Lakers dentro (#7), fattore campo ai Clippers

I Grizzlies battono i Jazz e gli escludono dai playoff ma sono quinti, Chicago è quinta ad Est, i Lakers di OT soppiantano i Rockets al settimo posto.

 

 

 

 

Toronto Raptors – Boston Celtics 114-90
TOR: Gay 19, Valanciunas 18, DeRozan 24, Anderson 16
BOS: Pierce 11, Bradley 11, Crafword 16, Williams 12

The Italian Job: Bargnani DNP

I Toronto Raptors chiudono la stagione alla grande battendo abbastanza agelvolmente i Boston Celtics, piazzando così la quinta vittoria consecutiva; per i Celtics non un bellissimo segnale in vista dei playoff, ma senza Garnett era lecito aspettarselo. Miglior marcatore della gara DeRozan; mentre i Raptors nel terzo periodo spaccano la partita con un parziale di 37-21 a loro favore.

Brooklyn Nets – Detroit Pistons 103-99
BKN: Lopez 20, Johnson 10, Humphries 11, Blatche 15
DET: Monroe 12, Drummond 13, Stuckey 11, Middleton 10, Bynum 23

P.J. Carlesimo non fa riposare i suoi titolare e i Brooklyn Nets vincono di misura sui Detroit Pistons di un Will Bynum da 23 punti, mentre per i Nets grande prova del solito Lopez. Il match era chiuso sostanzialmente ad inizio terzo periodo (63-83), il quarto doveva essere garbage time ma i Pistons sono andati vicino alla rimonta.

New York Knicks – Atlanta Hawks 98-92
NYK: Copeland 33, White 20, Barron 18 (16 rimb),
ATL: Jenkins 20, Johnson 12, Scott 23 (14 rimb), Mack 14, Jones 11

Con a riposo tutti i titolari e senza il capocannoniere della regular season Carmelo Anthony (1920 punti e 28,7 punti di media), i Knicks battono tranquillamente gli Hawks 98-92 con uno scatenato Copeland da 33 punti. Per gli Hawks c’era la possibilità di arrivare al quinto posto, ma dopo la sconfitta sanguinosa di ieri notte coach Larry Drew ha lasciato fuori tutti i titolari in vista dei playoff abbandonando in partenza le speranze.

Charlotte Bobcats – Cleveland Cavaliers 105-98
CHA: Kidd-Gilchirist 11, McRoberts 20, Henderson 15, Walker 24
CLE: Gee 13, Ellington 13, Irving 24 (10 ass), Waiters 16

Nella sfida tra due delle peggiori squadre della Eastern Conference, i Charlotte Bobcats superano i Cleveland Cavaliers 105-98, e con questa vittoria riescono nell’impresa di non essere la squadra Nba con il peggior record vista la sconfitta di Orlando. A trascinare Charlotte ci pensa il solito Kemba Walker mentre per i Cavs non basta la doppia doppia di Irving da 24 punti e 10 assist.

Miami Heat – Orlando Magic 105-93
MIA: Miller 21, Howard 12, Wade 21 (10 ass), Allen 10, Lewis 16
ORL: Harkless 10, Harris 19, Vucevic 20 (13 rimb), Moore 11, Udrih 13 (14 ass), Nicholson 12

Senza Lebron James (a riposo) i Miami Heat si sbaranzzano senza troppi problemi degli Orlando Magic nel derby della Florida. Mattatore della serata Wade con 21 punti e 10 assist, con questa sconfitta i Magic sono la peggior squadra della regular season con il record di 20 vittorie e 62 sconfitte, mente gli Heat chiudono la RS con un record di 66 vinte e 16 perse

Indiana Pacers – Philadelphia 76ers 95-105
IND: Green 34, T.HAnsbrough 10, Stephenson 12, B.Hansbrough 11
PHI: Turner 16, Young 10, Wilkins 15, Allen 11, Wright 23, Moultrie 14

Da i Philadelphia 76ers ci si aspettava molto di più in stagione regolare, quanto meno il posizionamento ai playoff, essi non sono arrivati, ma nell’ultima gara battono gli Indiana Pacers con 4/5 del quintetto titolare a riposo. Il trascinatore dei 76ers è stato Wright con 23 punti mentre non è da sottovalutare la prova da 34 punti di Gerald Green, il quale potrà essere un’ottima soluzione nei playoff dalla panchina.

