Cuore Wade, Killer-James ed è 4-3 Heat!!!!

Le stelle di Miami giocano alla grande e il Re la decide nel finale cardio-aplma, rammarico Duncan, Miami campione di nuovo!

 

 

 

finals

Miami Heat (#1) – San Antonio Spurs (#2) 95-88
(18-16; 56-54; 72-71 )
[MIA 4-3]

Heat: James 37 (7/13, 5/10, 8/8 [12 rimb]), Bosh (0/4, 0/1 da tre), Chalmers 14 (5/8, 1/7, 1/4), Miller (0/1, 0/4 da tre), Wade 23 (11/21, 1/2 [10 rimb]), Haslem, Andersen 3 (1/1), Battier 18 (6/8 da tre), Allen (0/2, 0/2 da tre), Lewis ne, Jones ne, Anthony ne, Cole ne
All.Spoeltra

Spurs: Duncan 24 (8/18, 8/8 tl [12 rimb]), Leonard 19 (7/13, 1/4, 2/4 [16]), Parker 10 (3/12, 4/4 tl), Ginobili 18 (4/7, 2/5, 4/4), Green 5 (0/6, 1/6, 2/2), Diaw 5 (2/2, 1/1 da tre), Splitter 2 (1/2), Neal 5 (1/4, 1/3 da tre), Joseph, Bonner ne, Blair ne, de Colo ne, McGrady ne.
All.Popovich

StatG7Finals

Recap

L’inizio della gara come c’era da aspettarselo è piuttosto nervoso, le due squadre sbagliano molto, soprattutto Miami. Manu Ginobili ha da farsi perdonare qualcosa e pronti via spara da tre un tiro dei suoi, lanciando gli Spurs avanti 4-11. Per gli Heat arriva la pronta risposta, grazie ad un Shane Battier che sembra quello di un anno fa con due bombe filate e Miami passa avanti. A fine quarto il punteggio è piuttosto basso, 18-16.

Battier inaugura il quarto con un’altra tripla, poi ci pensa James il quale inizia a macinare punti, gli Spurs arrancano e fanno fatica sia in difesa che in attacco. I Miami Heat non allungano semplicemente perchè Miller e Chalmers non segnano triple con metri di spazio, e un paio di penetrazioni di Manu Ginobili. James spara da tre, ma gli Spurs grazie ad un Leonard favoloso sia in difesa che in attacco rimangono vivi. La partita è parecchio tesa e un canestro di Wade a suo modo fissa il punteggio all’intervallo lungo sul 46-44.

I San Antonio Spurs continuano a far fatica e sono tutti nelle mani di Leonard, che risponde a James il quale segna dalla lunga distanza la terza tripla della sua partita. Per gli Spurs è decisiva l’entrata in campo di Diaw che con una tripla e un assist pazzesco per Duncan ridà il vantaggio a San Antonio. Ma Lebron ha la faccia giusta e non ha paura di prendersi le sue responsabilità, ma il finale di quarto è tutto per Super Mario Chalmers il quale trova la tripla di tabella sulla sirena del +1 Heat; 72-71.

Gli ultimi 12’ della stagione partono con la quinta tripla di Battier, e con Miami che prova a scappare, grazie a Lebron James. Gli Spurs sono imbrigliati dalla difesa Heat, ma anche per alcune scelte discutibili di Green, che non segna più. Lebron segna dalla media distanza il canestro del 83-76 e Miami sembra aver indirizzato la partita. Leonard tiene ancora in vita gli Spurs con una tripla pesantissima, quella del -2, subito dopo fallisce quella consecutiva, ma l’errore più pesante è il gancio di Duncan da solo, quello che ha messo per una vita. E a 27” dalla sirena finale James segna il canestro del 92-88, il canestro della media che non ha mai praticamente sbagliato in questa gara 7. Dopo il time-out di Pop, Ginobili attacca senza senso e spedisce la palla nelle mani di Lebron, il quale subisce fallo e congela il secondo titolo consecutivo dalla lunetta. I Miami Heat battono i San Antonio Spurs con il punteggio di 95-88, con Popovich che si sognerà parecchie volte il finale di gara 6.

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=HRUzPVBh64Y]

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • sgm

    La coerenza regna sovrana…se nessuno ha visto west come si fa a dire che wade è superiore?Mistero della fede…

  • gasp

    Heat fan
    Appunto,se nessuno lo ha mai visto giocare se non sui video come fai a dire che Wade è superiore?Boh…

  • Ammiraglio

    Mi ero perso la perla “uno vs uno”, come se il basket non fosse un gioco di squadra.

    Marbury e Iverson i più forti play della storia; a Stockton o a Kidd gli rompevano il culo tranquillamente (al campetto…).

