente contro di lui, una macchina dal perimetro, immarcabile nell’uno contro uno. Phila vola sul 3-1 e la serie sembra segnata.
Il 19 maggio si torna per gara 5 al Garden, i Sixers sembrano darla su velocemente, con la testa sono già a casa loro per gara 6, Toney però sembra non essere molto d’accordo ma è l’unico che gioca con grnade impeto e voglia la partita. Ed è facilmente marcabile dai Celtics, tira malissimo dal campo, 6 su 20, segnando 18 punti ed essendo per la quinta gara consecutiva in uscita dalla panchina il miglior realizzatore dei suoi.
Gara 6 si gioca il 21 maggio nella bolgia di uno Spectrum che vuole più di ogni altra cosa vedere i suoi Sixers arrivare alle Finals e battere gli arci rivali del momento. 
Solo che Bird e compagni mettono in piedi un clinic difensivo incredibile, Toney viene demolito dalla difesa del duo Ainge-Henderson, termina la partita con 1 su 11 dal campo per 3 miseri punti e si va per la seconda stagione consecutiva a gara 7 al Boston Garden. Ed al Boston Garden il destino dei Sixers sembra già abbondantemente segnato. Anche quello di Toney in parallelo. Viene ampiamente criticato dopo la terrificante gara 6, con i giornali di Boston che lo indicano come un giocatore che quando la palla scotta e le partite contano ha la tendenza a sciogliersi come neve al sole. Ma il 23 maggio Toney in gara 7 rimanda al mittente le critiche, gioca una partita pazzesca su due lati del campo, in attacco torna il rebus immarcabile per la difesa Celtics.
Tira in un Garden infuocato 14 su 23 dal campo, segnando 34 punti, terza volta oltre i 30 punti per un sesto uomo in una serie playoff, servendo anche 6 assist e portando i suoi Sixers a vincere gara 7 per volare in California a giocarsi le Finals contro i Lakers. E a Boston dopo l’ennesimo canestro di Toney dall’arco accade una cosa davvero incredibile.
La partita è ormai andata, mancano 1.41 alla fine dell’ultimo quarto ed i Sixers sono avanti di 20, il pubblico del Garden intona un “ beat L.A., beat L.A., beat L.A…..” in onore degli avversari che escono vincenti ed applauditi dal parquet di Boston. Ed una autentica standing ovation saluta l’uscita dalla partita di Andrew Toney, che il giorno dopo darà ribattezzato dai giornali di Boston the Boston Stranglers.

Toney vivrà ancora un paio di grandi stagioni nella lega, l’anno successivo con Malone e Erving arriverà anche il tanto sospirato anello sweeppando i Lakers 4-0 nelle Finals del 1983, nella stagione 1983/84 viaggierà a più di 20 ppg. Poi infortuni alle ginocchia ed alle caviglie lo costringeranno al ritiro al termine della stagione 1987/88. Otto soli anni ma otto anni notevoli e carichi di soddisfazioni. Ed un soprannome datogli da dei nemici storici che sarà sempre motivo di orgoglio per questo figlio dell’Alabama.

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • gasp

    Toney sarà l’unico avversario in tutta la storia del TD Garden che abbia ricevuto una standing ovation

  • brazzz

    me lo ricordo quel BEAT L.A. BEAT L.A. da brividi..quel giorno ho misurato che l’oceano era larghissimo…per inciso.serie da panico assoluto..livello inimmaginabile…

  • gasp

    Brazzz
    Meglio la serie dell’81 😀

  • brazzz

    però quella la persero di uno alla settima dopo essere stati 3-1 sopra….quindi meglio l’82.ehehe..tra l’altro,quella dell’81 fu la prima che vidi in assoluto..mi sembrava di veder dei marziani…erani marziani

  • Iceman
  • gasp

    Meglio le Finals dell’85 eheheh
    Comunque in quegli anni oltre a Boston,Phila e Lakers gli altri non è che erano squadroni…

