Stagione 2013/14, chi dovrà dimostrare?

Il mercato ormai si è concluso e i nomi caldi si sono tutti accasati, andiamo ad analizzare i 5 giocatori che più dovranno avranno da dimostrare.

In NFL sono già cominciati i training-camp, in NBA ci stiamo avvicinando e sarà un’annata molto particolare per alcuni giocatori reduci da una stagione 2012/13 non del tutto convincente, oggi abbiamo deciso di sceglierne 5 e spiegare perché nella prossima stagione dovranno riscattarsi nelle nuove franchigie!!!

5) Tyreke Evans (New Orleans Pelicans)
Il talento del giocatore non si discute ma, tolta l’annata che gli ha permesso di vincere il “R.O.Y”, non si hanno più avute notizie di spessore; la scusante che a Sacramento si viveva dentro e fuori dal campo in completa anarchia regge fino ad un certo punto, Evans ha giocato la maggior parte delle partite da PG ma come se fosse quello che effettivamente è, una guardia “Catch-and-shoot”.
Ai Pelicans quei due ruoli sono coperti da Jrue Holiday e Eric Gordon, l’unico spot libero nel quintetto base è quello dell’SF ruolo a lui non molto gradito (anche per via della sua statura, ndr) ma pronto a ricoprire se richiesto, la squadra è ambiziosa e ha voglia di tornare nelle zone nobili dell’Ovest, riuscirà Evans ad inserirsi e guidarli con maturità…o vedremo le solite sparatorie!?

4) Andrei Kirilenko (Brooklyn Nets)
Dopo stagione col CSKA Mosca super se non fosse stata per l’ennesima tegola alle Final Four di Eurolega, dopo delle Olimpiadi a 5 stelle con la Russia si pensava ad un AK47 rigenerato e pronto per ritornare in NBA da protagonista…ma così non è stato! L’annata ai Minnesota Timberwolves, per quanto sfortunata (infortuni, ndr) non è stata quella che ci si aspettava dal russo, troppe ombre e poche luci ma i Brooklyn Nets  gli hanno voluto dare fiducia ed Andrei adesso si ritrova in una franchigia molto competitiva e con un ruolo cruciale.
Il quintetto base è proibitivo visto la presenza di Kevin Garnett quindi il ruolo di 6° uomo diventa suo e mai come negli ultimi anni è decisivo avere un 6° uomo polivalente e di livello, questa è la sua prima e vera grande chance in NBA per competere per qualcosa di importante, sarà all’altezza?

3) Josh Smith (Detroit Pistons)
Uno dei più grandi enigmi dell’NBA, non sai mai se ci è o ci fa, sta di fatto che dopo aver passato un anno intero a chiedere il massimo salariale ad Atlanta alla fine Josh Smith è sbarcato in un progetto interessante ma in una città in piena depressione, Detroit!
Squadra giovane con un reparto lunghi intrigante con Greg Monroe, Andre Drummond e poi proprio “J-Moove” che, dopo gli anni passati come alfiere di Joe Johnson ad Atlanta, adesso è finalmente il go-to-guy di una franchigia; già l’anno scorso lo era ma con risultati molto altalenanti e a Detroit sperano che questa stagione sia quella della definitiva maturazione, il carattere non è facile da gestire e in campo è capace di vincertela da solo come perdertela, non avrà le luci dei riflettori che avranno i prossimi due ma questo è l’anno della verità per Smith!

2) Andrew Bynum (Cleveland Cavaliers)
Dopo aver preso per i fondelli i Philadelphia 76ers adesso Andrew Bynum non ha più scuse, giocherà nei Cleveland Cavaliers di Kyrie Irving, una delle peggior squadre 2012/13 ma una delle più promettenti della prossima e Andrew ricoprirà il ruolo più importante; il problema con Bynum sta che nessuno sa chi è!
Quasi 2 anni senza scendere in campo, è ancora il giocatore che contribuì ad aiutare i Lakers nel titolo del 2009? Quel ginocchio che si è operato 4 volte reggerà una stagione da 82 partite? L’ambiente non è certo L.A ma è molto esigente e non perdona, buona fortuna ANdrew…e stai lontano dalle piste da bowling!

1) Dwight Howard (Houston Rockets)
Va bè, banale e scontato come d’altronde lo è il fatto che in questa stagione è obbligato a viaggiare sulle media di Wilt Chamberlain se vuole zittire tutti i critici, annata tragicomica ai Lakers; MAI decisivo, MAI in sintonia con la squadra e con i compagni, MAI una presenza nel pitturato e la presa in giro che ESPN gli ah rifilato agli “ESPY Awards” è tutta meritata. La scusa degli infortuni regge quel che può, quella di resistere ai mind-games di Kobe non è una cosa per tutti e lo si è visto, quella di essere allenati dall’omino delle Pringless è già più convincente ma sta di fatto che Dwight Howard adesso ha davvero finito qualunque tipo di scusa!
I Rockets si sono svenati per lui andando pure a scomodare le leggende (Olajuwon, Drexler e Yao Ming) pur di convincerlo, la squadra ha fatto bene l’anno scorso e James Harden è una garanzia di canestro facili visto la super dote di assist-man, forse per la prima volta negli ultimi 3 anni tutte le luci non saranno per LeBron James, quelle di Hollywood si sono spente dalla disperazione, vediamo se Dwight riuscirà a riscattarsi!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B