James e Chalmers pareggiano di prepotenza!

Chalmers, James e un ritrovato Bosh guidano gli Heat al pareggio nella serie costringendo gli Spurs a ben 16 palle perse

 

 

 

Finals

Miami Heat (#1) – San Antonio Spurs (#2) 103-81
(22-22; 50-45; 75-65)
[TIED 1-1]

Heat: Haslem 5 (2/4, 1/1 tl), James 17 (6/14, 1/3, 2/2), Bosh 12 (6/10 [10 rimb]), Chalmers 19 (4/8, 2/4, 5/5), Wade 10 (5/13, 0/2 tl), Andersen 9 (3/3, 3/4 tl), Battier 3 (1/3 da tre), Anthony, Cole 2 (1/4, 0/1), Allen 13 (2/3, 3/5 da tre), Miller 9 (3/3 da tre), Lewis 4 (2/3), Jones (0/2)
All.Spoelstra

Spurs: Duncan 9 (3/13, 3/4 tl [11 rimb]), Leonard 9 (3/9, 1/3, 0/1 [14 rimb]), Splitter 7 (2/5), Parker 13 (5/14, 0/1, 3/4), Green 17 (1/1, 5/5 da tre), Bonner 5 (1/2, 1/2 da tre), Diaw, Neal 10 (1/4, 2/3, 2/2), Joseph 9 (3/3), Ginobili 5 (1/2, 1/4 da tre), Blair 2 (1/4), Mills 2 (1/1, 0/2 da tre), McGrady (0/1)
All.Popovich

StatG2Finals

Recap

Rispetto a gara 1. è un avvio completamente diverso, con la banda di Popovich che cerca subito di indirizzare la partita con tre bombe in fila di Green e un jumper dalla media di Duncan, mentre gli Heat si affidano inizialmente a Wade a metà periodo il punteggio è 6-11 Spurs. Gli Spurs tirano 4/5 dall’arco, ma da sotto fanno parecchia fatica a segnare lay-up facili, Wade e Bosh invece guidano Miami, ma alla chiusura di quarto è perfetta parità; 22-22.

Per Miami entra Chris Andersen e le cose cambiano, lui e Miller con una tripla danno la prima mini fuga agli Heat (29-24), ma prima Splitter e poi Neal da 8 metri ricuciono subito la ferita. Gli Spurs continuano ad essere precisi da tre punti, ma Andersen continua ad essere un fattore in area Spurs. Sul finire di quarto Chalmers da tre punti e Wade in contropiede regalano il +5 a Miami, per gli Spurs pesano parecchio 8 palle perse; 50-45.

L’inizio di terzo periodo è molto confusionario, ma James che sembra improvvisamente far fatica fisicamente segna i due liberi del +8, e con Parker un po’ sulle ginocchia, Popovich butta nella mischia Joseph e arriva il parziale di 7-0 Spurs chiuso dalla tripla di Green. In uscita dal time-out gli Heat rispondono subito con Chris Bosh e Miller ma Leonard è un osso duro e trascina gli Spurs insieme a Green sul +2 a 3′ dall’ultimo intervallo (61-63). Improvvisamente l’attacco di San Antonio si arena e Super Mario Chalmers con un paio di giochi da tre punti da il +10 ai suoi; a 12′ dalla sirena finale il punteggio è 75-65.

Nel quarto periodo ci si aspetta la reazione Spurs, ma non arriva e Miller segna da tre punti il +15 (80-65), poi si abbatte completamente l’uragano Lebron sui San Antonio Spurs, stoppa Splitter, poi in transizione scarica per Allen che segna dalla lunga distanza e successivamente vola in contropiede ad inchiodare il +24 (91-67 a 8′ dalla sirena finale).

A partita sostanzialmente finita, Popovich, inserisce le terze linee e di conseguenza anche Tracy McGrady, la stessa cosa fa Spoelstra, il resto della gara è garbage time e serve solo a fissare il punteggio sul 104-83. Miami quindi impatta sull’1-1 la serie con l’ottima prestazione di Chalmers e la panchina oltre che alla solita imprescindibile mano di James; adesso la pressione passa tutta dalla parte di San Antonio, che giocherà le prossime tre partite in casa. Gara 3 sarà fra 2 giorni, Martedi notte alle ore 3.

Highlights

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=87Y2Pi1dTLo]

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • michele

    il gruppo di facebook di bodiroga e soci si chiama “cultura cestistica”

  • gasp

    grndhouse
    ahahah!allora leggeva soltanto i troll!
    mp e michele
    Quindi i mitici gallo=bird e compagnia cantante sono li?

  • michele

    credo solo bodiroga….per un periodo lo avevo anche seguito però poi ho lasciato perdere, parlano di basket in maniera un po’ da educande ( già il nome del gruppo è un po’ presuntuoso)….a me piace quando scorre il sangue eheheheh

    gallo bird è sparito come fabio stoppani e i loro lunghissimi pipponi!

  • gasp

    michele
    in effeti cultura cestistica è presuntoso…
    comunque io penso che Stoppani stia ancora scrivendo un commento…da gennaio

  • michele

    che poi macgrady era il suo idolo, sarà contento del suo debutto nelle finals :)))

  • gasp

    Almeno uno che è passato ai Rockets ha fatto qualcosa! (si scherza,anche a me T-mAC è sempre piaciuto)
    Comunque lui commentava con il suo vero nome,quindi trovarlo non è difficile

  • brazzz

    fatto un giro su cultura cestistica..poco frequentato,direi..
    airtime
    grazie di esistere..mi fai tornare alla mente momenti epici,anche se non ho mai amato il 23…
    però ribadisco che la classifica delle 25 partite di po è una cagata..mancano i 48 del 3 originale in casa Lakers..come si fa???
    ah..lebron è il più forte,nettamente,del periodo più moscio,nettamente,della lega..ma non è mica colpa sua..certo,caratterialmente siamo dalle parti della mezza pippa

  • kintaro81

    Post lungo..spero non noioso..ma visto che oggi c’è poca carne al fuoco…

    Storco un pò il naso nel sentire continuamente gente che sottolinea il momento moscio della lega… il fatto che Lebron sia solo in mezzo al nulla… che sia fin troppo facile vincere in questo periodo… che una volta tutte le squadre erano molto più forti rispetto ad ora…
    Mi sembrano discorsi che lasciano il tempo che trovano… è facile accomunare in un post 10 all-star che hanno giocato nel periodo di MJ, e con quello giustificare che era molto più difficile vincere rispetto ad ora…
    Ad esempio, campionato 97-98, prime 4 ad est :
    – Bulls di MJ
    – Heat dei “vincentissimi” Tim Hardaway e Mourning
    – Pacers con R.Smits e Mullin ormai in pensione come terzo violino
    – Hornets con Glen Rice come punta di diamante (e Matt Geiger in quintetto a rubare minuti a Divac)
    Oppure campionato 92-93, prime 4 ad est :
    – Bulls di MJ
    – NY di Ewing e del solo sistema difensivo (perchè Starks e Doc Rivers non saranno mica così tanto più forti del backcourt JR Smith-Felton..)
    – Cavs di B.Daugherty, M.Price e L.Nance che a talento potrebbero essere paragonati ai big 3 dei Nets attuali
    – Celtics del compianto Reggie Lewis, che come terzo violino aveva (udite udite) Kevin Gamble..

    Ora, non voglio dire che i team di oggi siano necessariamente così forti, ma come al solito si tende a mitizzare il passato, e a dimenticare per esempio di come MJ ci abbia messo 7 partite a far fuori i Pacers del Mullin in pensione..

    AH… A SCANSO DI EQUIVOCI, RITENGO MJ UNA SPANNA SOPRA LEBRON… TANTO PER FAR CAPIRE CHE LA MIA PUNTUALIZZAZIONE NON VOLEVA PORTARE A DIRE CHE LEBRON E’ PIU’ FORTE DEL GOAT..

  • michele

    beh c’erano anche gli orlando magic che, fino a prova contraria, sono stati gli unici a eliminare jordan negli anni 90 ( 4-2 nel 1995)

    comunque l’est negli anni 90 non era gran cosa rispetto alla vera TONNARA degli anni 80, con celtics pistons sixers hawks di nique, i knicks di bernard king, i primi bulls dello stesso jordan……

  • mad-mel

    @kintaro81 nel 92-93 però ad esempio elencami tutti gli all star che sono diventati poi nel futuro all time…e poi elencami nel 2013 tutte le all star che secondo te possono essere messe con le grand del passato…

    PS: non citarmi duncan kobe garnett ecc…sono di un altra generazione…

  • kintaro81

    @mad-mel
    Bella proposta! Non è facile stilare un elenco, perchè se non inseriamo i Duncan,Kobe e Garnett , non possiamo neanche mettere gli O’Neal,Mourning e I.Thomas del 92…

    92-93 : Jordan, Pippen, Malone, Stockton, D.Wilkins, Olajuwon, Ewing, Drexler, Barkley, Robinson

    2012-13 : James, Wade, Durant, Anthony, Westbrook, Paul, Harden, Parker, Howard

    Ovviamente così su due piedi …sicuramente mi dimentico qualcuno

  • low profile

    va a finire che quella più forte è del 2003

    Kobe Shaq Duncan, KG, PP,Allen, Dirk, Nash, Ginobili,Payton,iverson, Kidd

    e lascio fuori i carter i Starbury T mac per i soliti motivi

  • mad-mel

    Beh Kintaro se metti harden howard paul e company…infila anche reggie miller mark jackson mark price ecc…ce ne sono fino alla nausea…

  • mad-mel

    Scusa paul…no….lui va bene nella lista… 😉

  • hanamichi sakuragi

    gli avevo chiesto l’amicizia su fb al buon stoppani per sapere cosa aveva salvato delle cazzate sparate ad inizio stagione da me medesimo.. ma non mi ha cagato..

  • Quaqquo

    11/06/1963

    precoce come solo i grandi sanno essere, leggiadro e letale come solo un maestoso felino, alla tenerà età di 3 mesi e qualcosa a Jordan spuntò il primo dentino.

    Ma siccome lui è il più figo di tutti non gli spuntò un dente da latte ma un bell’incisivo di mezzo chilo, con il baffo NIKE nello smalto e i cuscinetti AIR per non danneggiare le gengive.

  • DW3

    mad-mel

    ieri ho battuto a 2k13 il dream team con justin bieber in ala piccola e bow wow PG, quindi non è che fossero tutto sto gran che ahahahah

  • brazzz

    l’est fu una vera tonnara,come giustamente scrive michele,negli anni 80..se si pensa che i knicks di re Bernardo eran da primo turno,francamente..gli anni 90 meno forti a est,ma paragonre i cavs di price ecc ai nets attuali non si può sentire..e i pacers erano profondissimi tosti,altro che storie..venendo ai singoli,mi sfugge perché non metere anche isiah in quel gruppo..è del 60,aveva 32 anni nel 92..w comunque,ha ragione mad-mel..seil parametro è harden o howard,te ne trovo 16000 da mettere..
    poi sarà spiacevole leggere che non è un gran periodo,mediamente,per la lega..ma tant’è…gli anziani mitizzanoil passato,i giovani mitizzano il presente..atteggiamenti entrambi,spesso,miopi e parziali
    è il problema di qualsiasi generazione da che esiste vita sulla terra…

  • kintaro81

    @mad-mel :
    Beh, se mi togli Harden e Howard, togliamo anche Wilkins e Robinson….dei giocatori di oggi parliamo di potenzialità… di quelli di ieri sappiamo già la carriera che hanno fatto, ed è più semplice affermare che siano più forti… Alla fine se un Rondo qualunque fa un piccolo step ulteriore durante la sua carriera, non lo si potrebbe già definire forte tanto quanto M.Price? e quest’ultimo volevi già inserirlo nella lista…

