Il suono dell’inevitabilità: speroni sul parquet

La peggior stagione  dei Lakers si è appena conclusa, 4-0 dagli Spurs e un’estate molto difficile all’orizzonte, Adrien analizza Lakers-Wolrd 12/13

Quando la squadra meno organizzata dell’intero quadro dei playoff incontra la squadra meglio organizzata dell’ultima decade NBA, quello che ci separa dall’ovvio epilogo è solo uno spettacolo scadente lungo fortunatamente solo quattro atti.

Ai Lakers, dall’inizio della stagione, sono cominciate a mancare parecchie cose, dalla salute alla serenità, ma principalmente un pensiero logico come ossatura del progetto.
 Mike D’Antoni alla guida di un gruppo di over 30, D’Antoni per domare lo spogliatoio più complesso del sistema solare, D’Antoni come araldo di Jimmy Buss Jr. detto Il Trota”.

Si perché in fin dei conti un roster che sembrava essere messo insieme alla maniera con cui si raccolgono le figurine, ha dimostrato a tratti di poter avere un senso, grazie ovviamente all’indubbio talento dei singoli.

In un modo o nell’altro però i Lakers sono rimasti in un limbo tecnico imbarazzante.

Per tutta la stagione è mancata la quadra dell’attacco, e l’ammontare di palle perse è una delle sue manifestazioni, ovviamente nei playoff, senza Kobe Bryant (e poi senza Nash), il numero di mani a cui affidare la palla è calato drasticamente, facendo convergere necessariamente i possessi verso DH12 nel tentativo di sfruttare la sua superiorità fisica e atletica per tenere sotto assedio il pitturato nero-argento.

In questi playoff quindi, la difesa degli Spurs ha spesso raddoppiato o addirittura triplicato Dwight Howard, contando sulla testardaggine di quest’ultimo combinata con le pessime capacità di passatore: la scena ricorrente è quella in cui Howard riceve in post basso, si sposta verso la linea di fondo, la difesa Spurs collassa su di lui e solo qualche attimo dopo quando ha ricevuto il terzo spintone alza lo sguardo in cerca di un suo compagno smarcato, palla smanacciata malamente e pronto l’intercettatore nero argento lanciato a velocità mach 5 verso il ferro giallo-viola.
La prova della possibile amalgama di talenti è che Howard ha giocato nettamente meglio quando la palla era gestita da Gasol, diventando molto attivo sul lato debole e riuscendo a caricare su di se un discreto numero di falli (a tratti tirando anche decentemente i liberi).

Ma la sintonia tra i lunghi è un’anomalia che si è palesata troppo poco spesso, durante tutta la stagione abbiamo visto solo scarsa comunicazione in campo, confusione e la mancanza di una guida ferma fuori dal campo.
L’idea è che, al netto degli infortuni, D’Antoni non sia riuscito a disegnare un solo schema offensivo che abbia costretto le difese avversarie ad un recupero in affanno su un tiratore smarcato, quasi tutti i punti dei Lakers sono il risultato dei singoli valori individuali o di quelli che tecnicamente non sono considerati dei buoni tiri.
Dal coach con il baffo poi non si poteva certo pretendere un’organizzazione difensiva di livello, se ai playoff anche gente come Bonner, e le altre seconde linee, riescono ad avere un impatto è davvero cattivo segno.
A Los Angeles hanno continuato a giocare una difesa contenitiva e attendista invece di mettere in campo un posizionamento più aggressivo (con l’intenzione di forzare l’attacco verso il fondo) e intervenire poi sulle linee di passaggio.
Non si illudano i tifosi, con il 24 in campo la canzone sarebbe stata la medesima, magari la tenacia del Mamba poteva essere determinante per strappare una partita (gara 2?), ma la verità è che anche con tutti i tendini di Achille sani i Lakers non sarebbero riusciti a contenere l’ondata degli speroni.

