Any Patetic Night Vs Any Given Sunday!

Post di sfogo con alcune riflessioni sulla regular season e sui Playoffs NBA, con anche idee per un dare una svolta a questa monotonia che l’NBA ci rifila da anni.

Momento momento: cosa ci fa Tom Brady nella foto del post che parla della stagione e deiPlayoff NBA? Leggete il post e capirete il perché…

Ci siamo, i Playoffs NBA sono alle porte, il momento in cui si inizia a fare davvero sul serio, dove l’intensità, l’agonismo e la forza di volontà emergono…ma, detto tra di noi, sono così belli sti Playoffs NBA?

Negli anni scorsi, a parte i tifosi sfegatati, il commento degli appassionati sportivi è sempre: “Belli eh, ma che palle, non finiscono mai!”…e a pensarci bene, non hanno tutti i torti!

A meno di Gare7 o partite dove si è con le spalle al muro i Playoffs NBA non sono così entusiasmanti ed avvincenti da tenere uno spettatore attaccato alla TV; prendiamo per esempio gli scorsi Playoffs, quali sono state le partite più avvincenti o che il pubblico ricorda di più?
• Gara7 tra Grizzlies e Clippers (1° turno)
• Gara4 tra Miami e Indiana (2° turno)
• Gara7 tra Boston e Philadelphia (2° turno)
• Gara6 tra Miami e Boston (Finale Eastern Conference)
• Gara4 delle Finals con la famosa tripla di LeBron James su una gamba.

5 partite su un totale di 84!!!! E più delle 5 è drammatico il fatto che si siano giocate 84 partite nei Playoffs, più di una stagione regolare!!!

MA COS’É!!??

Mcgee

Il problema non sta nel gioco, perché i valori che ho citato all’inizio vengono espressi ai massimi livelli da questi straordinari guerrieri, ma l’andare ogni volta al meglio delle 7 gare logora lo spettatore; perché la March-Madness NCAA è uno spettacolo che, anche se non si è esperti in materia, ti tiene davanti allo streaming o alla TV fino all’ultimo?
Perché ogni notte è “Win or Die”, se vinci passi, se perdi torni a casa e le Final Four sono un apoteosi, tanto che da qualche anno le svolgono nelle arene del football e non deludono MAI!

Dov’è l’attesa logorante? Dov’è l’adrenalina che scorre a fiumi? Dov’è l’ansia del giocatore/tifoso?
L’anno scorso la tanto sognata sfida tra i Miami Heat di LeBron James e gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant ha avuto un picco di ascolti solo in Gara4 perché OKC era costretta a vincere essendo sotto 2-1, per il resto non c’è stato un grande seguito o meglio, molto meno della serie/faida tra Miami e Boston perché li c’era e c’è una storia fatta di grandi battaglie e di un sentito agonismo in campo.

GLI ALTRI

Come saprete bene sono un grande appassionato di NFL e il SUPERBOWL è in assoluto l’evento sportivo più bello ed elettrizzante del mondo; si crea un’atmosfera, un pathos, una tensione che li senti anche se non sei tifoso delle finaliste, sensazioni che non fanno dormire gli stessi tifosi delle protagoniste dell’evento sin dal giorno dopo il titolo di Conference.
Tu giocatore sai che in quei 60’ ti giochi tutto, o entri nella stanza della gloria o te ne esci a testa bassa con l’etichetta di perdente, sai che tutta una nazione (e anche mezzo mondo) si ferma in quei 60’, ogni drive, ogni down, ogni yard ti si ferma il respiro al tifoso.

Già ci dobbiamo subire una patetica regular-season da 82 gare, dove:
• Almeno 30 vengono sono prese per il culo (quando ci vuole, ci vuole!) specie verso fine stagione
• Già a metà stagione i giochi sono fatti al 90% nelle Conference
• Calendario “no sense” con 14 partite il mercoledì, 2 al giovedì per altre 12 il venerdì (?!?!)
• Rischio di infortuni altissimo e, quasi sempre, comportano lunghi stop e spesso colpiscono le superstars, andate a chiedere a Boston, Denver e L.A sponda Lakers.

Rondo-Gallo-Bryant

Almeno dateci dei Playoffs da VIVERE! Invece no!

