Coming-Out di Jason Collins: “Sono Gay!”

Il centro ex Boston ed Atlanta è entrato nella storia dello sport professionistico americano, è il primo atleta omosessuale.

Quel diavolaccio di Mark Cuban anche stavolta ci aveva visto lungo, qualche anno fa infatti aveva pronosticato che presto un giocatore NBA avrebbe fatto coming-out rivelando la sua omosessualità, nella giornata di ieri Jason Collins (34 anni) ora ai Washington Wizards lo ha fatto!

Una notizia che ha fatto entrare il centro ex Nets nella storia dello sport americano come primo atleta omosessuale a fare coming-out, Collins ha esordito così: “Sono un giocatore NBA di 34 anni, sono nero e sono gay!” aggiungendo: “Non ho deciso di essere il primo atleta apertamente gay a giocare in un grande sport di squadra americano. Ma dal momento che io sono, io sono felice di iniziare la conversazione” concludendo: “Vorrei non passare per il ragazzo in classe che alza la mano icendo: “Io sono diverso” ma visto che nessuno lo ha fatto, l’ho alzata io”.

Il centro ha spiegato anche i motivi che l’hanno spinto a questo coraggioso gesto: “Ho iniziato a pensarci durante il lockout del 2011, sono un tipo abitudinario che si prepara meticolosamente a fine stagione per l’anno successivo, ma quel braccio di ferro ha sconvolto le mie abitudini e mi ha costretto a confrontarmi con quello che sono realmente” aggiungendo: “Nessuno vuol vivere nella paura e io ho sempre avuto paura di dire la cosa sbagliata – conclude il giocatore dei Wizards -. Non dormo bene, non l’ho mai fatto, ma ora ogni volta che dico a qualcuno che sono gay mi sento più forte e e dormo più profondamente”.

Una decisione difficile ma molto coraggiosa per il veterano ex Atlanta che ha riscosso molti consensi in giro per la Lega da parte i ex compagni di squadra come Jason Kidd, star come Dwyane Wade, Kobe Bryant, Rudy Gay, Kevin Durant e leggende come Magic Johnson

La copertina di Sport Illustrated

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • RR#9

    Con calma eh?!

  • tom

    pazzzaaa!

  • tom

    se Jason Collins è Gay, Rudy Gay è Collins?

  • tom

    Collins ha poi dichiarato: “desidero giocare in squadra con Rudy e Kevin: Gay Love “.

  • Stiv#6

    Il primo atleta omossessuale dicharato nella NBA. Chissà quanti altri.

  • gasp

    Si sapeva che in NBA c’erano atleti gay ormai da 15-20 anni,Collins ha fatto bene.

  • con un pizzico di cattiveria aggiungo che non verrà certamente ricordato per le imprese da giocatore, ovviamente scherzo, ci vuole del coraggio e lui he ha avuto davvero tantissimo!!!

  • max69

    Forse sarò insensibile, ma era fondamentale dichiararlo?

    Prevedo un netto calo nell’ acquisto di saponette, soprattutto tra i compagni di squadra ……. battutaccia

  • Yaomingmania

    sinceramente chissenefrega

  • D-Matt

    x me rimarrà free.agent. Ho fatto sport di squadra e sinceramente un gay non può secondo me condividere uno spogliatoio

  • Procionide

    D-Matt
    Secondo te, se James fosse gay e lo dichiarasse non potrebbe condividere uno spogliatoio?
    Quello che può o non può fare un giocatore in spogliatoio dipende da quanto è forte…

  • hayes

    Un giocatore Gay non è una donna. Un veterano, con 13 anni di NBA alle spalle, pure se gay credo che di fronte a dei compagni di squadra nudi si senta normalissimamente e come tutti gli altri.

  • RR#9

    Mmmmmm….
    Affrontiamo per un attimo il discorso:
    Posto che, mi urta particolarmente che, una persona che appartiene ad un gruppo sociale, purtroppo spesso, soggetto a discriminazioni che GIUSTAMENTE lo fanno indignare in quanto questioni raziali, si debba dichiarare al mondo appartenente a quella categoria di persone per i proprio gusti sessuali che sono la causa delle suddette discriminaIoni,
    NON CAPISCO nemmeno
    a) perchè lo debba dire
    B) qual’è il problema…è li per giocare a basket, attività che non dipende dai gusti sessuali..
    Il fatto è che speculare sulle stesse discriminazioni, che combatti, è davvero IPOCRITA e BRUTTO

  • Procionide

    RR#9
    Secondo me stai ribaltando la questione. Il problema è che finora l’ha dovuto nascondere. Vorrei vedere se tu fossi costretto a nascondere la tua compagna per non correre il rischio di subire discriminazioni.
    Secondo me è stato coraggioso, mi auguro che un giorno potremo davvero dire “e chi se ne frega? Scopa chi vuoi”, ma oggi non è così.

  • RR#9

    Per me è gia così…e io dico già chissene…forse è per questo…
    Sai, non è che gli eterosessuali, indicono dichiarazioni per dire :”SONO NERO E SONO ETERO!”…questo mio pensiero deriva dal fatto che per me siamo davvero tutti uguali…
    Colore della pelle, religione, orientamento politico, orientamento sessuale…non fa differenza…

  • in your wais

    RR9

    Mondo dello sport ed ambiente militare sono la quintessenza del machismo. Non possiamo pensare di affrontare l’argomento come se ne parlerebbe in un ambiente aperto e progressista

    Il livello medio di intelligenza e cultura negli spogliatoi NBA direi che, senza ombra di dubbio, è molto al di sotto della soglia minima. Pensare che un essere umano, che proprio in virtù della cultura dominante, già fatica ad ammettere a se stesso le proprie preferenze sessuali, lo faccia di fronte a 15 compagni che parlano di figa da mattina a sera, è abbastanza utopico

    Scommetto che se Collins avesse fatto lo stesso annuncio 10 anni fa, la sua carriera forse non sarebbe mai cominciata

    Non perchè magari lo cacciavano via, solo perchè sarebbe stato molto duro sopravvivere tra battute, insulti (pensate un KG, che ha dato del malato di tumore a Villanueva, a lui che poteva dire), occhiatacce, bisbigli…un uomo di 34 anni magari può maneggiare la cosa, un ragazzo di 20 meno

    A me comunque non pare proprio che Collins stia speculando sul tutto, essendo un “precursore”, ovvio che ci sia una certa curiosità e clamore attorno alla notizia. Ma ha solo detto quello che gli passava per la testa, nella speranza che il suo esempio possa servire ad altri, nella NBA e fuori, per accettare la propria omosessualità, ed eventualmente non nasconderla agli altri

  • RR#9

    Boh…
    Sarà come dite voi…peró continuo a non trovare il nesso logico…
    Cioè a maggior ragione…farlo a fine carriera a che serve?!hai smesso di giocare, non devi più avere a che fare con 15 compagni di squadra che parlano di donne dalla mattina alla sera…e quindi!!??l’avesse detto durante la sua carriera ok…ma così lo trovo abbastanza insensato…

  • gasp

    RR9
    Ma non l’ha fatto a fine carriera,infatti fino a metà aprile ha giocato nei Wizards,infatti questa è notizia:uno sportivo professionista(cioè in attività) si è dichiarato omosessuale

  • RR#9

    Ok…
    Peró diciamo che a 34 anni, e con una carriera alle spalle, ormai la sua vita professionistica volge al termine…ha poco da perdere ora…
    Boh…
    Saró sbagliato io…ma non capisco…

  • RR#9

    Non ne vedo proprio l’utilità..

  • michele

    magari voleva soltanto togliersi questo peso che si è portato dentro per anni, chissà.

  • gasp

    RR9
    “Nessuno vuol vivere nella paura e io ho sempre avuto paura di dire la cosa sbagliata – conclude il giocatore dei Wizards -. Non dormo bene, non l’ho mai fatto, ma ora ogni volta che dico a qualcuno che sono gay mi sento più forte e e dormo più profondamente”.

    Si sentiva male dentro,meglio liberarsi del peso che portarselo in tomba;se l’ha detto a 34 anni significherà che adesso si sentirà più pronto che a 25 anni e avrà pensato che i tempi erano maturi per dirlo.

  • billy g

    don’t ask don’t tell è stato superato nell’esercito.
    non vedo perchè non si possa fare nello sport.

  • Procionide

    RR
    Il problema probabilmente è che non giocava con te

  • Alberto

    Ha fatto bene. È importante che anche gli sportivi omosessuali vivano liberamente i loro amori come i cestiti eterosessuali. Essi sono anche un modello per la società e favoriscono la normalizzazione dell’omosessualità e la sua accettazione come è giusto che sia.

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