Il futuro, se possibile, è ancora meno roseo di quanto non lo fosse l’anno scorso, ovviamente trattandosi dei Lakers tutto può succedere, grazie alla forza gravitazionale che riesce a produrre la città chiunque potrebbe decidere di accasarsi a Malibù cambiando il corso naturale delle cose.
Ma, a parte i rocamboleschi cambi di proprietà ventilati dall’avvocato Buffa, la situazione non presenta molti vantaggi, con il recupero di Kobe al 100% quantomeno in forse, l’età del quintetto sempre più prossima alla pensione, la conferma di Mike D sul pino e la questione Howard carica di dubbi.

Si perché nella serie contro gli Spurs, una volta riconosciuta l’inevitabile sconfitta, Dwight ha preteso la palla in mano molto spesso; la sensazione non è stata di vedere un giocatore che si stava caricando sulle spalle la squadra, piuttosto mi è sembrato di leggere in questo atteggiamento la volontà di mettere insieme i migliori numeri nel suo ultimo show in maglia Lakers. Poi l’espulsione di gara 4 ha vanificato tutto.
È evidente, almeno per me, che l’ex Orlando ha poche ragioni per voler rimanere in California: il roster attualmente non è competitivo, il coach non è riuscito ne a valorizzarlo ne a disciplinarlo, il progetto della dirigenza è inesistente e l’ombra di padron Kobe non si è davvero dissolta.
I Lakers, come i Knicks e i Celtics, non possono davvero permettersi di rifondare e passare attraverso qualche stagione di vuoto, Jack Nicholson non lo gradirebbe, quindi è probabile che li vedremo ancora in pista l’anno prossimo, senza grossi sconvolgimenti del nucleo e con tanta pressione addosso.
Ecco, firma di Howard (5 x $118 milioni) a parte, magari due soldini per trattenere Earl Clark li spenderei.

P.S
Grazie agli Spurs abbiamo visto Duncan e Ginobili in una forma che mancava da troppo tempo, ma sopratutto ci è stato regalato un redivivo T-Mac in maglia #1 nero-argento nel garbage time dell’ultimo quarto, roba da lacrime di commozione.

Questa la copertina di Sport Illustrated di inizio stagione

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Adrien

Adrien

Il basket dei playground milanesi gli regala esclusivamente infortuni, relegandolo ad una vita di solo NBA League Pass e cibo del discount. Cuore giallo-viola con Bargnani sempre in cima ai suoi pensieri…ma non quelli nobili Nickname: Adrien

  • gasp

    Bella copertina 🙁

    Concordo con l’analisi della situazione ma per me Howard rifirmerà per i soldi e la reputazione:
    I Lakers possono offrirgli tanti bei dollaroni che le altre squadre non possono dargli e poi non penso che voglia ricevere un trattamento ancora più dura di quello ricevuto la scorsa estate cambiando squadra

  • Ale G

    Via DH12, non è l’uomo giusto su cui fondare una squadra, è un perdente, inoltre bisogna fare scelte mirate con Gasol e il fù Steve Nash, perchè Metta lo considero già out, confermare il buon Clark e Goudelock e sondare il mercato dei free agent che offre gente del calibro di Pekovic, Millsap, Jeff Teague, Chalmers, Jennings, G. Henderson W. Ellington tanto per fare degli esempi, occhio anche al draft che nonostante i Lakers abbiano la numero 30 ci potrebbe essere qualche sorpresa, tutto ciò sarà molto difficile, sarà un’estate davvero importante in chiave futura, ma con un po’ di attenzione si può metter su una squadra competitiva per l’ultima cavalcata di Kobe.
    Saluti

  • maurizio74

    Ale G , esatto Dh non è l atleta giusto x rifondare , non ha carisma ne leadership per caricarsi la squadra sulle spalle x 2/3 anni di magra , ma il mio post non è per lui , ma sulle mie considerazioni se fossi nel gm , cioe non nel loro , che NON puo farlo , ma in uno al quale si affida il compito di riportare tra un po la squadra in alto , Dh va rifirmato e scambiato con chi puo permettersi un giocatore così , in cambio di giocatori 2/3 futuribili e altrettante scelte , come ha fatto Denver x Carmelo , solo questa puo , secondo me , essere la scelta da fare , certo bisogna dire ai vip in 1 , 2 ad anche 3 fila , ai quali scuciono svariati dollarozzi x assistere allo show , che si deve pazientare un pochetto , altrim si rischia annate come il 2004 o 2012 , dove alla fine non vince l anello .
    Ma come gia detto il gm , non puo , perche sei ad La , ci sono i Clips che stanno andando …bene ( ??? i clippers … ) e perche ormai sei in automatico associato a lakers = squadra che deve lottare x l anello a prescindere .

