I “Three Kings” risorgono e pareggiano, 2-2!

Il trio James-Wade-Bosh chiude a referto con 85 punti dominando Gara4 e riportando in parità (2-2) la serie, per gli Spurs non basta TD

 

 

 

finals

San Antonio Spurs (#2) – Miami Heat (#1) 93-109
(26-29; 49-49; 76-81)
[TIED 2-2]

Spurs: Duncan 20 (6/10, 8/10 tl), Leonard 12 (4/8, 1/2, 1/2), Splitter 4 (0/3, 4/4 tl), Parker 15 (7/16, 0/1, 1/3), Green 10 (0/3, 3/5, 1/2), Bonner 4 (2/2), Neal 13 (1/3, 3/4, 2/2), Joseph 1 (0/1, 0/1 tl), Ginobili 5 (1/2, 0/3, 3/4), Blair (0/2), de Colo, Diaw 9 (2/5, 1/1, 2/2) McGrady ne.
All.Popovich

Heat: Haslem 2 (1/1), James 33 (14/23, 1/2, 2/4 [11 rimb]), Bosh 20 (8/14, 4/4 tl [13 rimb]), Chalmers (1/1, 2/4 da tre), Wade 32 (14/25, 4/4 tl), Battier (0/1 da tre, 0/1 tl), Cole (0/3, 0/1 da tre), Allen 14 (4/6, 1/4, 3/3), Miller (0/1 da tre), Lewis ne, Jones ne, Andersen ne, Anthony ne.
All.Spoelstra

StatG4Finals

Recap

Gara 4 presenta subito due aspetti importanti, Parker in quntetto e Spoelstra che va per i 4 piccoli con Mike Miller titolare. Se la vicenda Parker ha tenuto banco per tutto l’intervallo tra questa gara e quella precedente, lui da subito le risposte che aspettavano tutti piazzando 6 punti e 3 assist per le triple di Green, Neal e Leonard; 15-5 Spurs. La risposta Heat non si attende, e Wade e James con la faccia giusta ci mettono poco a ribaltare completamente l’inerzia della gara, a fine quarto gli Heat sono avanti grazie 26-29, gli Spurs hanno perso completamente brillantezza con l’uscita dal campo di Parker.

I due amici Lebron e Wade iniziano ancora con il piede giusto, e l’aggressività messa in difesa da tutti i giocatori in maglia rossa, rende la vita difficile all’attacco Spurs. A metà secondo quarto il punteggio è 32-41. Si accende Tony e per gli Spurs si accende la luce, lui e Duncan propiziano un 6-0 di parziale, ma prima James e poi Wade contro ribattano con 6-0. Gli Spurs fanno fatica offensivamente, ma Pop si gioca la carta Diaw e mai carta si rivela più azzeccata, segna 7 punti e con due magie di Parker riporta le cose completamente in parità; All’intervallo lungo il tabellone recita 49-49.

La partita sale d’intensità, le squadre ribattono colpo su colpo, ma Lebron e Chalmers provono a far scappare i Miami Heat sul 63-69. Leonard prova a tenere a contatto i suoi con un gioco da tre punti lungo la linea di fondo, ma questa notte i Miami Heat hanno completamente un’altra energia, e James e Chalmers riportano avanti Miami; 66-74. Negli ultimi minuti del quarto prima Neal senza senso trova il canestro della lunga distanza poi Green sempre da tre tengono vicini gli Spurs, ma James fissa il punteggio prima dell’ultimo periodo sul 76-81.

L’ultimo periodo che probabilmente deciderà la serie, non scende di toni, anzi prima Allen inaugura la sua partita dalla lunga distanza, ma Neal è letteralmente infuocato in queste finali trova il canestro da 9 metri senza senso. Wade questa sera sembra quello visto nelle finali del 2006, di forza trascina letteralmente i suoi Miami Heat al +11 a metà periodo. Subito dopo torna Lebron e il punteggio a metà periodo va sul 87-102, perchè l’aggressività Heat è troppo elevate per gli Spurs quindi Pop toglie Tony Parker e alza bandiera bianca. Gli ultimi 5′ servono solo a fissare il punteggio sul 93-109 e i Miami Heat pareggiano la serie. Partita completamente dominata da parte degli Heat soprattutto grazie ad un Wade (32 punti) favoloso in formato 2006. La serie è di nuovo ribaltata e gara 5 sarà domenica alle ore 2.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • Michael Philips

