Bargnani Reboot

Dopo aver parlato del Beli agli Spurs oggi Adrien ci parla del passaggio del Mago nella Grande Mela in una squadra ambiziosa ma complicata.

Il progetto di Toronto è stato per tanti anni quello di essere la squadra più indecente della lega, le scelte al draft e l’opera di “managing” l’hanno portata molto vicino al risultato, poi però è arrivato Sua Maestà Aerea e, come succede spesso quando si presenta lui, non ce n’è stato più per nessuno.

Così nel tentativo di invertire la rotta, che tanto peggio dei Bobcats non si può fare, l’entrante GM “politicamente corretto” Masai Ujiri come prima mossa silura la ricotta salata DOC italiana in cambio di un pacchetto di morositas scadute e una fanta sgasata.
Pronti a ripartire da quello che veniva preso in giro a scuola per il cognome. Precisazione: nessuna delle due inutili zavorre atterrate a Toronto è in scadenza, giusto per sottolineare che l’aspetto economico dello scambio non è la chiave di lettura che ci permette di mettere un cerottone su l’italico orgoglio ferito.

Avvolto in un sacchettino salva freschezza, tutto inspiegabilmente umidiccio all’esterno, Andrea Bargnani dunque viene trasportato al Garden, per partecipare anche lui alla “Missione per conto di Stern”, quella che vuole i Knicks arrivare almeno in finale di conference per massimizzare l’incasso di palanche. Giusto per puntualizzare, so benissimo che ora c’è Adam Silver, ma qualcuno di voi ci crede davvero? Ecco, manco io. Buone nuove. Nets e Bulls permettendo avremo il secondo italiano a superare il primo turno di playoff, e se il grande disegno sionista va in porto è lecito credere che prosegua verso l’infinito e oltre.

Altro?

La fauna è cambiata da una ridotta selezione di cervi e giubbe rosse, ad un ben più interessante parco di femmine in cerca di denaro facile.

Cattive notizie?

Parecchie a dire il vero. In primo luogo l’incantesimo del mago si è dissolto, nuvoletta di fumo azzurro e accelerazione al protossido di azoto, con dolorosissmo impatto, verso la dura realtà dei fatti: in questa lega ci stai di misura, e vediamo nell’estate del 2015 se ci starai ancora. Non lo dico io, che sono a malapena in grado di inventarmi orrende metafore per riempire un’articolo, ma lo testimonia una lega che ha dimostrato molto poco interesse verso il prodotto nostrano negli ultimi mesi in cui in Canada cercavano di impostare una trade.

Poi c’è quella questione della rotazione in campo, che anche con un roster ridotto come quello attuale dei Knicks potrebbe presentare limitazioni: se Amar’e Stoudemire si presenta ai banchi di partenza in salute i minuti di avanzo diminuiscono sensibilmente, di rubarne a Chandler neanche se ne parla visto che prenderebbe più rimbalzi di Bargnani anche in sedia a rotelle, Carmelo leader indiscusso oscillerà come d’abitudine tra il 3 e il 4, e ora che è arrivato Metta World Peace credo che coach Mike Woodson preferirà tenere in campo quello che a difendere almeno ci prova.

Si perché per mettere punti a referto, almeno idealmente, c’è già abbastanza personale che se ne occupa, e Andrea soffrirà tantissmo per non essere più il primo terminale offensivo, dovendo trovare se stesso in una dimensione in cui non può sprecare nessuno dei palloni che passeranno per le sue manone. Questo ci porta direttamente ad un altro punto centrale: i delicati equilibri gerarchici di uno spogliatoio NBA come quello dei Knicks. Essere la prima scelta e saper tirare bene dalla distanza può essere sufficiente, forse, in una realtà satellite come quella dei Raptors, ma essere un bianco europeo con la reputazione di “molle e overrated” potrebbe essere fatale nel torrido ecosistema dello spogliatoio di New York.

Per tacere di Spike Lee e tutti i tifosi che hanno nei loro occhi i guerrieri Patrick Ewing e Latrell Sprewell come a Napoli hanno ancora sui muri della città Maradona e Careca.

Insomma Bargnani dovrà subire una pressione enorme, dovrà combattere per rimanere a galla, dovrà ridimensionare le sue aspettative ed adeguarsi ai voleri di coach Woodson e rispondere prontissimo alla chiamata in caso Amar’e dovesse passare nuovamente dall’infermeria, portando in campo parecchie altre cose che un buon tiro frontale. Pressione, ne possono uscire diamanti oppure soltanto polvere.

