Calvario Bryant, piede sinistro dolorante!

Sconfitto e malconcio, ecco come è uscita la stella dei Lakers dal Bradley Center di Milwaukee, programmata visita da uno specialista.

Nottata (tanto per cambiare) molto dura per Kobe Bryant (34 anni), i suoi 30 punti non sono bastati ne ai Lakers per battere Milwaukee ne a lui per superare Wilt Chamberlain al 4° posto nella classifica marcatori All-Time (-4 punti adesso, ndr), inoltre la marcatura “fisica” di Marquis Daniels (32 anni) non ha reso agevole il da farsi tanto che Kobe è uscito in stampelle dall’arena!

A fine partita ha dichiarato che aveva serie difficoltà nell’appoggiare a terra il piede sinistro specificando un problema al tallone, durante il match si è pure tolto le fasciature per cercare di essere più libero nel movimento; i Lakers giocheranno sabato a casa dei caldi Sacramento Kings, il volo per Sac-Town verrà preso venerdì mattina cosicché il “Black Mamba” possa farsi vedere/controllare da uno specialista.

Conosciamo le doti e la soglia di sofferenza di Kobe quindi non è da escludere che stringa i denti per giocare quella che a tutti gli effetti è una partita molto difficile, col K.O di stanotte i Lakers hanno solo 0.5 gare di vantaggio sugli Utah Jazz e sempre una sui Dallas Mavericks, proprio con i texani ci sarà lo scontro diretto (allo Staples Center) il 3 aprile.

Oltre a Bryant anche Steve Nash (38 anni) è uscito malconcio da Milwaukee, il canadese non ha giocato gli ultimi 17′ della partita causa un infortunio alla coscia destra, ma Mike D’Antoni è ottimista sulla sua presenza sabato.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Stiv#6

    Spremitura/Sovrautilizzo. Per raggiungere cosa? Gara 7 delle finals oppure uno sweep al primo turno?
    L’organizzazione e il coaching dei Lakers è pietoso

  • docpretta

    ultimamente i lak sono scesi proprio giù, sarà un miracolo se arrivano ottavi. Non c’è un’idea di gioco e Kobe stà sparacchiando a salve. Dovrebbe sedersi un po’ di più in panca

  • Profeta

    tornerà presto in campo

  • Marimba

    Kobe Bryant sei un anziano finito
    Il malato di “avanti un altro” ha meno problemi di te
    Ritirati biscia senile e anacronistica

  • redbull

    io non capisco, secondo me giocare non al 100% è peggio sia per lui che per la squadra.. che si riposi un pò

  • 8gld

    @docpretta:

    sì,dovrebbero sedersi più in panca….sì, con un coach che gira costantemente e per tutta la stagione la bellezza di 7 uomini. Sì, con quelle rotazioni potrebbero riuscirci a sedersi in panca.

  • docpretta

    già, contando che le idee del coach nn si vedono in campo

  • 8gld

    Inizialmente è stato un coach interessante anche come idee di gioco. Negli ultimi anni sta diventando un coach di una carenza disarmante. Poi pronto a ricredermi. Tra le tante c’è anche quello. Con lui non si parla nei p.o., con lui si parla in r.s.
    E’ capace anche sopra o sotto di venti alla 30 con un record 29-1 di r.s. di ruotare sempre 7 giocatori e questo fino alla fine delle 82.
    A mio avviso è un concetto fuori luogo, non ha logica, costrutto…addirittura rispetto.
    Anche soltanto iniziare a calcare un parquet che sia un veterano ma, ancor di più ma molto di più, se parliamo di un giovane è importante. Anche sbagliare la partita o esser mandato a quel paese da un veterano avversario.
    Caspita, si infortuna uno o, anche, 2 e tu vai per forza in difficoltà. Metti dentro uno che non ha mai calcato il parquet fino a quel momento, magari dopo 70 partite. Cosa ti aspetti, è scontato che vai in difficoltà. Per me non è nemmeno un discorso di nomi.
    Capisco che potrei cadere nello scontato ma alla fine la realtà è quella. Pop può far a meno di 3 titolari e la squadra non ne risente affatto. Perché? perchè tutti giocano, anche 5 minuti ma tutti ruotano. Tra i due concetti c’è un’abisso.

  • 8gld

    ps:
    fino ad oggi e con gli ultimi anni la tendenza è quella che sia Nash ad aver creato il gioco D’Antoni che viceversa, personale idea.

  • docpretta

    sono d’accordo. la mia idea di coach è che abbia delle idee di gioco ma che soprattutto che conosca bene i suoi uomini e che si sappia adattare alla squadra. Purtroppo oltre alle rotazioni risicate, questo integralismo d’antoniano danneggi le squadre in cui subentra.
    Sovrautilizzo dei titolari, jamison nascosto in panchina e poi tirato fuori, clark completamente assente si infortuna J hill e viene tirato fuori, gente scomparsa dalle rotazioni. Molta confusione da parte della dirigenza e del coaching staff e di conseguenza la squadra non rende. In più infortuni a raffica. Anche se entrano ai playoff, questa squadra avrà vita breve.

  • 8gld

    Lui non è idoneo nell’immediato (se non con roster altamente congeniale), il mercato dei Lakers ha denotato quello, ed è carente nella gestione.
    Alla fine sei arrivato ai Lakers una franchigia che può offrirti molto e prima di pensare a mettere Gasol da tre vedi che puoi fare nell’immediato divertendoti a pensare che hai un centro che può rimanerti congeniale, un atleta che forse sui 35 min. è in parabola discendente ma sui 25 min. rimane ancora ad alti livelli potendo immaginare un 6° uomo con i controfiocchi, bussi fortemente alla società chiedendole un play forte potendo contare su quello che ti ha dato la notorietà, perchè il gioco non era di D’Antoni ma di Nash, ti vai a cercare un 4 perimetrale e metti mano su un 3.
    Difficile per i Lakers? non credo.

    L’errore nasce dalla dirigenza ma lui ci sta mettendo molto del suo.