Voi adesso penserete “Boia Dè (alla Rocky, ndr), è un business!” LO SO e le cose non cambieranno (Con Adam Silver potrei temere il peggio), ma pensate solo un momento ad una NBA FinaL formato Superbowl: arena NFL (al coperto), campo neutro, diretta mondiale, 48’ dannati minuti per l’anello, o vinci o muori!

Come vi sentireste e come vivreste una situazione così? Io non starei nella pelle! Due settimane di attesa con conferenze stampa, analisi nei minimi dettagli, speciali su speciali su ogni singolo giocatore, analisi tecnico/tattiche che ti mandano al manicomio ecc ecc…si arriva al “granddaddy of them all” carichi e tesi come una corda di violino.

Facendo un ragionamento molto estremizzato a quest’ora avremmo qualche piccolo cambiamento nella storia dei titoli NBA; i super Lakers di Kobe e Shaq non avrebbero vinto il titolo contro i Sixers di Allen Iverson, Wade non avrebbe l’anello del 2006 perché lo avrebbe Nowitzki, James avrebbe vinto quello del 2011 e KD quello dell’anno scorso….invece no, perché tutti questi esempi la squadra che ha vinto Gara1 poi ha perso il titolo!

Nella graduatoria degli sport americani l’NBA non è al 1°, non è al 2° e forse quest’anno riuscirà a tornare al 3° posto scavalcando l’MLS; abbiamo grandi giocatori, ma le icone in dentro/fuori dal campo non esistono più e quando (ahimè) Kobe ci saluterà prevedo dolori perché il solo LeBron non credo sarà sufficiente: basti pensare che quando noi di NBA-Evolution seguiamo i match in diretta degli Heat o Lakers i followers si scatenano, quando seguiamo i Thunder (Durant) c’è poco seguito.

So che è utopia ma io voglio dirvi cosa mi piacerebbe cambiare nell’NBA del futuro

Accorciamo la Regular-Season da 82 a 50 gare estese da ottobre fino ad aprile con giorni pausa; dare più riposo ai giocatori per uno spettacolo migliore onde evitare allenatori che mettono a riposo le loro stelle, inoltre la possibilità di recuperare dagli infortuni senza fretta.
Più partite ad orari consoni per l’Europa (20, 21, 22) per un audience superiore e non levatacce alle 3:30 ameno di match di cartello.
Un calendario sensato con equità nel n° di partite per notte e che non vada in contrasto con altri eventi (Final Four e Superbowl).
Basta 4 sfide con le squadre della stessa conference! Che senso ha che Miami e Boston si affrontino 4 volte? Se proprio vogliamo farle affrontare più di 2 volte che siano 3, così si ha una vincente sicura negli scontri diretti
All Star Game: alziamo la posta in palio e facciamo come nel baseball, chi vince si prende il fattore campo alla Finale Playoffs così evitiamo il solito cinema con giocatori che boicottano l’evento e la solita trama della partita della domenica.
Playoffs: Basta serie al meglio delle 7 gare, facciamo al meglio delle 5 fino al 2° turno compreso, poi match singoli, più seguito in TV e all’arene con i giocatori chiamati subito a dare il 110%
Finals: gara secca su campo neutro nella conference che ha vinto l’ASG!

In NFL la stagione regolare è composta da 16 partite, 16 non 82; ogni maledetta domenica tifosi sanno che ci si gioca un pezzo di stagione, basta un passo falso per mandare all’aria l’annata (chiedere a Jay Cutler e ai suoi Bears), ogni maledetta domenica un QB deve prendere sotto pressione la decisione migliore per passare il down e andare in end-zone, basta un incompleto, un intercetto e in una frazione di secondo la partita e la stagione ti cambia.

Ogni maledetta domenica sei sul filo del rasoio, e in ogni patetica notte NBA….???

any given sunday

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Yohei

    bel post complimenti… sono d accordo con tutte le cose che hai detto… e la frase finale è da incorniciare… peccato che non penso proprio le cose cambieranno…!! Complimenti F.M.B.

  • Appreciate it!

  • V4renne

    QUOTO TUTTO!!!
    NFL e March Madness insegnano!!!