Chicago Bulls – Whashington Wizard 95-92
CHI: Boozer 19 (15 rimb), Mohammed 17, Butler 13, Hinrich 18
WHA: Booker 10, Seraphin 10, Wall 23, Singleton 13, Price 24

The Italian Job: Belinelli 4 punti (2/6, 0/2, 0/0), 2 rimb, 2 ass

I Chicago Bulls anche se avessero perso stanotte contro gli Whashington Wizards sarebbero comunque arrivati quinti ad Ovest perchè a pari record con gli Atlanta HAwks, avrebbero avuti gli scontri diretti favorevoli, ma coach Thibodeau non fa riposare i titolari e vince la gara di misura. Carloss Boozer è dominante sotto le plance con 19 punti e 15 rimbalzi; nel finale gli Wizards mettono paura ai Bulls ma ci pensa Hinrich dalla lunetta a chiudere definitivamente la gara.

Memphis Grizzlies – Utah Jazz 86-70
MEM: Randolph 25 (19 rimb), Conley 14, Arthur 11
UTA: Jefferson 22 (16 rimb)

Nel match più importante della nottata, dal quale dipendeva anche il destino dei Lakers, i Memphis Grizzlies dominano gli Utah Jazz e li esludono matematicamente dai playoff, per quanto riguarda il destino dei Grizzlies, sono quinti avendo il record uguale ai Clippers vista la vittoria a Sacramento ma non avranno il fattore campo a favore nella gara di playoff. A trascinare Memphis ci ha pensato Randholp con una prestazione sopra le righe nel pitturato con 25 punti e 19 rimbalzi, ai Jazz c’è solo Al Jefferson che va in doppia cifra ed è troppo poco per conquistare i playoff.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=ZwXJP-aLWGA]

Dallas Mavericks – New Orleans Hornets 99-87
DAL: Marion 15, Nowitzki 16, Collison 25
NOH: Aminu 16 (20 rimb), Anderson 13, Lopez 14, Gordon 16, Roberts 13

In una stagione molto deludente sia per New Orleans ma soprattutto per Dallas, Collison trascina i Mavs alla vittoria con ben 25 punti. Da sottolineare che questa è stata l’ultima partita per il nome Hornets.

San Antonio Spurs – Minnesota Timberwolves 95-108
SAS: Duncan 17, Parker 15, Neal 17, Blear 10
MIN: Williams 21, Stiesma 12, Rubio 12, Barea 10, Budinger 15, Cunningham 10

Con il primo posto ormai perso coach Popovich decide di non far riposare Duncan e PArker, ma perde comunque contro i Minnesota Timberwolves. Williams è il mattatore della serata, con gli Spurs che più della partita gli fregava sapere chi fosse il proprio avversario al primo turno di playoff

Oklahoma City Thunder – Milwaukee Bucks 89-95
OKC: Jones 14, Lamb 13, Jackson 23
MIL: Jennings 17, Dunleavy 14, Henson 28, Redick 12

Con i Thunder sicuri del primo posto ad Ovest e i titolari a mezzo servizio tranne Durant che riposa completamente, i Milwaukee Bucks acquisiscono una bella vittoria in trasferta e hanno un bel segnale in vista dei playoff. Ci pensa HEnson con 28 punti con un grande aiuto del solito JEnnings (17 punti) a trascinare i Bucks.

Denver Nuggets – Phoenix Suns 118-98
DEN: Lawson 14, Fournier 10, Koufus 11, Chandler 21, Iguodala 20, Randolph 11 (14 rimb), Mozgov
PHO: Tucker 14, Scola 17 (11 rimb), Johnson 12, Beasley 13, Haddadi 14, Brown 13

The Italian Job: Gallinari DNP

I Denver Nuggets dominano con i titolari i Phoenix Suns (peggior squadra della Western Conference) legittimando il terzo posto sulla griglia playoff. Chandler e Iguodala con 20 e 21 punti rispettivamente trascinano i Nuggets mentre per i Suns non bastano i 17 punti di Scola.

