NBA Finals, Gara6: le Pagelle!!!

Senza dubbio la partita più bella della serie vinta da Miami dopo un tempo supplementare, qui i voti del solito impeccabile N.S!

 

 

Heat copy

James 8: Versione assist man dopo un buon inizio, non pervenuto nel secondo quarto e al rientro negli spogliatoi i fantasmi del 2011 riemergono prepotenti. Nelle ripresa si ricorda di essere l’mvp e a tratti sovrasta il match, continuando il match senza l’usuale fascetta, quasi come se si fosse tolto un peso dalla testa. Stava perdendo la gara con due sciocchezze all’ultimo minuto ma quella tripla del -2 ha ridonato linfa vitale ad una Miami già pronta per l’obitorio. Seconda tripla doppia delle Finals…quando vuole è una spanna sopra tutti.

Wade 7: Ginocchio contro ginocchio con Ginobili e dopo nemmeno 2′ sono dolori. Rientra in ritmo e nel momento in cui San Antonio naviga a vele spiegate ha le palle di mettere dei tiri che tengono Miami aggrappata al match per i capelli. Come in gara due, guarda i suoi rimontare e passare avanti e nel finale combina un paio di pasticci che per fortuna sua non costano la gara. Ma ha un cuore enorme e nelle sue condizioni è tutto

Bosh 7.5: Duncan gli tira sulla testa quello che vuole e per un po’ ne risente, soprattutto in termini di efficacia offensiva. le solite stoppate infilate qua e là (vedi le ultime a Parker e Green), il rimbalzo più importante della carriera e quell’assist a Allen valgono la battaglia finale. Dove non potrà permettersi battute a vuoto.

Miller 6,5: Ritrova la confidenza col cesto, ma in difesa proprio non ci siamo. La tripla senza la scarpa sinistra arriva nel momento in cui la sfera pesa come una palla da bowling e a modo suo continua a scrivere una grande pagina di pallacanestro.

Chalmers 7,5: Il Rio mancato in Texas ritorna prepotentemente all’American Airlines Arena. A volte esagera cn qualche giocata frettolosa ma quei 20 punti sono li a dire che quando il gioco si fa durissimo, Rio c’è.

Allen 9:Litiga col canestro per quasi tutta la gara. Mette i primi punti per il sorpasso a 6′ dalla fine ma attende gli ultimi istanti per far esplodere l’arena di South Beach con la bomba dell’overtime che strappa il Larry O’Brien Trophy dalle mani di San Antonio. Se dovesse vincere il suo secondo anello..quel tiro se lo ricorderanno in parecchi.. Ghiaccio nelle vene.

Battier 7: Fa egregiamente il suo dovere dalla linea dei tre punti.

Andersen 6: Selvaggio. Miami ha bisogno di energia e chi meglio di Birdman può sprigionarla? Si trova davanti un Duncan posseduto ma almeno fa deragliare in qualche occasione il #21 di San Antonio. 3 palle rubate in 14′ come Bosh e James..ma perché Spoelstra gli preferiva Haslem???

Spoelstra 6: Arriva alla sufficienza per un pelo coach Spo. La decisione di ritornare a giocare con Wade e bosh dopo che il quintetto ‘piccolo’ aveva recuperato lo svantaggio nel quarto periodo poteva essere l’harakiri sportivo dell’anno. Faccia un monumento a James e Allen per quelle due triple negli ultimi 30″. Ha il merito di insistere sulla sua idea nel supplementare e in fondo i fatti gli danno ragione..

Tifosi Miami 0: Entrano in ritardo all’inizio del 3° quarto 8come sempre), lasciano l’arena ad inizio 4° per poi tornare indietro come pazzi mentre vedono dai maxi-schermi la rimonta di James…senza parole!

Spurs copy

Duncan 8,5: Gioca un primo tempo da consegnare ai posteri. Da fuoriclasse assoluto. Da farci un dvd da spedire in ogni college per insegnare il basket in post basso ai giovani. Qualsiasi cosa scaglia verso il ferro di Miami nel primo tempo, trova solo il nylon. Nella ripresa cala vistosamente, segna solo 5 punti e 30 punti conditi da 17 rimbalzi non bastano per il quinto anello. Gara 7 sarà dominata dalle energie nervose. E la tenuta fisica del #21 è vitale per i taxani.

Ginobili 4: Non replica l’avvio di gara 5 e soffre le scorribande iniziali di D-Wade. Pop gli dà fiducia nonostante le 8 palle perse (record negativo in carriera) ma l’ex Virtus Bologna non regala mai quei guizzi, quelle magate che solo la sua mente concepisce, che lo avevano eletto mvp di gara 5. Che rifiatasse ce lo si poteva aspettare, forse così tanto no. E gara 7? Bell’interrogativo…In conferenza stampa si è detto devastato e senza energie. Dovrà attingere a qualche serbatoio magico.

Parker 6: In regia è sempre impeccabile (0 palle perse) e quando ha nei polpastrelli il ritmo giusto è dinamite. 6/23 dal campo non è certo esaltante, ma quei 5 punti pazzeschi negli ultimi 60″ stavano per consegnare anello e titolo mvl delle Finals ma evidentemente gli dei del basket avevano altri piani in mente. Ah, ricordiamo che ha un serio problema al quadricipite femorale…

Green 5: Chiamato in causa con minor frequenza dall’arco, Danny boy, nonostante il caldo della Florida, ha la mano gelida (1/5 con alcuni errori da libero non da lui). Fa la magata su LeBron lanciato a razzo in campo aperto nel supplementare ma viene anche stoppato da Bosh sull’ultimo tiro della disperazione. Un passo indietro che s’è fatto sentire.

Leonard 8: Che altro dire sull’ex San Diego? Ennesima doppia doppia di questi pllayoff, ennesima sicurezza a rubare rimbalzi e punticini nel pitturato, parte a razzo nel supplementare con due cesti consecutivi ma deve arrendersi alla valanga Heat. ‘Giovane veterano’.

Diaw 6,5: Il suo scopo è solo quello di provare a limitare James e bene o male a suo modo riesce egregiamente nel compito. Stavolta incisivo anche nella metà campo offensiva, cosa non sempre scontata.

Neal 5: Difesa non bene, attacco peggio. Mette giusto una delle tante triple improbabili della serata.

Splitter 6,5: Soffre sia Andersen che Bosh ma nell’ultimo periodo con Duncan in panchina mette 4 punticini vitali.

Popovich 5: Mi spiace ma ieri notte il Pop ne ha dannate un paio. Ha insistito troppo su un Ginobili mai entrato in gara, in vantaggio di 5 ha gestito male i cambi lasciando Duncan in panchina per Diaw e permettendo a Bosh di prendere un rimbalzo fondamentale che ha portato poi alla tripla di Allen, overtime e gara 7. Mea culpa….

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S