  • maurizio74

    Come non essere d accordo , andrebbe rivisto anche tutto il carrozzone di ingaggi e varie , sarebbe davvero bello un rs di gare in 6 mesi , ed ultima cosa basta b+b+b o addirittura 4 gare in 5 giorni , si si potrebbero portare molte migliorie , privilegiando lo spettacolo al business , ma forse siamo troppo sognatori .
    Anche i giocatori dovrebbero fare non uno , ma tre grossi passi indietro con gli ingaggi , se pensate ad un confronto un top player di Nfl guadagna molto meno di uno in Nba .

  • davide85

    maurizio74

    Bè ma anche logico…in NBA giocano in 5,con un roster di al massimo circa 15, in NFL come a Calcio giocano in 11 + il resto del roster…non so come farebbero a dare 20 e passa milioni a molte stelle della squadra come in NBA e a pagare anche gli altri…neanche uno sceicco ce la farebbe!!e cmq concordo con te che i giocatori prendono molto è vero, ma in confronto all’NFL giocano una sera si e una anche…quindi sono belli che spremuti!! come dice FMB, se si accorciasse giustamente il calendario, gli introiti sarebbero minori e i giocatori dovrebbero per forza abbassarsi gli stipendi, ma anche l’NBA stessa abbasserebbe in quel caso i salary cap…

  • salviamo trigari

    Più facile che arrivino a 100 partite di RS e serie al meglio delle 9 ai PO

  • N.Strocchi (NBA-Evolution)

    Io come spesso accade, sono d’accordo con molte delle argomentazioni proposte dal boss.

    L’unica che mi lascia perplesso è quella della gara secca modello NFL. Ok, accorciare la serie al meglio delle 5, ok una stagione regolare più corta, ma una semifinale-finale SECCA per me in uno sport come il basket non è quasi concepibile (soprattutto dagli americani). Basti pensare ad introiti televisivi e di botteghino, soprattutto se la finale dovesse essere una battaglia aperta.
    Questo è l’unico punto che a mio parere non regge in pieno.

  • Boston George

    Anch’io in linea di massima sono d’accordo però va detto che non è possibile mettere sullo stesso piano football e basket, in NFL si gioca così poco anche per via del fatto che è uno sport molto più usurante e pericoloso rispetto agli altri! non sarebbe fisicamente possibile per i giocatori affrontare anche “solo” una quarantina di partite. Di sicuro avere serie di play off a gara secca garantirebbe maggiore intensità e maggiore adrenalina, certo è che non se ne può più di serie al meglio delle 7…

  • gasp

    Non hanno mai cambiato perché va benissimo così anche ai giocatori.
    E se le due parti che si siedono ad un tavolo a discutere una questione sono al 100% d’accordo, non si inizia neanche a discutere.

    Sono Kobe che gioca su quella caviglia e si fa male, Artest che torna in campo appena operato al ginocchio, sono giocatori di football che si scandalizzano se non possono colpire al casco .

    Tutto per competizione. E soldi.

    Provate a chiedere al giocatore medio NBA se accetterebbe di prendere il 20-25% in meno di stipendio (66 82esimi, ad esempio) per “tutelarsi” o per rendere più interessante la RS…
    Auguri.

    Poi sugli orari consoni per l’Europa non avrebbe senso per gli americani: fare le partite alle 21 o 22 qui significherebbe alle 13-14 per Los Angeles e chi le va a vedere nelle arene?

  • Jacopo Martongelli

    Tante belle idee ma concordo con gasp….c’e stato il blocco della stagione perché i giocatori non volevano prendere meno soldi e, aldila di questo, la Nba è stupenda x questo secondo me….vedere squadre di zombie (vedi Boston)che possono portarti a aara 7, squadre come Dallas che arrivano in finale e vincono…..parliamo di atleti che sono il sogno di tutti…e x quel che mi riguarda x vedere NY vs Boston mi ci sveglierò tutta la serie alle 3:00…..chiamatemi malato 🙂

  • Condor

    quoto gasp totalmente…preferiscono giocare ogni notte piuttosto che prendere meno xkè gli infortuni nn li contemplano (e se poi arrivano cmq loro i soldi li beccano è…!!!).
    Di certo ne risente lo spettacolo xkè la metà delle partite nn vengono prese sul serio x un motivo o x un altro xò qst sistema va avanti da ormai troppo tempo per fargli cambiare idea.