  • shaq4ever

    Skip 2 my lou= the GOAT

    Mi sono divertito a leggere gli ultimi commenti in particolare la nuova diatriba west wade
    Micheal Philips aveva chiesto 300 commenti e li abbiamo raggiunti, adesso possiamo smetterla di dire stronzate
    Drop the grappa, please

  • sgm

    shaq4ever
    Bravo,lasciate il fiaschetto di grappa e rollatevi una canna!

  • gasp

    Da domani mi ritirerò in Tibet con i monaci e il Dalai Lama e commenterò solo per il draft.
    Mi rivedrete a fine ottobre…

  • ILoveThisGame

    fa abbastanza ridere vedere gente che scrive che Howard batterebbe facilmente Russell quando quest’ultimo contro Wilt è uscito spesso vincitore

  • brazzz

    perché molti pensano che basti il fisico..
    in realtà tecnica e intelligenza sono ben più importanti, se dio vuole…per cui direi che Howard farebbe 2 gran schiacciate, per il resto starebbe col blocnotes a prendere appunti su come si gioca..ammesso che gli riesca di scrivere

  • ILoveThisGame

    esattamente, tra i top 20 all time gli unici che si può dire si basassero esclusivamente sul fisico sono O’neal e Wilt, gli altri a partire Bird (grande esempio di come la tecnica e l’intelligenza vadano oltre il fisico) sono tutta gente con un QI cestistico elevatissimo

  • gasp

    ” tra i top 20 all time gli unici che si può dire si basassero esclusivamente sul fisico sono O’neal e Wilt”

    Sicuramente O’Neal si basa molto sul fisico non esclusivamente,idem Wilt

  • ILoveThisGame

    si ma sono ricordati più x quello che non x la tecnica in post o la visione di gioco, alri lunghi presenti nella classifica con pochi movimenti da post ho almeno un buon tiro dalla media non ce ne penso..

  • ILoveThisGame

    *senza tiro dalla media

  • gasp

    Mah,Shaq sapeva giocare in post e passarla (molto bene anche).
    Di Wilt non so molto ma certamente uno non fa 50.4+20 solo perchè ha un fisico avanti di 30 anni…

    P.S Ritornando al presente la stagione di Miami è da incorniciare:titolo,66-16 come record in RS e secondo record di vittorie nella storia NBA!

  • LeTroll James

    http://www.youtube.com/watch?v=0uCTXqNIxoU Tim Duncan’s 25-point 1st half in Game 6!

  • Had

    Alla fine quelli che rosicano di più sono i tifosi di cleveland.
    In sette anni lì james non ha vinto una mazza,a miami in tre anni ha fatto tre finals e vinto due titoli.
    Non parliamo di dan gilbert che si voleva suicidare dopo gara 7

  • LeTroll James

    Lebron non poteva vincere da solo a cleveland, sinceramente non gli hanno mai dato una squadra da titolo, ha fatto un miracolo a portarli in finale.

  • Ammiraglio

    Non si tratta solo di fisico, ma c’entra molto anche quello quando c’è un abisso.
    Ed Howard è proprio lì a dimostrarcelo ogni volta che scende in campo: il centro più forte del globo è un giocatore totalmente incapace che regna incontrastato nella sua categoria solo per il fatto di essere grosso ed iper-atletico.

    Pure lo stesso Stilt era si tecnico, ma soprattutto abnorme rispetto agli avversari ed infatti faceva 50 punti a partita…

    Non ci vuole molto a comprendere che se un nano di 180 cm per 70 kg si ritrova sotto canestro un bestione di 2 metri per 110 kg probabilmente verrà letteralmente ucciso.

    Se poi si guardano bene i più forti del pianeta sono veramente in pochissimi che non sono stati aiutati da madre natura, soprattutto dagli anni’80 in poi. La leggenda, Stockton, ok, ma poi?
    O’Neal ed LBJ? Jordan era atleticamente qualcosa di straripante; lo stesso Bryant era eccezionale per essere una guardia; T-Mac forse era ancora più assurdo, per non parlare di Durant… La lista sarebbe infinita, ma la chiudo qui.

    Con questo non voglio dire che il fisico sia tutto o che lo sia stato per dei singoli eccezionali, ma che indubbiamente e nella maggior parte dei casi è stato un fattore necessario.

    ps: Russell ne usciva spesso vincitore nella partita, ma non nello scontro diretto.

  • ILoveThisGame

    E be ma l’importante e’ vincere la partita non lo scontro diretto, mj e kobe hamno si fisici incredibili ma come quasi tutte le guardie di oggi, la differenza la fa la tecnica e il grado di comprensione del gioco

  • Ammiraglio

    1) Si, ma contano pure i compagni di squadra e l’allenatore ( oltre che ovviamente il culo).

    2) MJ aveva l’esplosività dei pari ruolo? Andiamo bene…

    3) Bryant poi… Non c’è guardia che non si porti a spasso in post…
    A 35 anni ancora penetra e schiaccia come un ragazzino.