  • LOL

    -fuori dalle palle D’Antoni, si prenda un allenatore serio che dia impronta difensiva e offensiva alla squadra con un vero sistema, Hollins, Collins, Shaw, Adelman, perfino Brown, mi andrebbe bene chiunque di questi;

    -rifirmare Howard, checchè se ne dica il futuro dei lakers passa dalla sua estensione altrimenti si va di garbage non so per quanti anni. Howard va rifirmato perchè tornasse il giocatore di Orlando (e quello che s’è visto dopo l’all star game è molto vicino a quell’Howard) ti garantisce una base di partenza importante, e perchè può attirare altri free agent importanti in futuro;

    -cedere Gasol, va risolto una volta per tutte l’equivoco delle due torri, il suo tempo ai Lakers è finito, in questa lega è ormai un 5, con Howard non ha nessun senso;

    -Metta, non può più fare lo starter in una squadra da titolo, o si spalma il contratto nei prossimi tre anni oppure fuori dalle palle;

    -Nash, se si può arrivare ad un play giovane che difenda forte si sacrifica altrimenti prossimo anno 20-25 minuti in uscita dalla panchina.

    Fossi nel front office farei di tutto per prendere Bledsoe che sicuramente lascerà i Clippers, come? Cedendo uno dei giocatori in scadenza in cambio di una tpe.

    Le necessità sono sf e play atletici che difendono e danno punti facili in transizione.

    Un quintetto che mi piacerebbe vedere sarebbe questo:

    Bledsoe (o Lowry)
    Kobe
    Ariza
    Derrick Williams
    Howard

    Gasol ha fatto un ottimo finale di stagione, ha 19 mil in scadenza quindi potrebbe avere un buon mercato.

    La squadra nella seconda parte di stagione ha vinto circa un 70% di partite, dimostrazione che il potenziale valeva molto di più del record finale.

  • Yohei

    Howard penso debba essere rifirmato… secondo me con lui come leader in primo si tornera a vedere quello di orlando… poi darei chance a clark e goudelock che han fatto bene.. nash riserva di lusso con un play decente e gasol ha fatto un buon finale di stagione pero cmq 19 milioni sono pesanti se rimane e continua a giocare come ha fatto è sempre un fattore

  • redbull

    howard è da mandare via a calci nel culo, è davvero irritante vederlo giocare

    che poi a tratti faccia cose buone è evidente, ma non bisognerebbe stupirsi di quello che fa bene, visto che dovrebbe essere una cosa abbastanza normale

    invece è migliorato davvero poco dal suo anno da rookie, ha messo quel gancetto che una volta imparato a come funziona diventa abbastanza semplice da fermare.. considerando che ancora ha la visione di gioco pari a una sedia e ha ormai 30 anni, tenerlo secondo me sarebbe da veri stronzi

    ah ultima cosa, mandare via al più presto possibile d’antoni.. un incompetente del genere che dice che non c’è bisogno di fare alcun aggiustamento contro gli spurs potrebbe forse allenare i bambini di 12 anni

  • RR#9

    Si…poi non lamentiamoci se non vengono fuori dei talenti peró…

  • alert70

    Howard

    Non è mai stato un leader a Orlando. Non capisco come si possa dire una cosa del genere. A quei tempi il leader era Turkoglu con il 12 a mettere su statistiche imponenti aiutato da un sistema di gioco che ne esaltava i suoi numeri. Era il solo ad andare a rimbalzo, la squadra tirava tanto da tre, gli venivano concessi alleyoop e qualche assistenza. Quel gioco costringeva le difese avversarie a difendere forte il pitturato dandogli tutte le chance di prendersi tanti rimbalzi offensivi con relative schiacciate (nel frattempo ha avuto modo di sputtanare SVG, un genio).

