Finals, Gara2: le pagelle!!!

Oggi toca ad N.S dare i voti dopo il secondo appuntamento delle Finals che ha visto trionfare i Miami Heat, si va in Texas in parità!

 

 

Heat copy

James 7,5: Primi 30′ da insufficienza piena. Cerca tanto i compagni, è vero, ma tira male e con poco ritmo. Soffre quel folletto di Parker in difesa e in campo aperto è irriconoscibile (vedi l’azione in cui Green si preparava al peggio e si è trovato la sfera tra le mani, quasi incredulo). Poi qualcosa cambia a fine terzo periodo, gli occhi tornano quelli della tigre, quelli dell’Mvp, la stoppata terrificante sul malcapitato Splitter, lanciato come un treno al ferro, è benzina sul fuoco per gli Heat. Uragano: e come tale, quando si scatena, è inarrestabile.

Wade 5: All’inizio attacca il ferro con successo, provando a riscattare il secondo tempo pessimo della prima uscita all’American Airlines Center. Il ginocchio duole e lo sanno tutti, ma nel momento decisivo della gara, guarda i cosiddetti “gregari” prendere il largo come mai fatto con il #3 in campo.

Bosh 5,5: Si è parlato tanto, forse troppo, della tripla aperta scagliata sul ferro in gara 1. Trova il fondo della retina con più continuità ma non riesce mai a dare quel qualcosa in più in entrambe le fasi di gioco che permetterebbero a Miami di non soffrire sempre i ritorni di San Antonio. Come Wade, seduto nel momento della vittoria. In Texas qualcosa dovrà cambiare.

Haslem 5: Parte in quintetto ma alla fine gioca solo 15′ in cui non combina granché. Viaggia a fasi alterne, si sa. E gli va bene che i lunghi degli Spurs non sono in serata, anzi.

Andersen 6,5: Entra in gara con grande energia e nel pitturato è un vero fattore per punti preziosi come l’acqua nel deserto e carica emotiva ai compagni e all’arena di tifosi. 9 punti, 3/3 dal campo: sempre più fondamentale per la panchina di Spoelstra.

Chalmers 8,5: Con LBJ che latita, si prende la scena a fine terzo periodo suonando la carica, dimostrando attributi notevoli, annullando spesso Parker e invertendo il trend di gara 1, dimostrando la fiducia necessaria nei propri mezzi, sia dall’arco che in penetrazione. Miglior marcatore della serata, per non soccombere serve un SuperMario così.

Allen 6,5: La difesa texana su di lui è asfissiante e lo manda ai pazzi. Mette le triple che gli vengono concesse dagli svarioni difensivi neroargento e su assist di LeBron spara il +22 a 8′ dalla fine che chiude i giochi.

Miller 7: Spara 3/3 dall’arco, una garanzia. Tassello fondamentale.

Cole 5: Malino. Fortunatamente gli altri non fanno pesare la sua assenza.

Lewis, Anthony, Battier, Jones SV: Garbage time giusto er sgranchirsi un po’ le gambe

Spoelstra 7,5: Ha il merito di azzeccare la mossa vincente. Dentro le seconde linee e fuori due diamanti come Bosh e Wade e la partita svolta in un amen.

Spurs copy

Duncan 5: Serata pessima per il 37 delle Isole vergini. 3/13 al tiro e la sensazione che quando tutto non gira come dovrebbe girare, nemmeno la sua classe possa servire a qualcosa. Le risorse però sono infinite, la gara storta ormai è capitata, scommettiamo che gara tre sarà LEGGERMENTE diversa?

Parker 5: Con l’aerea libera entra dentro come un fulmine, facendo impazzire chi a turno deve marcarlo. Le palle perse hanno avuto un ruolo cruciale e il solo franco-belga ne perde 5. Un passo e mezzo indietro, non solo suo, rispetto a gara uno.

Ginobili 4,5: El genio Loco ha problemi di falli (3 in 20′) e torna solo a fine terzo quarto, giusto in tempo per vedere la nave affondare senza possibilità di venirne fuori. Luna storta.

Leonard 5,5: Attivo a rimbalzo in attacco, ha il merito di annullare LBJ nella prima fase del match. Alla distanza cala. Certo che i colpi del ragazzo, nonostante la giovane età, sono davvero notevoli. Vedi i 1quattordici rimbalzi catturati, 8 dei quali offensivi.

Green 7,5: Suoi i primi 9 punti della gara per San Antonio che parte col botto. 5/5 dai 7,75 metri e 6/6 dal campo. Sublime, ma non basta.

Splitter 4,5: La stoppata di James se la sognerà per qualche notte. Posterized.

Diaw 4: Più spazio rispetto a gara 1, a tratti difende bene su Bosh ma in attacco è utile come una ruota bucata.

Joseph 6: Buttato nella mischia nel momento più difficile, arriva un parziale di 7-0 con lui in regia.

Neal 5,5: Qualche cartuccia interessante la spara nel primo tempo. Ma finisce tutto lì.

McGrady, Mills, Bonner, Blair SV: Issano la bandiera bianca di Popovich.

Popovich 5: Palle perse a volontà (16 totali), percentuali al tiro pessime. Insomma, deluso dai suoi: si può perdere ma non così. Resettare tutto

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S