Nowitzki e la lotta al flopping: “Brutto, però…””

Il tedesco aspetta nuovi giocatori per puntare in alto ma aspetta sconsolato delle soluzioni alla moda che sta girando negli ultimi anni.

Stanotte i Miami Heat devono assolutamente vincere se non vogliono dire addio al titolo, stessa situazione che vissero nel 2011 quando però Dirk Nowitzki (34 anni) e i suoi Dallas Mavericks li giocarono un brutto scherzetto in gara6, il tedesco spera di tornare a lottare per l’anello ma intanto cerca di aiutare la Lega.

Aspettando rinforzi per la sua Dallas, Dirk ha parlato del flopping in maniera un po’ sconsolata ma anche in maniera oggettiva: “Non riusciremo mai a sbarazzarcene! È una parte del gioco che può contribuire a vincere, certo, alcune persone sono molto intelligenti e riescono sempre a strappare una chiamata, però se non possiamo cancellarlo possiamo almeno limitarlo” aggiungendo: “Nessuno ama vedere certe cose e sarebbe bello non vederli più, però se uno è così bravo da far cascare l’arbitro io non ho nessun problema, ripeto, è parte del gioco” andando così a da forza alle parole di coach Lionel Hollins nella serie tra i Clippers e Memphis.

La Lega ha già detto che la lotta alle simulazioni sarà tra i punti principali per la prossima stagione cercando sanzioni più pesanti degli inutili $5 mila di multa.

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

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  • Geppetto

    Basta guardare una partita degli Heat per vedere del flopping spinto, tra Chalmers Bosh e James è una gara a chi floppa di più.