Bryant vince a Portland, Denver aiuta OKC!

Kobe superlativo nella più importante, OKC ringrazia Denver che supera gli Spurs, Ray Allen “old style” vince a Washington, colpo Brooklyn a Boston!

 

 

 

Philadelphia 76ers – Atlanta Hawks 101-124
PHI: T.Young 28, Holiday 12, Wright 15, N.Young 19
ATL: Smith 28 (12 rimb), Horford 16, Teague 13 (11 rimb), Jenkins 21, Scott 17

Atlanta vince a Philadelphia senza problemi; dopo aver chiuso il 1° tempo avanti 51-59 i falchi hanno realizzato un 3° periodo da 22-34 chiudendo definitivamente i giochi.

Washington Wizards – Miami Heat 98-103
WAS: Lewis 17, Battier 15, Miller 14, Chalmers 13, Allen 23
MIA: Webster 12, Nene 13, Wall 17 (11 ass), Price 23

Miami espugna Washington senza i suoi “Three Kings” ma grazie ai nuovi acquisti, Rashard Lewis e Ray Allen; i due infatti hanno combinato per 19 punti nell’ultima frazione, “He Got Game” poi si è messo in proprio segnano 6 punti consecutivi nel break di 11-2 che ah chiuso la pratica sul +10 (88-98) a 2’52”.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=8339-BHwwFA]

Orlando Magic – Milwaukee Bucks 113-103 OT
ORL: Harkless 14, Harris 30 (19 rimb), Vucevic 30 (20 rimb), Udrih 13 (11 ass), Lamb 16
MIL: Daniels 14, Ellis 21, Redick 16, Henson 17 (25 rimb), Dunleavy 17

Grazie a due straordinarie doppie-doppia di Harris e Vucevic (60 punti e 39 rimbalzi in due!) i Magic battono Milwaukee, ma dopo un supplementare; proprio Harris realizza ad 1″ dalla fine dei regolamentari la tripla del 95-95 e ha pure la ghiotta chance di vincere la partita visto che ha segnato con fallo, ma sbaglierà il libero.
Nell’extra-time invece è Doron Lamb il protagonista, segna 5 punti consecutivi che danno il +7 (106-99) a 1’20” dalla conclusione!

Cleveland Cavaliers – Detroit Pistons 104-111
CLE: Thompson 19, Irving 27, Waiters 11
DET: Monroe 23, Drummond 29 (11 rimb), Stuckey 18, Bynum 16

Altra sconfitta in volata per i Cavaliers che stavolta devono chinare la testa di fronte ai Pistons; Irving segna il canestro del 103-103 a 44″ poi però l’attacco Cavs va in palla per 32″ dove Detroit segnerà quei 4 punti che le daranno la vittoria.

Boston Celtics – Brooklyn Nets 93-101
BOS: Green 11, Bass 10, Garnett 11, Pierce 23
BKN: Evans 1 (14 rimb), Lopez 21, Johnson 20, Deron Williams 29 (12 ass)

Deron Williams guida i Nets alla terza vittoria stagionale contro i Boston Celtics; match che cambia negli ultimi minuti del 2° quarto, i bianco-neri passano dal +1 al +10 (43-53) grazie ad un parziale di 14-3, Boston non riuscirà più a rimontare.

Dallas Mavericks – Phoenix Suns 91-102
DAL: Marion 22, Nowitzki 21, Carter 18
PHX: Tucker 17 (10 rimb), Markieff Morris 12, Scola 11 (15 rimb), Johnson 17, Dragic 21 (13 ass), Dudley 18

I Phoenix Suns mettono definitivamente la parola fine alle speranze dei Dallas Mavericks; texani che rimontano dal -14 arrivando fino al -4 (89-93) a 2’03” dal termine, Phoenix non si spaventa e Tucker la tira fuori dai guai con prima un tap-in e poi la tripla del +9 (89-98) a 60″ dalla fine.

Sacramento Kings – New Orleans Hornets 121-110
SAC: Salmons 22, Thomspon 20, Cousins 11, Thomas 15, Thonrton 20
NOH: Davis 13 (10 rimb), Lopez 20, Gordon 23, Henry 15, Roberts 20

Sacramento sprigiona il suo talento e asfalta New Orleans; i Kings prendono subito il largo dopo i primi 24′ andando sul +17 (65-48) poi toccheranno anche il +22 mandando i titoli di coda.

Portland Trail Blazers – Los Angeles Lakers 106-113
POR: Aldridge 17 (16 rimb), Lillard 38, Babbit 12
LAL: Gasol 23, Howard 20 (10 rimb), Bryant 47

Kobe Bryant trascina da solo i Lakers alla vittoria più cruciale per la lotta all’8° posto, successo al Rose Garden di Portland con 47 punti (14/27) per il “Black Mamba”; dopo 3′ del 4° Blazers avanti 95-90, i giallo-viola cambiano marcia e trascinati dalla loro stella firmano un 16-5 nei successivi 5′ andando a toccare il +6 (100-106) a 4’09” dalla sirena finale.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=ljkXsyRkeHU]

Denver Nuggets – San Antonio Spurs 96-86
DEN: Chandler 29, Koufos 2 (10 rimb), Iguodala 12 (13 rimb 10 ass), Miller 12, Brewer 28, McGee 2 (10 rimb)
SAS: Duncan 17, Splitter 10, Green 10, Neal 17, Blair 12

Italian Job: Gallinari DNP

Vittoria casalinga n°36 per i Nuggets che battono gli Spurs grazie anche alla tripla-doppia di ANdre Iguodala; partita decisa nel moneto in cui Popovich mette a ripos Duncan e Parker ad inizio 4°, i Nuggets colgono l’occasione e scappano via, break di 12-0 che li porta sul +19 (82-63) a 8′ dalla conclusione.