    Penso solo che un grande coach, ma non super a livello strettamente tecnico, come phil jackson avrebbe gestito da dio questo roster, avrebbe spronato lebron a dovere, e gli avrebbe dato le giuste rensponsabilità in attacco. Lo si vide con shaq il lavoro che fece, lo obbligò sopratutto nelle finals a giocare gare intere quasi senza pause e a sfruttare al 100% il proprio potenziale offensivo.

    Spo ha gestito malino il rapporto tra james e wade durante la prima stagione, e alla lunga non si sapeva mai chi doveva prendere in mano il team. Se uno dei due andava in ritmo l’altro si faceva da parte. Phil, che non ho mai amato, è riuscito a gestire due psicopatici come shaq e kobe, che non erano amici come lbj e wade, ma che volevano solo avere la meglio sull’altro.

    Io davvero avrei voluto vedere il filippino messo a gestire i lakers del three-peat.

    Sarò un illuso, ma ci sono rimasto male, mi aspettavo un riley in panchina già da due anni. Spo ha vinto, e bene nel 2012, ha guidato gli heat a 66W, ma mi sa di uno che non sa affrontare le emergenze o gli imprevisti(dallas 2011) e non sembra avere la giusta forza per imporsi sui suoi giocatori, e non credo sia questione di età o altro, con questi heat serve un riley, un phil.

  • Michael Philips

    Ora sono passati 2 anni ma ricordo che tutti notavano(non solo io) che durante le gare, sembrava che lebron e wade si autogestivano a piacimento. Non è che uno non ci capisce nulla quando si perde e diventa un ottimo tecnico quando si vince. Sopratutto quando la W arriva non tanto per grandi rivoluzioni tattiche, ma semplicemente perché le star hanno giocato come dovrebbero, certo, wade ha giocato la miglior gara dei playoffs e forse stagionale, quindi insomma.

    Aspettiamo gara 5, la vera pivotal della serie.

  • low profile

    Metti Thibo agli Heat e Spo ai Bulls menomati di quest’anno, poi vediamo chi è l’allenatore preparato e chi va in confusione

  • magicjohnson4ever

    tanto di cappello agli Heat…Wade risorto…vedremo ora che successo?

  • onic76

    Michael Philips
    Ma per farti ascoltare e imporre le propie idee di gioco oltre al carattere ci vuole anche il carisma/palmares che uno ottiene anche e soprattutto dopo anni di panchina. Per me è impensabile pensare che Spo possa (per il momento) gestire e controllare certi tipi di giocatori come facevano Phil e Riley.

  • magicjohnson4ever

    vedremo ora che succede nel prosiego della serie…

  • Michael Philips

    low profile

    Concordo, ma comunque uno spo nei bulls potrebbe comunque far bene, perch lì di stella ce n’é una sola e quindi i suoi limiti nella gestione dei giocatori verrebbero nascosti. Con un team come i bulls, formati da stella+comprimari spo potrebbe davvero far bene.

    Io vorrei vedere un thibo gestire lebron e wade, con la durezza del caso. Questo ha fatto rendere al 110% tutto quel che rimaneva dei bulls.

    Poi sia chiaro, gestire wade e james(più nel 2011 che oggi)è sempre un bel casino, per chiunque.

  • mad-mel

    Cmq a livello di Finals la squadra che vince gara 5 quando è pivotal e poi la serie si conclude a gara 7…9 volte su 16 vince il titolo.
    Syracuse nel 1955, Houston nel 1994 e Lakers nel 2010 sono riuscite a ribaltare il 3-2 con le due ultime gare casalinghe…
    Non serve a dire che nessuno ha recuperato un 3-2 con le due partite finali in trasferta…
    Quindi statisticame per gli spurs è un win or go home…

  • Michael Philips

    onic76

    in parte è vero e capisco che ricevere “ordini” da un popovich non è lo stesso che riceverli da spo, ma ricordo che phil jackson quando arrivò ai bulls non aveva più credibilità dell’attuale spo. Semplicemente era un mago nel saper motivare i suoi giocatori, il che può risultare decisivo se hai a che fare con michael jordan + pippen e in seguito un altro psicotico come rodman e dopo ancora come artest.

  • mad-mel

    Paradossalmente se si guardano le statistiche per gli spurs era meglio la vecchia formula…cioè giocare gara 5 in Florida e poi di nuovo n Texas per la 6…..

  • D-Matt

    dove sono gli “allenatori” che ieri volevano Wade e Bosh fuori dal quintetto? Ripeto Wade e Bosh, non Pondexter e Arthur

  • D-Matt

    come rosicano oggi IYW e MP… Purtroppo per voi è Wade che ha vinto la partita, mi dispiace moltissimo se il vostro LeBron ha messo 9 punti aggiustando i numeri a partita finita! Sarà x la prossima…

  • Michael Philips

    D-Matt

    è strano realizzare che uno degli hater di lebron(più o meno dichiarato), tifa miami! ahhaha!

    Son tipo 3 anni che speri che lebron fallisca(avrai gongolato nonostante la sconfitta del 2011) e ora che wade ha fatto la miglior gara stagionale(mvp della gara) puoi finalmente sfogarti liberamente, e di conseguenza, scrivere idiozie.

    Personalmente sto proprio rosicando, già. Una cosa è certa, tu sicuramente avrai rosicato parecchio in questi anni vedendo lebron arrivare a miami, in veste di maggiordomo, e nel giro di un anno prendere il controllo del team del tuo affezionatissimo wade, vincere 2 mvp, e un anello da protagonista.

    Ma scrivo questo cose, solo perché rosicando dopo una vittoria di miami (forse)decisiva nelle finali contro gli spurs a san antonio. Madonna quanto rosico…

  • Paul

    Comunque, James è amato e odiato da molti ma se non ci fosse lui di cosa parlereste? Dopo la grande partita DEI BIG 3 la maggior parte dei commenti è su chi merita l’MVP tra James e Wade.

  • in your wais

    “Purtroppo per voi è Wade che ha vinto la partita” Basta questa frase per metterti al livello dei Celenterati, per quello che riguarda le capacità intellettive. Ma ci sono ancora molti organismi pluricellulari a cui forse sei superiore, don’t worry

    Non sai quanto ho rosicato quando Wade segnava e permetteva a questa serie di prolungarsi, ed a James di tornare in gioco

    Spoelstra

    Io personalmente lo ritengo un mezzo idiota. Nel senso…credo sia un coach preparato, un topo da laboratorio, uno che studia come un matto. Ma il basket non è solo quello. A me, così ad occhio, sembra sempre un po’ in balia degli eventi, uno che non ha il polso per comandare le sue stelle, per “sottometterle” alla sua volontà…

    A me sembra che LBJ e Wade in campo facciano sempre come gli pare, ma forse è solo una impressione. Stanotte, quando vedevo Chalmers creare dal palleggio e fare solo disastri, pensavo che se è stato il Filippino a dargli queste libertà, siamo proprio all’avanspettacolo

    Se penso a PJax o il Pop, vedo dei role players che non cagano mai fuori dal vaso, non fanno i giocolieri, sono sfruttati per quello che sanno fare, specie i tiratori…ma avete visto in queste 4 partite Green partire con qualche zingarata? Io mai

    Detto questo, checchè se ne dica, stanotte ha comandato lui, Miller non ha segnato, ma la sua sola presenza ha obbligato il Pop a stare più coperto sul perimetro, lasciando maggiore spazio alle penetrazione

    Così come lo ha costretto ad adeguarsi con i 4 piccoli, togliendo Thiago dopo 1′ (si era trovato a marcare Wade), mettendo di volta in volta Neal o Diaw…

  • D-Matt

    tu sei un tifoso di LeBron io di Miami, la differenza è questa x un verov tifoso Heat il Re sarà sempre Wade poche storie, a maggior ragione è stato molto intelligente a farsi da parte nelle ultime 2 stagioni, perchè se il signorino James non è apparentemnete il primo violino, quando serve se la fa sotto ( 2011 docet). Inoltre mi sembra che Wade sia a Miami dal 2003 , abbia vinto un titolo solo ( unico giocatore a livello di Michael Jordan una finale, ripeto Michael Jordan), invece è il tuo amico che ha dovuto cambiare aria e andare a giocare assieme a Wad e Bosh x vincere…

  • lbt6

    minchia ma siamo nel 2010 2011? sempre le solite cose dio santo

  • Heat Fan Since 07

    Wade comunque secondo me se vuole può segnare altri trentelli. deve solo essere aggressivo. devono capire che è il momento che Wade e James…”Take Over”,basta coinvolgere Haslem,Mario,Cole,ecc ecc..è ora che i nostri campioni attacchino come delle bestie!!!

  • Michael Philips

    d-matt

    davvero, quando wade si sveglia per te è un disastro, tendi sempre a renderti più ridicolo del solito. Datti tregua.

    lbt6

    Un modo per creare polemiche lo si trova sempre. E se non è per colpa di qualche troll, a trovare un pretesto ci pensa un “tifoso” di miami come d-matt, che dopo una vittoria come quella di ieri ha pensato bene di sparare qualche cazzata.

    “Wade ha giocato bene, migliore in campo?”
    “Sì!”
    “Bene, bene, ora posso piazzare un pò di casino.”

    Boh?

  • lbt6

    si si lo MP ma non ce l’avevo mica con te, è che alla terza stagione leggere robe tipo “quello li si è dovuto accasare li per vincere qualcosa” prende un po’ alle palle, il primo anno ci stava anche..ma ad oggi no..sono solo i miei 2cents

  • L’avvocato

    per gara 5 mi aspetto una contromossa di Popovich, con Miller in quintetto il campo si allarga e non ha più senso giocare con Splitter che tra l’altro è di un soft che fa spavento altro che Gasol, ma non possono nemmeno snaturarsi. Io proverei a inserire Diaw in quintetto. Comunque con un ginobili in queste patetiche condizioni non aver sostituito a dovere Jackson la trovo una scelta demenziale, mi viene il dubbio che non ci credessero nemmeno loro ad una finale.

  • makahuna

    iyw
    beh…mi pare che neal di zingarate ne sta facendo parecchie..non ginobili…gary neal!

    un giorno d matt potrà dire ai nipotini…”ma che dite??’ lbj???non valeva niente…dwade si che era un fenomeno!”

  • pacificatore

    Ma quanto cazzo è scemo D-Matt?
    Ma è scappato dalla gabbia degli scimpanzè del circo Togni?

  • AIRTIME

    Finalmente LeBron
    Alleluia,alleluia,alleluia!

    Veniamo a qualcosa nella normalità delle cose alle finali.
    Esempio THE GOAT che dominava.

    14-6-2013

    Questa è una data importante siccome THE GOAT è riuscito a vincere ben due titoli.

    Dopo aver dominato gara 5 THE GOAT il 14-6-1992 non ingrana nel verso giusto gara 6.
    Per una volta ci penseranno i comprimari a riequilibrare un match che i Blazers stavano controllando.
    Una volta raggiunti Phil Jackson rimette THE GOAT negli ultimi sette minuti e come conseguenza spacca in due la partita.
    33 punti finali,14 negli ultimi minuti di gara,secondo titolo,Drexler distrutto e il mito divampa.

    14-6-1998 SALT LAKE CITY
    In questo giorno il mito di MICHAEL JORDAN raggiunge picchi che mai nessuno toccherà,pronti a scommeterci?
    Partiamo da gara 4 altrimenti qualcosa potrebbe sfuggire agli occhi di chi ci segue.
    In gara 4 allo United Center i Bulls vincono la terza gara di fila nella seconda sfida consecutiva alle finals contro i Jazz.
    In quel momento nessuno poteva pensare a dei Jazz capaci di rinascere.
    La serie era totalmente nelle mani dei Bulls con un THE GOAT sempre immenso ma fino a quel momento della serie privo di gare epiche da consegnare ai posteri.
    Invece in gara 5 accade l’impensabile,i Jazz espugnano lo United Center riaprono la serie riportandola a casa loro.
    A questo punto l’inerzia è dalla loro,per gara 6 il clima al Delta Center e ancora più infuocato del solito,tutti i mormoni ci credono.
    Pronti via e per i Bulls arriva l’ennesima mazzata,Pippen si infortuna alla schiena.
    Giocherà tutta la gara con un minutaggio limitato e in condizioni fisiche precarie.
    In una situazione simile(serie con l’inerzia dalla parte dei Jazz,pubblico avversario esaltato oltre ogni misura e con un Pippen al 50% si e no) è chiaro che solo THE GOAT può smentire un pronostico ormai scontato.
    Per tutta la gara si prende letteralmente l’intero attacco dei Bulls sulle spalle.
    A 35 anni dopo 82 partite di stagione regolare e 20 di playoff THE GOAT ha ancora l’energia per prendersi 35 tiri dal campo più 15 tiri liberi.
    Grazie a lui offensivamente e a una difesa che non molla mai i Bulls riescono a restare in partita fino all’ultimo.
    Nell’ultimo quarto THE GOAT fatica a carburare preso forse dalla stanchezza,sbaglia molti tiri ma tiene a galla i suoi grazie ai tenti viaggi in lunetta.
    Ultimo minuto punteggio di parità Malone raddoppiato scarica per Stockton,la difesa dei Bulls tarda a ruotare e Stockton li punisce con una tripla.
    Più 3 Jazz a 40 secondi circa dal termine.
    Pubblico invasato,il sogno di giocarsi una gara 7 di finale in casa con i Bulls a pezzi moralmente(per l’eventuale rimonta da 3-1 a 3-3) e fisicamente(vedi condizioni di Pippen) rende il pubblico mormone un’autentica bolgia.
    Ma non hanno fatto i conti con THE GOAT.
    Proprio per l’ultima gara della sua carriera ai playoff e alle nba finals THE GOAT riserva la sua recita più bella,una recita da oscar.
    Prima in penetrazione battendo Russell dal palleggio riporta i Bulls a meno 1,poi dall’altra parte leggendo meravigliosamente il “finto” taglio di Hornacek lo lascia al suo destino e si proietta sull’avversario più temibile che nel frattempo aveva ricevuto il pallone dalle sapienti mani di Stockton.
    Come un ghepardo a caccia di gazzelle THE GOAT si lancia rabbioso sulle mani di Malone schiaffeggiandogli il pallone lo fa definitivamente suo una volta che questi è a terra.
    Poi dall’altra parte inscena un movimento tanto elegante quanto efficace.
    Partendo da sinistra in palleggio lascia intendere a Russell di andare tutto verso destra,improvvisamente(per Russell) cambia idea mentre è in corsa tiene il perno sbilancia Russell indietreggia raccoglie il palleggio e si arresta verticalmente più o meno in zona lunetta.
    Palla che schiaffeggia morbidamente la retina.
    Tifosi dei Jazz a pezzi,in 30 secondi scarsi THE GOAT con tre azioni tra attacco e difesa ribalterà il match.
    Restano 5 secondi,Stockton proverà il tiro da tre per andare a gara 7 ma gli andrà corto.
    THE GOAT esplode con un salto liberatorio.
    Il suo sesto e ultimo titolo(con 6 finals mvp) non poteva essere festeggiato in modo più bello.
    THE GOAT chiuderà con 45 punti,un solo rimbalzo,un solo assist,quattro recuperi.
    Ma i numeri non bastano per descrivere la singola gara più leggendaria da parte di un singolo giocatore nella storia del basket.
    Ancora una volta,per l’ennesima volta THE GOAT si supera stupendo il mondo intero che lo guarda ammirato..

  • mad-mel

    Grazie airtime…

  • il guido

    ma Ginobili ??? ho visto che hanno fatto chi l ha visto su Rai tre solo per lui.. Invoco l’anatema Marimbiano per il gino nasone nazionale