    @brazz
    Isiah nel 92 non era più decisivo, tant’è vero che i Pistons non fecero neanche i playoffs..il paragone Nets-Cavs è effettivamente azzardato, ma ho sottolineato da un punto di vista di talento puro… D.Williams al meglio non è tanto più scarso di M.Price … Stessa cosa B.Lopez per Daugherty … J.Johnson sicuramente inferiore rispetto a L.Nance, però QUEL Nance aveva già 33 anni.. era in parabola discendente … Da un punto di vista di organizzazione di squadra è ovvio che i Cavs erano 2 passi avanti, anche se secondo me con una panchina meno profonda di quella dei Nets di oggi.
    D’accordissimo sull’ultimo punto anziani-giovani, che è un pò quello che volevo evidenziare con il mio post

  • brazzz

    kintaro
    non so,fra daugherty e lopez,a parer mio,ci sono quelle 5 piste di differenza..poi ilbuon brad ebbe grossi problemi fisici ecc,ma come qualità secondo me non se ne parla nemmeno..jj lo trovo irritante, e se penso a quanti soldi prende anche peggio..ma è proprio la qualità complessiva di gioco di quei cavs che non è paragonabile a sti nets
    price,con quel fisico da geometra,era un genio del gioco,francamente…

  • gasp

    Ancora con sti pensieri “brazziani”…che palle

  • AIRTIME

    11-6-2013

    L’11 giugno è San Michael e nessuno osi obbiettare.
    L’11-6-1993 per gara 2 contro i Suns THE GOAT domina come solo lui sapeva e poteva fare.
    42 punti,12 rimbalzi e 9 assist,2 a 0 Bulls in due trasferte a Phoenix,non male.
    E non sarà neanche la sua miglior gara di quella serie.
    Davvero immenso.
    Ma immenso,leggendario,epico,soprannaturale lo sarà soprattutto quattro anni dopo.

    SALT LAKE CITY 11-6-1997
    Quella gara di THE GOAT resta la più grande impresa di un singolo giocatore di basket nella storia.
    La notte precedente alla partita aveva ordinato una pizza.
    Tutto normale? tranne che la pizza gli arrivò in albergo avvelenata.
    Primi sintomi,febbre,nausea e conati di vomito,bastava molto meno per saltare una gara,anche una gara di finale.
    Ma lui non lo fece,scese in campo con un colorito strano,a malapena riusciva a stare in piedi durante il riscaldamento e all’inizio di ogni timeout.
    Eppure nonostanze queste condizioni critiche dominò la partita controllandola più di altre volte in cui si trovava al 100% fisicamente parlando.
    Tenne i suoi in partita dopo che nelle due gare precedenti sempre a Salt Lake City uscirono con le ossa rotte.
    7 rimbalzi,5 assist,38 punti,21 nel primo tempo,15 nell’ultimo quarto.
    Ma il capolavoro arrivò nei secondi finali quando sul punteggio di parità si prese la tripla frontale che frantumò i sogni illusori dei tifosi dei Jazz.
    Vinse la gara più importante della stagione in condizioni fisiche disastrose e con un tiro da tre punti decisivo.
    Neanche male per uno che a inizio carriera veniva accusato di non avere quel gesto tecnico.
    Cos’altro aggiungere?
    Stringiamoci idealmente tutti quanti e diciamo ad alta voce “GRAZIE MICHAEL” grazie per averci fatto sognare.

    Eccovi le le immagini del giorno più epico dei giorni epici
    http://www.youtube.com/watch?v=2os-hfXSUlA

  • brazzz

    gasp
    ho solo detto che i nets sono una squadretta..sfido a contraddirmi..con derone calatissimo,lopez buonino ma un bradipo,jj da sempre strapagato x quel che vale..come vogliamo definirli?

  • gasp

    Brazzz
    Ok che è una squadretta ma ” Price,con quel fisico da geometra,era un genio del gioco,francamente”non si può sentire,era un ottimo giocatore ma genio del gioco…ce ne vuole

  • brazzz

    magari ho enfatizzato un po’ ahahah