    Ora questo soggetto ha fallito su tutta la linea, tecnicamente ha dimostrato dei limiti paurosi ingigantiti da una scarsa forza fisica dovuta agli infortuni e mentalmente con atteggiamenti al limite del grottesco.

    I Lakers possono dargli 118 mln, ma a che pro? Se fossi in loro, dato il nome che rappresentano e la forza attrattiva del club gli offirei il massimo che le altre franchigie possono dargli (80 mln) e vedere come risponde. Se ha voglia di mettersi in gioco a LA bene, altrimenti che facesse le valigie tanto loro un pezzo grosso lo prenderebbero comunque.

  • hanamichi sakuragi

    @ LOL.. tra gli allenatori mi sembra tu abbia dimenticato Sloan… uno dei + bravi in assoluto.

  • LOL

    leader o non leader chiamalo come ti pare, resta il fatto che con o senza turkoglu Orlando 50-55 partite le ha vinte in rs e ha comunque fatto una finale di conference persa solo coi celtics, senza Howard sono andati in lottery. C’è altro da aggiungere? qua a momenti lo facciamo passare come liquame brown, per favore

  • JACK

    Secondo me dovrebbero muoversi sul mercato del draft cedere un giocatore o più giocatori per un ottima scelta al draft magari per un ottimo PM giovane e con un futuro roseo davanti ai Lakers manca il play. ma uno giovane e con carattere ora più che mai che non c’è più il sistema di Phil che non presupponeva per forza PG poi io preferisco 10000 volte gasol ad howard

  • Paul

    Il discorso non è tanto il valore di Howard, che è sicuramente alto anche se quest’anno è stato negativo, ma la possibilità che hanno i Lakers di firmare gente migliore di lui.

  • JACK

    E comunque Howard ha uno strapotere fisico ma ragazzi bynum in post era 500 volte meglio poi era quando era aggressivo al rimbalzo era anche un centro dominante! e comunque gasol farebbe giocare bene anche k. Brown! forse esagero ma a me Howard non va giu, troppo giocherellone vuole emulare troppo shaq ma shaq dosava e aveva equilibrio io me ne libererei per un buon centro e un buon play visto occupa molto spazio salariale

  • Procionide

    A chi fa mille programmi per l’estate 2013 dei Lakers ricordo che:
    A) il loro monte salary parla di $ 78.000.000… senza Howard… (quindi mercato free-agent bye bye)
    B) Hanno un giocatore appetibile sul mercato, ovvero Gasol, perchè è in scadenza. Però un giocatore in scadenza di solito riesci a cederlo solo a squadre che vogliono risparmiare, che quindi sono disposte a cederti giocatori costosi e con contratti lunghi, certo non scelte alte del draft (quindi bye bye rookie)

    Alla fine, per agire da protagonisti quest’estate dovrebbero riuscire a cedere tutti tranne Bryant (lo ritengo incedibile, anche perchè ha una clausola che gli permette di rifiutare una destinazione non gradita) e Nash (che ritengo incedibile perchè nessuno se lo prenderà per 2 anni). E anche così ci sarebbe spazio solo per un top-player.

  • JACK

    mi accontenterei di rookye intorno alle 10 15 scelta ahah mi pare che abbiamo anche la 30esima Howard via e subito metta pure Clark io lo terrei e anche Morrison non mi dispiace via anche duhon nash è vero chi se lo prende? Toronto per l’ultima annata? e poi Blake titolare Morrison riserva non sarebbe male ma Blake è instabile alivello di continuità, e poi una buona ala piccola per dio o senò Clark titolare

  • alert70

    LOL

    113 mln per Howard? Bisogna essere fuori di testa. Nessuno discute il suo impatto, ma tutti possono vedere quanto sia sopravvalutato.

    Numeri notevoli, ma mai decisivi. Certo il 20+12-13 sono nelle sue corde anche a 35 anni, ma tecnicamente e mentalmente non vale i 100 e rotti milioni.

    Per cui investire così tanto su uno che non ha un tiro che uno mi sembra eccessivo senza dimenticare la testa non proprio tonda.

    Poi ripeto ci mancava anche non avesse avuto impatto ai Magic non i Lakers di Magic o i C’s di Bird.