Los Angeles Clippers – Minnesota Timberwolves 111-95
LAC: Butler 10, Griffin 19, Jordan 10, Green 15, Paul 19 (11 ass), Crawford 11, Barnes 14, Odom 2 (13 rimb)
MIN: Williams 13 (10 rimb), Pekovic 20, Ridnour 11, Shved 12, Barea 12

Nessun problema infine per i Clippers contro i T-Wolves; Minnesota non guiderà mai nel punteggio, rimonterà da -12 fino al -3 di metà 3° quarto ma i Clips risponderanno con 19-6 di parziale.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • RR#9

    Io i numeri li ho pubblicati (si si, è stato un copia-incolla) perchè dai discorsi che leggevo, pareva quasi che MJ sia considerato il numero 1 solo perchè è capitato nell’era in cui la NBA si atava sviluppando a livello mediatico ecc ecc…
    Ecco, diciamo che questo qui, per ció che faceva sul campo è considerato il numero 1!!
    Ci tenevo solo a puntualizzare che Jordan, non è stato(secondo me) SECONDO A NESSUNO, nella storia di questo gioco!!
    Tutto qui…
    Magic er semplicemente MAGICO…colui che ha reso DIVERTENTE questo gioco in ogni singolo secondo di ogni partita, allenamento ecc…
    BIRD…vabeh…io lo adoravo…e lo adoro…sono giovane ma mi sono visto tutto quello che si poteva vedere…l’anti superstar pee eccellenza…l’antagonista perfetto di Magic…duro come il diamante, non bello da vedere…ma efficace come pochissimi…

  • 8gld

    Io metto MJ al primo posto ma non da solo.
    Non voglio minimamente sminuirlo ne detronizzarlo.

    Difficile per me sottovalutare, o non dargli il suo spazio nel contesto, che molti hanno prima conosciuto le scarpe, “la moda” e poi Mj (parlando di tutti quei paesi fuori Usa). A questo, per tutti quelli che sono andati oltre l’apparenza ( per tutti quelli che non sono andati oltre almeno il nome Jordan e basket usa avevano più risonanza a confronto di ieri) si può abbinare il “contrasto” colori con bianco e nero e la migliore possibilità di vederlo, vederlo in tv ( certo, non come oggi ma sicuramente meglio del bianco e nero e della difficile visibilità) per non sminuire Mj come il migliore ma tantomeno sottovalutarlo.
    Le scarpe di Magic non le ricordo. Non mi sembra ci fosse nulla del genere.

    Non credo che spostando il nastro con o senza MJ, con o senza spostare tutto il contesto franchigie, Magic e i Lakers avrebbero stonato.
    Non sminuirei l’idea, tenendo sempre come 1° Mj, di mettere più in luce, a colori, con miglior visibilità quel passaggio tra ’76-Lakers-Celtics-Lakers-Detroit. Non è stato un brutto vedere.
    Poi, se non ricordo male, l’ascesa è avvenuta dopo l’ultimo titolo di Detroit o giù di lì.
    Non ricordo un’accentuata “contrapposizione” tra forze. Non c’è stato mai un 4-3.
    Le uniche che hanno avuto un piccolo punto prima del non ritorno sono stati i Suns e Jazz. Troppo poco.
    Sempre mettendo MJ al 1° posto.

    Per me non è stato secondo a nessuno ma non primo da solo.

    Nel vedere i Bulls non vedevo solo lui. Pipen era spettacolare e sempre un occhio a Rodman. Su quest’ultimo si può aprire un capitolo a parte per quello che era nella vita fori dal campo, ma in questo caso poco mi interessa. Sul parquet aveva il suo perché.
    Magic era un continuo. Magic accendeva la luce e quando tutto entrava nel suo ritmo non c’era nulla da fare.
    Solo Worthy distraeva( per 1\4 max 2 era come vedere Mj). Jabbar era scontato, una macchina.

    Magic giocava prima per la squadra coinvolgendola tutta( a mio avviso l’avrebbe passata anche al pubblico), poi per lui e il suo divertimento. Il bello è che lo strasmetteva, anche in bianco e nero.
    Ma qui possono esser i capelli bianchi o una diversa prospettiva di vedere il basket e quello che vi ruota intorno.

    Non credo che sia stato debole mentalmente, forse leggermente meno continuo nella r.s.
    Solo che aveva il suo modo.
    Alla fine anche ridendo si è andato a prendere un anello nell’anno di rookie contro i ’76 da centro. La prestazione è quella, è quella di un dominante è quella di uno che conosce i propri mezzi già in tenera età. Quella è forza mentale e sicurezza abbinate a tecnica e voglia.

    Non lo trovo tecnicamente inferiore, nell’essenza del gioco come fondamentali.

    Più fantasia.

    Mj non aveva il carisma di Magic.

    In un discorso visivo a colori Magic avrebbe “bucato” allo stesso modo di Mj o forse un pelino in più.

    Mj rimane 1°. Personalmente ci metto anche Magic, semplice.

    Mettendo l’atleta e il gioco e dopo i numeri che sono una parte dell’insieme.