Adrien

Adrien

Il basket dei playground milanesi gli regala esclusivamente infortuni, relegandolo ad una vita di solo NBA League Pass e cibo del discount. Cuore giallo-viola con Bargnani sempre in cima ai suoi pensieri…ma non quelli nobili Nickname: Adrien

  • Magic

    Secondo me invece è un bene che non si senta più la prima opzione offensiva,ne giovera`.
    Non ha la testa e forse nemmeno tutto il talento per essere una stella NBA, ma squadra terza opzione offensiva potrebbe essere devastante.

  • Lilin

    Io che il talento c’è l abbia eccome per essere una stella, avesse avuto la testa del beli saremmo qui a parlare di altro ma si sa che con i se e con i ma…

  • low profile

    difficile prevedere come andrà a finire, se c’è una squadra che storicamente presenta variabili impazzite a go go è proprio questa.

    per me non andrà bene, spero di sbagliare perché in fondo in fondo ancora coltivo una piccola speranza di vedere quel talento usato come cristo comanda, non cadiamo però nell’equivoco che essere il terzo( che poi sarebbe anche quarto con amare e JR sani) violino sia di aiuto al gelato, non essere il leader carismatico certo che si ma se c’è una cosa che gli piace fare è tirare, e statistiche alla mano meno tira e più le % si abbassano, al contrario più ne prova e più ne mette.

    in difesa nel 1vs1 non è così scandaloso come lo dipingono e con Woody ciò non passera inosservato ma i rimbalzi potrebbero essere ancora meno del solito, auguri con i tanti, troppi pseudo insider della grande mela

  • mad-mel

    Farà una stagione discreta…ma poi ai playoffs dove contano le palle e saper veramente giocare a basket sparira totalmente…
    Ny ha bsogno come il pane di un play…non quel demente di Felton….

  • maurizio74

    credo che dipenda tutto da lui , se tira fuori l orgoglio , la voglia di sbattersi ci sarà spazio , altrimenti andrà nella cuccia , non credo che sia così sciocco da non provarci nemmeno , personalmente penso che non abbia trovato il posto giusto , ricordate cosa disse Belinelli a Buffa appena arriva a Golden state , cannonate in allenamento da Cap jack , ma và che caso … , ma poi torni in difesa e la ritorni , sempre nello spirito del gioco , ma fai vedere che hai capito , che stai zitto e che hai i coglioni poi per pareggiare , ecco in un contesto cosi non c’ è mai stato , ora in quello spogliatoio dovrà per forza darsi una svegliata , sono i molti ad aspettarselo , anche i rimbalzi secondo me sono una cosa piu di testa che altro .

  • brazzz

    i rimbalzi sono anche un fatto di tecnica,chiedere a chuck,moses e Rodman..non solo di testa
    non lo so..avete mai visto una mozzarella trasformarsi in un pecorino stagionato?..io no..
    a parte i mille limiti del ragazzo(in fondo sa tirare,e poco di più),l’altro problema è che ha sempre trovato gente disposta a giustificarlo,e questo,per uno senza palle(che,se non le hai,non le hai)provoca i risultati che abbiam visto..

  • lilin

    io penso che questa volta non potrà esimersi dal tirare fuori i coglioni…è la classica ultima spiaggia e non può sbagliare, pena tornare in europa a fare il fenomeno.

    io ci credo in lui perchè il giocatore di toronto che era in lizza per l all star game non può essere scomparso

  • gasp

    “i rimbalzi sono anche un fatto di tecnica,chiedere a Chuck,Moses e Rodman..” allora Howard è un giocatore molto tecnico ahahah

    Comunque NY per Bargnani è l’ultima spiaggia,o risorge oppure se ne torna in Europa (anche se la Benetton non c’è più…sigh)

  • È spacciato…diciamoci la verità.
    Vedrà il pallone solo su isolati scarichi quando triplicheranno su Antony…e con ogni probabilità quei tiri li sbaglierà.
    In difesa è un telepass…molle come un formaggino.
    Non ha grinta e non ce l’avrà mai.
    Di rimbalzi non ne prende e non ne prenderà. Non salta…non è reattivo e non taglia fuori il suo uomo con decisione perché ha paura dei contatti che in NBA sono duri.

    In Europa può fare tutta la differenza del mondo…in NBA no.

  • alert70

    Non vedo il problema.

    Bargnani è passato dallo schifo cosmico ad un casino immane che si chiama NY, in una squadra piena di sciroccati, gente pazza, tifosi impazienti e una pressione da stritolarti le palle.

    Ora che ha da perdere? Nulla. Ha solo da guadagnarci.

    Viene definito molle, stravero, una mezza femmina che odia andare al ferro quando c’è il traffico di punta, che prende 5 rimbalzi, che difende l’1vs1 decentemente e malissimo quando deve ruotare (diciamo che ruota poco e male) dove non capisce un caxxo.

