Il cuore di Barnes e Curry batte San Antonio!

Golden State insegue per tutta la partita, poi di cuore aggancia nel finale dei regolamentari gli Spurs e li asfalta nel supplementare con Curry e Barnes!

 

 

 

Golden State Warriors (#6) – San Antonio Spurs (#2) 97-87 OT
(19-26; 37-45; 60-62; 84-84)
[TIED 2-2]

Warriors: Barnes 26 (10 rimb), Landry 6, Bogut 5 (18 rimb), Thompson 10, Curry 22, Lee, Ezeli 1, Jack 24, Green 3, Biedrins, Jefferson, Bazemore ne.
All.Jackson

Spurs: Leonard 11, Duncan 19 (15 rimb), Splitter 5, Green 10, Parker 17, Diaw, Ginobili 21, Joseph 2, Neal 2, Bonner, McGrady ne, Mills ne, Blair ne
All. Popovich

Top performance
Rimbalzi: Bogut 18 (5 off, GSW) / Duncan 15 (4 off, SAS)
Assist: Curry 4 (GSW) / Parker 3 (SAS)
Recuperi: Thompson 3 (GSW) / Ginobili 3(SAS)
Palle perse: Barnes 4 (GSW) / Leonard 3(SAS)
Stoppate: Bogut 1 (GSW) / Duncan 2 (SAS)

MVP: Harrison Barnes (GSW) 26 punti (8/23, 1/3, 7/7), 10 rimbalzi (5 off), 1 assist, 1 rec, 4 perse

Recap

Oracle Arena all’ennessimo sold out e carica a mille per gara 4. Si parte con Golden State che sembra voler essere molto aggressiva nei confronti della difesa Texana, il duo Curry-Thompson parte alla grande segnando 10 dei primi 11 punti dei californiani che tentano un primo allungo sull11-6 a 9 dalla fine del primo quarto. Ma la carica adrenalinica dei Warriors si esaurisce qui, nei successivi 7 minuti Golden state non riesce a segnare nemmeno un punto, la difesa Spurs sale in cattedra, mentre offensivamente è Ginobili a prendere in mano le redini della manovra Texana.
Con un Duncan che sembra sempre più ringiovanito gli Spurs danno vita ad un parziale di 14-0 che li porta al 20-11 a due dalla fine del quarto. Negli ultimi due minuti va in scena in pratica un uno vs uno tra Barnes e Manu vinto dal 20 in maglia nero argento 11-8 con tripla sulla sirena che regala il + 7 alla fine del primo quarto. Il primo quarto si era chiuso con la tripla di Ginobili, il secondo quarto si apre con…la tripla di Ginobili…per il +10 San Antonio.

A questo punto ad Oakland iniziano a rivedere i fantasmi di gara 3 ma questa volta ci pensa un Jarrett Jack in versione sesto uomo di lusso a prendere per mano una squadra rimasta improvvisamente orfana del duo di guardie titolari Curry-Thompson e con 5 punti in fila mantiene in linea di galleggiamento Golden State. Il secondo quarto fila via senza troppe emozioni anzi con qualche sbadiglio di troppo per essere una gara 4 dei playoff discretamente decisiva. Merito degli Spurs che riescono ad imporre il loro ritmo di gioco compassato con un Duncan incontenibile in post, a cui i Warriors non riescono a rispondere se non con situazioni estemporanee tipo le giocate di Jack e Barnes autentici salvatori della patria in maglia bianca.
Alla fine del secondo quarto il + 8 Spurs sembra una cosa positiva per Curry e soci visto come son stati giocati i primi due quarti. Il terzo quarto si apre con un canestro dal campo di Splitter per l’ennesimo vantaggio in doppia cifra Spurs ma a questo punto Steph Curry decide che, caviglie permettendo, è venuto il momento di presentarsi alla disfida, portando con se pure Klay Thompson e con due triple marchio di fabbrica ed un paio di giocate delle sue il riaggancio a 51 a 6 dal termine è cosa fatta.

Adesso si che abbiamo una gara di play off e la Oracle Arena diventa un autentico fattore, Barnes e Landry decidono di unirsi alla festa con due giocate di grande intensità per il vantaggio insperato e inaspettato Warriors, + 4 a 5.30 dalla fine del quarto. Ma se qualcuno è convinto nella baia che basti questo per impressionare Popovych e compagni si sbaglia di grosso. Il trio dei giovanotti Duncan-Ginobili- Parker confenziona un parziale di 11-5 per chiudere il quarto, ed il canestro sulla sirena di parker dai 5 metri fa finire il terzo periodo con San Antonio avanti di due sul 62-60

Inizio di 4° periodo fulminante per gli Spurs che in 2′ segnano 6 punti (4 di Leonard) consecutivi tornando di nuovo sul +8 (60-68), Barnes però non ci sta, segna 7 punti e la tripla di Curry dall’angolo vale il nuovo -2 (70-72) a 7’20” dal termine!
San Antonio fatica a trovare il canestro, Golden State continua ad andare da Barnes (stile North Carolina) che però perde ritmo, in campo però c’è “El Diablo” Ginobili che a 5’47” spara una pesante tripla per il +6 (72-78).
I padroni di casa perdono ritmo in attacco affidandosi solo agli isolamenti dei singoli come Jarrett Jack che decide di svegliarsi con 6 punti filati (78-82), a 2’38” pazzesca stoppata di Duncan su Barnes lanciato a canestro ma sulla rimessa canestro sulla sirena dei 24″ di Thompson per il -2 (80-82), le squadre sbagliano diverse transizioni fino al pareggio di Jack a 58″ (82-82).
Popovich va dalla sua stella e il francese non tradisce segnando in entrata il canestro del sorpasso (82-84) con 39″ dalla sirena finale!

I Warriors vanno per il pareggio e lo trovano con Klay Thompson che si butta dentro trovano un bell’appoggio al vetro per l’84-84 lasciando però 30″ ai texani!

San Antonio va da Ginobili che sbaglia da 3, rimbalzo di Bogut (con piede sulla linea di fondo) che perde la maniglia ma Jack è scaltro a catturare la sfera e chiamare Time-out per l’ultimo tiro con 16″ sul cronometro, palla a Jack che punta Parker ma si prende un forzatissimo fade-away dai 6 emtri, primo ferro e si va ai supplementari

Overtime

L’extra-time si apre subito nel segno dei padroni di casa, canestro di Jack più 2 liberi di Barnes per l’ 88-84 dopo appena 40″, gli Spurs danno segni di cedimento, air-ball di Ginobili da 3 con Curry che sul capovolgimento si vede sputare dal ferro la sua di tripla del potenziale K.O!
Danny Green commette un sanguinoso 0/2 dalla lunetta, San Antonio va in rottura prolungata (0/7 dal campo) e Barnes+Curry combinano un 5-0 che spezza le gambe ai texani sul -9 (93-84) a 1’46”!!!
Negli ultimi 90″ ai giocatori di Popovich non riuscirà il miracolo e si tornerà all’AT&T Center sul 2-2 nella serie!

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati