NBA Finals, Gara5: le pagelle!!!

Altra partita capolavoro degli speroni che arrivano al tanto agognato match-point nella serie, N.S come sempre da i voti dopo Gara5!

 

 

Spurs copy

Duncan 8: Solo dallo sguardo intercettato alla palla a due si capiva l’aria che si respirava sul parquet. Nel pitturato è un maestro e quando sente l’odore del sangue è letale, chiunque gli si stagli davanti.

Parker 7,5: Centellina le energie per evitare il calo drastico del secondo tempo in gara 4 e il risultato è nettamente diverso. 10/14 dal campo…e rischia lo strappo? Alfiere transalpino

Ginobili 8,5: Sostanzialmente assente nelle 4 uscite precedenti..per metterlo in ritmo prende il posto di Splitter in quintetto. Il genio loco non tradisce la fiducia e a tratti si può solo ammirare, come un vero leader dal sorriso ritrovato. Rifiaterà a Miami?

Leonard 7: 21 anni e non sentire il peso delle responsabilità. Primo periodo perfetto e punto di riferimento anche per i senatori. In difesa qualcosa concede a LeBron…ma levarlo proprio non si può!

Green 8: Dopo un paio di errorini che han fatto storcere il naso al suo coach, infila tre triple a metà secondo quarto che lanciano i texani al massimo vantaggio della gara. Abbattuto il record di bombe detenuto da Ray Allen coi Celtics…che i Tres Amigos debbano aprire al quarto?

Diaw 6: Visti i problemi ad arginare James in post basso, coach Pop non rinuncia al francese che dal campo non ne infila una che sia una ma tampona laddove serve.

Neal 6: Diciamo che la gara della vita l’ha giù giocata. Non perfetto al tiro ma in difesa tiene abbastanza bene

Splitter 5,5: Perde il posto in quintetto dopo la sciagurata prestazione in gara 4.

Bonner, Joseph, De Colo SV: Riproponiamo….e perché non Tracy??? Suvvia Gregg…

Popovich 7,5: Quando la tua squadra tira con il 60% (e oltre prima del garbage finale) tutto è più facile. Se poi Manu fa il Ginobili che tutto il mondo ammira, il suo compito si ‘limita’ alle solite strigliate per non far calare la tensione e permettere a Miami di riacciuffare una partita stravinta sotto quasi tutti gli aspetti. Ora si torna in Florida per la storia..

Heat copy

James 6: Mette in guardia i suoi nel prepartita dicendo che gli Spurs avrebbero giocato alla morte l’ultima a casa loro e ovviamente aveva ragione. Guarda dalla panchina i suoi che subiscono ed entra a dare la carica trovando il nylon con cesti da centro puro e immancabile per i Leonard o Green della situazione. Riemerge come un tornado dagli spogliatoi ma non genera negli altri quel cambiamento che coach Spo si attendeva e gli Spurs prendono il largo.

Wade 6,5: Parte sui livelli di gara 4, da vero leader rinato dalle sue ceneri. Finisce in doppia doppia e ci si chiede: prima non ne aveva voglia o in Florida hanno scoperto cure miracolose per il ginocchio nel giro di una settimana?

Bosh 5,5: Prezioso a rimbalzo, non sempre efficacissimo in attacco e in difficoltà vera su Tim Duncan. Ci si aspettava qualcosa di meglio, soprattutto in aiuto ad arginare le zingarate di TP9 in area

Chalmers 5: Ancora male Rio. Nervoso e pasticcione, stavolta le triple a bersaglio nel terzo periodo (come in gara 4) non cambiano le carte in tavola.

Miller 4,5: Da quando Spoelstra l’ha promosso in quintetto ha interrotto il suo preziosissimo contributo dall’arco. In difesa fatica sempre ed è probabile che ritorni al suo ruolo originario di killer implacabile a gara in corso

Allen 7: Entra in gara con la solita classe e ‘ruba’ due giochi da quattro punti (difficili da vedere in una serie playoff, figuriamoci due in soli 48′) che rendono l’idea di quanto pazza sia questa finale. Questo è il contributo che gli Heat vogliono e necessitano per vincere…certo che se San Antonio tira col 60%…

Cole 4: Esordio in gara traumatico con Parker che lo porta a scuola ad ogni giocata offensiva e Cole non può che guardare ed imparare.

Battier 6,5: Ritrova il suo ruolo perduto e spara come un tempo. Gli arbitri non lo premiano come dovrebbero per qualche sfondamento subito ma in Florida non dovrà perdere l’abbrivio, sempre che coach Spo non lo rispedisca in mensola.

Haslem, Anthony, Jones, Lewis SV: E Birdman, fattore in gara due, scomparso nel nulla..

Spoelstra 5: Ripropone Miller in quintetto, ma non funziona (e probabilmente si cambierà in gara 6). Fa rifiatare il #6 nel secondo quarto mentre la barca fa acqua da tutte le parti sperando in una resurrezione nel secondo tempo che in fondo avviene, ma mai così prepotente da far prendere le redini del match ai suoi guerrieri. Terza volta nella serie in cui è sotto, si tenta l’ennesimo recupero d’orgoglio.
Una domanda: Birdman sotto le plance fa così più schifo delle apparizioni di Haslem?

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S