    Cosa gli può succedere? Due cose: fa cagare riducendo il minutaggio a favore di Stat, di Melo da 4 o di Metta, oppure tira fuori quello che ha di talento su tutte e due i fronti per guadagnarsi il rispetto e i minuti.

    Andasse male?
    Nel 2015 deciderà se rimanere negli States con contratti da pochi spiccioli o di andare in Europa in qualche grossa squadra.

    Ripeto quanto scritto pochi giorni fa: vedremo che tipo di mozzarella sarà, se di bufala o fior di latte.

  • alert70

    Massu

    Il tagliauomo lo fa bene, sono le altre cose, vedi rotazioni e lo sbattimento che non esistono.

  • Jurassic_Park

    Non credo comunque lo rivedremo mai giocare in Europa. Un 7 piedi con tiro da fuori per quanto non sappia difendere e prendere rimbalzi un contratto in NBA lo trova sempre. Gli metti affianco un Noah e vedi come rende il doppio. Del resto non deve necessariamente giocare in una contender.

    Secondo me comunque questa esperienza ai Knicks andrà male, troppi galli in uno spogliatoio che tenderà probabilmente a emarginarlo da subito. E’ vero che gli gioverà non avere responsabilità da leader, ma qui si parla di veramente troppo poco spazio.

  • aekeros70

    Mettetelo nelle mani di coach thibo e all’allstar game è il miglior difensore della lega con 3 stoppate a partita e 10.5 rimbalzi a partita!!! ahahah L’unica per farlo davvero uscire sarebbe metterlo in una squadra con difesa almeno diventerebbe un buon giocatore

  • alert70

    aekeros70

    Stava a Toronto, non agli Heat, ai Celtics, agli Spurs o ai Bulls.

    Poteva finire a Phila o peggio ai Bobcats…..

    Squadra Knicks
    E’ piena di sciroccati? Lo ghettizzeranno? Non gli daranno un pallone? Farà panca? Caxxi suoi. Se vuole giocare e vincere sa cosa deve fare…….ovvero tirare fuori le palle.

    Se le tirerà anche Melo sarà disposto a dargli i palloni…..

  • ilmarco86

    Ho letto molti articoli a riguardo, certi dicono che sarà un vantaggio per lui perchè giocherà sotto pressione, certi dicono il contrario! altri che ci sta nella rotazione con Amare e Carmelo altri che non c’entra niente… Dove sta la verità si vedrà tra qualche mese ma sinceramente mi sa difficile non vederlo fare quello che faceva Copeland lo scorso anno, tanto dietro l’arco ad aspettare 20 max 25 minuti a partita. Se anche questa va male credo che tra 2 anni lo rivediamo in europa, anche se il talento per stare in NBA c’è ma c’è sempre stato e non è mai venuto fuori…

  • IodioBargnani

    è venuto fuori, è venuto fuori altrochè..

  • Ribadisco che per me sarà un flop clamoroso…però sarei contento di essere smentito.

    La vedo comunque molto molto grigia per il Bargn…

  • Ammiraglio

    La vedo grigissima anche io, ma spero il contrario.

  • Maarbale77

    Su Bargnani ne abbiamo sentite di tutti i colori nell’ultimo anno.
    Bisogna fare alcune premesse:
    1) Se l’hanno comprato dei progetti li hanno.Potrebbe avere venti min come riserva di amar’e e chandler. potrebbe giocare 4 con stat 5 per alcuni minuti insomma opzioni ce ne sono parecchie. consideriamo poi che il buon amar’è è sempre rotto e ormai lo hanno capito tutti ,penso anche a Ny. le sue opportunità quindi le avrà starà a lui giocarsele.
    2) Prima dell’infortunio dello scorso anno tutti e dico tutti eravamo pronti a vederlo all’all star game viaggiava a più di 20 di media e pigliava anche qualche rimbalzo. anche toronto pur non essendo stabile nelle prime 8 qualche possibilità di lottare per conquistarsi l’ultimo posto buono per i PO l’aveva…. poi ha iniziato a farsi male e l’ultimo anno e mezzo è vero ha giocato male. però facciamo presto a dimenticarci le cose.
    3) Purtroppo per lui non ha mai avuto la necessità di tirar fuori gli attrubiti,non ha mai dovuto lottare per conquaitarsi il posto nemmeno una volta sbarcato in NBA.

    alla fine della fiera o riesce a trovare in sè la “RABBIA” necessaria per spaccare oppure rimarrà sempre un grandissimo potenziale espresso solo a tratti.