Gigi Datome, il 4° moschettiere NBA?

Se ne è parlato molto e in questo post Marco ci parla dei pro e contro dell’asso della Virtus Roma nonché MVP di questo campionato.

In quest’ultimo periodo molti addetti ai lavori stanno rilanciando l’ipotesi su un eventuale approdo in NBA dell’MVP della nostra Regular Season, Gigi Datome. Ipotesi fantasiosa? Forzatura???? Visto che in tanti ne parlano perchè non scrivere anche noi qualcosa sull’argomento.

Intanto giù il cappello sulla splendida stagione che Datome ha giocato in maglia Virtus Roma, leader assoluto di una delle più belle sorprese del nostro campionato. Poi chiaro che aldilà del valore del giocatore e del talento assoluto che Datome possiede si devono fare tutta una serie di valutazioni. Come sempre quando un Europeo approda oltre oceano, la discriminante fondamentale è in che franchigia andrà a giocare. Datome arriverebbe come Rookie avendo 26 anni, dopo aver giocato delle stagioni a Roma essendo il go to guy della squadra.
Pur essendo giovane ed in fase di maturazione il Gigione nostro è comunque un giocatore fatto e finito, finisse in una franchigia che non gli concedesse minuti come accoglierebbe questa situazione? Poi adattarsi al basket che si gioca nella NBA non è così facile per gli europei, lo sappiamo benissimo, ci vuole sempre un periodo di “prova” se così si può dire. Necessariamente dovrebbe anche modificare il suo modo di giocare sia offensivamente che, soprattutto, nella sua metà campo.
Potrebbe giocare small forward vista l’altezza, 203 cm, abbastanza giusta per quel ruolo anche oltre oceano, certo gli mancano chili, molto più vicini a quelli di una guardia, ma una delle caratteristiche dei trainer NBA è farti crescere la massa muscolare, anche se questo particolare non sempre si è rivelato un buon affare per chi, come Datome, ha nella rapidità di esecuzione e nell’agilità due doti notevoli che potrebbero diventare due chiavi decisive in una sua eventuale avventura NBA.

Datome inoltre possiede indubbie qualità tecniche ed atletiche che potrebbero agevolargli il lavoro di inserimento nella lega. Ottimo uno contro uno, buon tiratore, in Europa anche da oltre l’arco dei tre punti, nella NBA sarebbe tutto da valutare, contropiedista naturale, il gioco in transizione è il suo pane, per cui in squadre rapide si troverebbe molto bene, giocatore anche spettacolare, gran saltatore ottimo nell’aggredire il canestro, potrebbe avvalersi in questa sua dote, della differenza tra basket USA e quello europeo consistente nella regola dei tre secondi difensivi che tende a vuotare le zone pitturate da intasamenti che qui da noi a volte limitano le azioni offensive dei penetratori dinamici.

Inoltre è uno che non ha paura di prendersi tiri anche importanti, dispone di un discreto ball handling che potrebbe farlo virare verso la posizione da 2, dove, come attaccante, sarebbe decisamente pericoloso. Ma se, come abbiamo detto, offensivamente i problemi potrebbero essere risolti molto velocemente visto il talento di cui dispone, altro discorso riguarda la fase difensiva del gioco, che sappiamo quanto conti nella NBA. Intanto il primo problema potrebbe sorgere nel doversi adattare a come si difende nella lega.

A parte poche squadre, tipo Spurs, Celtics e Bulls, la difesa di squadra è qualcosa di simile ad un optional nell’NBA per cui si deve essere capaci di difendere 1 vs 1 per più di due tre palleggi, aspettando aiuti che non sempre arrivano nei tempi giusti e molte volte non arrivano proprio, specie se sei bianco, rookie ed europeo e non giochi nella franchigia giusta. Altro problemino che si troverebbe ad affrontare è la stagione lunghissima e fatta spesso di partite inutili e di viaggi interminabili, che in molti casi tendono a mietere vittime, alla voce infortuni, specie in chi non ha un abitudine “di vita” al giocare molto ed all’allenarsi con meno continuità.
Insomma alla fine di questa disamina crediamo che intanto ci piacerebbe molto veder arrivare nella NBA un altro rappresentante della nostra pallacanestro, e riteniamo che se Datome finisse nella franchigia giusta, potrebbe dire anche velocemente la sua, dopo l’iniziale periodo di adattamento.

Adesso staremo a vedere quello che succederà, se davvero questi rumors si trasformeranno in proposte concrete o se avremo la fortuna di vederlo scorrazzare per i nostri parquet ancora per qualche stagione.

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Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • in your wais

    Per me, se hai anche solo mezza chance, gli conviene provare, tanto se anche va male non è che rimane senza lavoro, dopo un anno o due avrebbe sempre un fottio di offerte…

    Comunque personalmente lo seguo da un sacco, mi ricordo di quando aveva 17 anni e volava a Siena, e già se ne parlava bene…aveva solo bisogno di tempo e spazio…

  • Stiv#6

    Concordo, fossi al posto suo? mi butterei ad occhi chiusi.

  • in your wais

    Tra l’altro secondo me, se capita nella squadra giusta, nella NBA ci sta come un pesce nell’acqua, questo salta, tira e corre che è un piacere, in una squadra che possa coprire le sue lacune (quindi difesa e fisico), secondo me farebbe bene

  • Magic

    A me piace tantissimo, ha uno stile di gioco che si sposerebbe bene pure in NBA, ha personalità e questa probabilmente è l’unica vera chance che si ritroverà.
    Secondo me per fare l’ala piccola è troppo esile, in quel ruolo -a parte il talento – è pieno di bestioni, soffrirebbe l’inverosimile.
    Lo vedo meglio da 2 atipico se si adatta bene alle distanze NBA, con licenza di attaccare il ferro dato che salta come un grillo.

  • 8gld

    Nn saprei.

    Roma in finale.