  • brazzz

    bè,i bucks di lanier moncrief marques johnson,per dirne una..molto ma molto forti..gli spurs di gilmore gervin e mitchell..squadre forti ce n’erano..è che sixers lakers e celtics erano incredibilmente forti…

  • brazzz

    iceman
    è ancora una cosa da brividi,mamma mia

    però michele si suicida se lo vede.eheheh

  • Iceman

    Mi avete fatto venire voglia di guardarmi le partite di quando non ero nato…sto scaricando quelle che trovo:)

  • brazzz

    non so quando sei nato,ma…le serie lakers-celtici dell’84 85 87 sono fantastiche..la serie lakers-detroti dell’88 è una cosa eccezionale…pensando ai sixers dell’83,molto bella la serie di primo turno coi knicks..fini 4-0 ma phila giocava come si gioca in paradiso..

  • gasp

    Mmm…ok i Bucks erano forti anche gli Spurs ma se guardiamo le squadre venute fuori dopo queste sono poco

  • Michael Philips

    Brazzz e Gasp

    Una sera, invece di guardarvi un film o altro, prendetevi un paio d’ore per vedere(o rivedere) questa roba:

    http://www.youtube.com/watch?v=da3LRYkQdas

    Io l’ho fatto, a pezzi, anche se in alcuni momenti non si vede bene, va bene comunque. Merita.

    Non male il ragazzo, questo Magic…

  • brazzz

    mp
    sai com’è ..me le sono viste all’epoca..qui siamo olre i marziani..siamo al genio…

  • Lorenzo

    Comunque per citarne un’altra c’erano i Pistons di Isiah Thomas, rodman e compagnia…

  • gasp

    Quoto brazzz
    Comunque i Playoffs 1984 sono da vedere assolutamente:Thomas che fa 16 punti in 94 secondi contro i Knicks di King (lui con una distorsione alla mano) con una gamba infortunata,le partite con 35-40 gradi nelle arene (gara 2 delle Finals con 36 gradi)…insomma,storico

  • Iceman

    Brazz
    “Purtroppo” sono del 94,quindi mi sono perso un bel po’ di storia…dal 2006 ad oggi sono ok,per prima mi sono dovuto impegnare. Sono riuscito a recuperare le finals del 2001,2005,1998,1997,1993,1992,1991,qualche partita dei playoff 1996,le finals del 95,77,più innumerevoli highlights di tutti i generi. Delle sfide magic-bird ho trovato solo due o tre gare di serie diverse

  • brazzz

    gli stessi knicks di bernard king malaccio non erano…poi i rox di hakeem e sampson…mica pizza e fichi…

  • gasp

    Gara 5 delle Finals con 36 gradi…
    Poi i 24 assist di Magic,i 21 assist in Finale,la palla rubata a Worthy da Henderson
    P.s King oltre ad avere delle dite slogate aveva anche la febbre

    Brazzz
    Però nell’81 non c’erano i Rockets di Hakeem e Sampson e i Knicks di King e i Pistons di Thomas erano ancora agli albori

  • Andrew

    Io devo proprio ringraziare l’autore dell’articolo, Toney è sempre stato il mio giocatore preferito nella NBA. Cioè, amavo tanti giocatori di quel periodo e vedo che qualcuno ha ricordato anche i Bucks di quell’epoca, che hanno avuto solo la jella di trovarsi davanti squadre come C’s e 76ers, ma erano fortissimi e Marcus Johnson era quasi forte come Doctor J, ma vuoi perchè non fosse uno con un fisico bestiale, vuoi perchè era uno che aveva un carattere da combattente nato, per me lui è sempre stato “il giocatore” per antonomasia. Lo scorso anno prima dell’inizio della semifinale di Conference tra Boston e Philadelphia hanno fatto vedere alcuni momenti di quella splendida serie e, lo ammetto, mi è scesa qualche lacrimuccia. Perchè è stato un grandissimo, e i celtici lo hanno riconosciuto avendo un palato raffinatissimo, ed ha avuto anche una gran sfiga. Adesso per mitigare la commozione devo andare a rivedermi “quella” gara 7…mannaggia.. ma anche no 🙂