    Sulle finali sarebbe senza dubbio stra adrenalinico vedere una secca, ma anche a mio modo di vedere nn sempre giusto e veritiero, xkè nella secca tutti possono vincere…..mentre nella serie alla lunga il 90% delle volte vince chi è davvero + forte e preparato meglio come squadra (!!!!)

    Per qnt riguarda l’orario purtroppo lo sport è il loro nella loro nazione, e lo fanno in base alle esigenze della loro gente (lavorano anche lì e andare al palazzo a vedere la partita alle 2-3 del pomeriggio penso sarebbe difficile per la maggior parte)…..sarebbe bellissimo anche per me è intendiamoci xò ovviamente qst nn è possibile xkè l’europa nn conta così tnt nei loro ascolti

  • graphicplayer

    quella del meno soldi uguale meno partite o viceversa non tiene. Meno partite uguale più qualità, più qualità uguale palazzetti più pieni e più gente che vede le partite anche in tv. Meno sovrapposizione di eventi uguale più possibilità che si vedano tutte le partite invece di dover scegliere. Sulle final a 7 è vero, con un formato lungo vince il più forte di solito. Anche se avrei goduto da morire a vedere allen i. con titolo ed mvp 🙂

  • graphicplayer

    altre cose da fare sarebbero cap fisso oppure meno squadre. Talento meno diluito e più qualità in generale. Certo finché si pensa solo ai soldi è dura. E in ogni caso l’equazione tot mi da tot non è sempre veritiera. Io metterei anche un tetto più basso per il massimo salariale. Si eviterebbero situazioni di gente strapagata e sopravvalutata.

  • bhè ma anche nella NHL il format dei playoffs è lo stesso la stessa world league di baseball ha lo stesso format eppure non si può certo dire che non sia emozionante, il fatto che nel football americano si giochino solo 16 partite di regular season ed ai playoff sia a partita secca è solo perchè vista la natura dello sport, già al primo turno di una eventuale gara 7, magari contro difese molto violente come quella di Baltimore dell’anno scorso o contro quella dei Saints, non ti ritroveresti con un giocatore sano manco andandolo a pescare dal practice team ahahahah

  • Quaqquo

    Io invece faccio il vecchio conservatore e la NBA me la tengo stretta così com’è… analizzando punto per punto :

    – 82 o 50 partite non cambierebbe nulla nella gestione dei giocatori, ragà il turnover lo fanno anche nel calcio e le gare son la metà di quelle NBA.

    – orari “comodi” per l’Europa.. per me un’assurdità bella e buona ! e allora perchè non orari più comodi per gli asiatici che come mercato ci spaccano il culo ? cioè per la NBA che senso avrebbe tutelare un mercato relativamente piccolo come il nostro sfavorendo il proprio mercato nazionale e quello asiatico che gli fornisce miGliardi ?

    – distribuire meglio le partite : son d’accordo solo sul fatto di non giocare la sera del superbowl (per le Final Four già lo fanno ma solo per la finalissima) per il resto sarebbe un’acrobazia organizzativa mica da ridere, già devono tener conto di spostamenti chilometrici, fusi orari ecc, se aggiungiamo la variabile dell’equità il computer che fa il calendario si stacca la spina da solo

    – il senso delle ripetute sfide con squadre della stessa conference è insito proprio nel concetto di conference. Altrimenti si fa un girone unico, ma c’è sempre da considerare il fattore geografico

    – ASG . è l’unico momento di “cazzeggio” che hanno in una stagione massacrante, sia a livello fisico che mentale a loro fa comodo staccare un po’ la spina.

    – Playoff : ridurre il numero di gare per serie lo vedo come un ritorno al passato, secondo me 7 è il numero perfetto, tant’è vero che, se non sbaglio (non lo seguo più da 5 anni almeno) anche in Italia la finalissima si gioca su 7 gare

    – gara secca in finale, assolutamente contrario, proprio come concezione dello sport. Capisco benissimo il vs discorso sull’importanza del singolo momento, singola azione ecc ma vista dall’altra parte in una gara secca può succedere di tutto, e l’idea che un episodio possa decidere le sorti di una stagione intera la trovo sbagliata.

    Per dire, la Grecia ci ha vinto un’Europeo così, giocando il peggior calcio della storia e distruggendo il concetto di “vinca il migliore”

  • troy hudson 88

    a parte la storia di ridurre le partite di RS articolo ,senza offesa, delirante..