Los Angeles Lakers – Houston Rockets 99-95 OT
LAL: World Peace 12, Gasol 17 (20 rimb e 11 ass), Howard 16 (18 rimb), Jamison 16, Blake 24
HOU: PArsons 23, HArden 30, Lin 12

Nella partita più emozionante della notte, con i Los Angeles Lakers già sicuri dei playuoff visdta la sconfitta di Utah, grazie alla tripla doppia di Pau Gasol e ai 24 punti di Steve Blake riescono anche ad acciuffare all’over time il settimo posto sulla griglia playoff contro gli Houston Rockets di un Harden da 30 punti. A 16″ dalla sirena finale Meeks piazza i due libri del +3 (90-87), ma sulla sirena arriva la doccia fredda di PArsons che manda tutti all’over time; nel supplementare ad 1′ dalla fine Howard e Meeks danno il +3 ai Lakers (96-93), poi un paio di liberi di Harden e due di Blake fissano il punteggio sul 99-95.

Highlights
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=WrJkes9WwBc]

Sacramento Kings – Los Angeles Clippers 108-112
SAC: Cousins 36 (22 rimb), Thornton 21, Thomas 15, Outlaw 17
LAC: Butler 11, Billups 17, Paul 25, Crawford 24, Barnes 12

Nell’ultima partita salvo miracoli della storia dei Kings e di Sacramento, i clippers vincono in trasferta e acquisiscono il fattore campo contro i Grizzlies nel primo turno ad Ovest di playoff. Per i Kings non basta la sdtraordinaria prestazione di Cousins da 36 punti e 22 rimbalzi, ai Clippers basta un Paul da 25 punti e un Crafwford da 24.

Portland Trail Blazers – Golden State Warriors 88-99
POR: Aldridge 30 (21 rimb), Barton 15, Lillard 21
GSW: Lee 20, Thompson 24, Curry, Jack 14, Landry 10

I Warriors vincono a Portland con i titolari e Curry con 4 triple stanotte batte il record di Allen di 269 triple nella regular season. ottima prestazione da parte di Lee e Thompson mentre a Portland non bastano i 30 punti e i 21 rimbalzi del solito Lamarcus Aldridge.

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • DW3

    quotone a gasp!

  • JACK

    bella raga! è un discorso eterno e addirittura eccitante, sono due giocatori molto diversi, io preferisco kobe per il suo gioco in attacco la sua infinita quantità di mosse, i suoi ultimi quarti, è un giocatore fenomenale andate a vedere i tiri decisivi io ogni volte ho i brividi ma io preferisco questo stile di gioco poi lebron è assurdo chi ha mai visto un rapporto velocità altezza cosi? con quel palleggio e la visione di gioco da play? fisico mostruoso elevazione illegale e ora anche il tiro anche se il punto è quanto si fidi lui del suo tiro ma nonostante ciò voglio vederlo nei momenti decisivi qundo tutto si decide sono quelli in cui un vero campione si distingue 😉

  • alert70

    Lakers

    Maledetti sono ai PO!!!!! Volevo i Jazz. Per la felicità della NBA e dei playoff meglio i Lakers.

    Da quando Bryant si è infortunato “i reduci” si sono dati una mossa. Si vede da lontano che sono motivati e “sollevati”. Questo non vuol dire che giochino meglio senza di lui o che siano migliori ma questo gruppo formato da nuovi arrivati ha faticato a convivere con un personaggio molto forte, tecnicamente e psicologicamente.

    Vedere Howard coinvolto maggiormente, come ovvio che fosse, Gasol che “vede” il 12, Blake che si prende tanti tiri, Jamison e compagnia cantante che giocano a basket da l’idea di come la presenza del 24 fosse una sorta di cappa che aleggiava su di loro.

    Bryant non è facile da gestire, ogni volta che era circondato da cestisti non all’altezza della situazione andava in sofferenza perchè suo malgrado non è uno che fa gruppo. E’ un giocatore straordinario, professionista esemplare che però può far scopa con gente di un certo pedigree. Per pedigree intendo non solo gli anelli ma a livello di testa. Confrontare Meeks, Howard, Jamison…. con Fisher, Odom e lo stesso Gasol è altra roba.

    Infatti ho notato spesso come l’unico che ha sempre difeso, a suo modo, è stato Gasol. Metta vabbè……….

  • gasp

    Alert
    Concordo

    Comunque nessuno ha parlato di Melo capocannoniere e non si sono visti molti tifosi di NY oggi…

  • alert70

    Gasp

    Aspettano i PO. Essere capocannoniere conta pochino. Ora Melo deve dimostrare di essere passato alla fase due, ovvero attacco e difesa. Non limitarsi al solo attacco.

  • gasp

    Sicuro che Melo deve essere bidimensionale,perchè se vuoi fare strada nei PO devi saper segnare ma anche difendere che è sempre la parte più difficile

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