Paul minacciò i Clippers: “Vado ai Rockets!”

La notizia non è del tutto nuova ma oggi scopriamo un particolare retro-scena della trattativa che fece rimanere il PG a Los Angeles.

La Free-Agency non era ancora iniziata e le NBA Finals erano ancora in bilico, Dwight Howard (27 anni) e Chris Paul (28 anni) erano ancora indecisi sul loro futuro col secondo che stuzzicava i Los Angeles Clippers per rinforzare il roster partendo proprio dall’allenatore.

I Clips infatti erano in trattativa con Doc Rivers e quando ci fu la famosa interruzione dei dialoghi CP3 espresse alla franchigia il suo disappunto; questo lo sappiamo e ve lo avevamo anche riportato ma adesso sappiamo più nel dettaglio cosa successe quel giorno, Paul minacciò i Clippers che se non avessero concluso col Doc avrebbe firmato per gli Houston Rockets dando così vita a quella frase di Howard: “Io e Chris vogliamo giocare insieme!”.

I cugini dei Lakers alla fine riuscirono a strappare l’allenatore dei Boston Celtics e 24 ore dopo il PG ex Hornets prolungò per 5 anni a $107 milioni, benvenuti nell’NBA dove le franchigie (e la Lega) sono ostaggi dei giocatori!

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • aekeros70

    Yeeeee tutti ai rockets!!!!

  • graphicplayer

    Io sta gente che parla e ordina senza aver mai vinto un emerito NIENTE non la capisco. Anzi capisco che loro parlino. Non capisco perché non vengano mandati in culo. Adesso Paul è costretto a vincere, sennò fa pure la figura del fesso.

  • matteo

    buona serata a tutti ragazzi.. @ graphic.. lui parla semplicemente xchè in quel caso era free agent,aveva fatto fare un salto di qualità in passato alla squadra e soprattutto era l’obbiettivo N1..tu che fai se vuoi comprare un nuovo giocatore..fai di tutto x metterlo nelle condizioni di arrivare..ecco è il caso di Paul..c’era di meglio nella lega per sfanculizzarlo?…mmm vediamo…macchè…detto questo se quando cambiò squadra sarebbe approdato ai lakers invece dei clips, non so se non avrebbe vinto niente come dici tu..e secondo me nn deve mostrare nulla..è uno dei migliori play della lega già..a questo punti molti dovrebbero dimostrare..e diversi certamente non lo faranno…

  • Chalmers94

    @grapich player concordo pienamente con te, Paul non ha vinto nulla e si è permesso di mandare via un allenatore e minacciare una franchigia. Per carità il giocatore non si discute, se però l’anno prossimo non arriva in finale fa veramente la figura del cazzaro. Detto questo, @Matteo almeno i congiuntivi

  • 8gld

    Già metto in dubbio Rivers come vincente dopo la partenza di coach TT da quel di Boston.
    Poi rinuncia a giocare con Harden e Howard per Rivers? altro dubbio.

    Personalmente non metto in dubbio il valore del giocatore, non mi voglio nemmeno soffermare sulle “uscite da prima donna in calore”.
    Il dubbio che ho: “ma Rivers e tutto quell’allenatore che viene descritto?”.

  • Michael Philips

    Ci sono certi giocatori che pur senza aver vinto nulla, hanno una reputazione da vincenti. Paul è uno di questi, rispetto ad un deron che pare l’ultimo degli stronzi.

    Un Rose invece pare uno stronzo, un cagasotto. Lui che in 4 anni ha vinto un rookie of the year, un mvp, ha trascinato i suoi al miglior record della regular season per due anni di fila, ed è stato fermato in finale di conference da quegli heat che hanno monopolizzato la eastern negli ultimi 3 anni.

    Vincere non è tutto, e si può dimostrare di essere vincenti anche nelle sconfitte. Vedere un iverson, versione primi del millennio, ha fatto cose che paul probabilmente mai riuscirà a fare. Lebron non ha vinto fino a quando non è andato agli heat, ma prima ha comunque dimostrato di riuscire a spostare gli equilibri di un team come nessun’altro nella lega.

    Barkley non ha vinto nulla, eppure ha dimostrato di essere più vincente di un robinson che ha avuto in regalo un tizio delle isole vergini, che lo ha trasformato in un vincente.

    Paul, che per la cronaca ha 28 anni ed è arrivato in quel momento della carriera in cui DEVE vincere, o dare l’impressione di poter lottare per l’anello, in 8 anni di nba ha collezionato buonissimi numeri da playmaker: ha vinto due volte la classifica degli assist, e 5 volte quella delle steals, poi divesi inserimenti nei migliori quintetti nba(tra cui alcuni scandalosi in quelli difensivi).

    Nei playoffs ha spesso alzato le sue stats, ma alla fine ha collezionato 2 semifinali di conference e 3 primi turni. STOP.

    Eppure pare sia un vincente. Il problema di paul è che di fatto dopo il terzo anno si è fermato, ed il suo livello non si è più alzato, anzi, si può dire che spesso è sembrato più discontinuo rispetto agli anni con gli hornets. Resta anche il fatto che da quando è arrivato lui blake griffin ha subiuto negativamente la sua presenza, e invece di ottenere un effetto in stile stat+nash, il n. 32 dei clippers ha visto crollare le proprie stats e la sua importanza in attacco.

    Ma ci sono altri giocatori che hanno una reputazione che forse non meritano pienamente. Carmelo anthony: di lui si dice da anni che è uno dei migliori realizzatori della nba, dopo kobe il miglior realizzatore puro della lega.

    Ora, questo in parte è vero, ma guardando i numeri salta all’occhio un particolare: lui è l’unico tra i grandi realizzatori a non aver mai toccato i 30 pts di media in stagione, e nemmeno ci è mai andato vicino.

    Kobe 3 volte, Durant 1 volta, Lebron 2 volte, Wade 1 volta, t-mac 1, Iverson 4 volte.

    Questo lascia perplessi quando si sente o legge di melo come realizzatore super, il miglior realizzatore puro della lega. Sia chiaro, non mi sono dimenticato del suo scoring title, ma semplicemente mi pare l’unico che davvero deve ancora dimostrare tante cose, se paragonato a kobe, lebron, wade, durant e anche altri arrivati dopo di lui(rose).

  • matteo

    a Chalmers..nn ho capito l’affare dei congiuntivi

  • matteo

    e definisci la parola “almeno”.. ognuno è libero di esprimere le proprie idee ed opinioni..come io credo di aver fatto educatamente con graphic…queste poi si possono o non condividere.. ma fare la parte dei prof però…

  • jin

    io credo che qualche equilibrio CP3 lo sposti.
    Perderlo per LAC sarebbe un passo indietro

  • graphicplayer

    @ matteo. Guarda, Wall dice “se mi date il massimo resto qui”. Io gioco, voi mi pagate per giocare, trattiamo su quanto mi pagate, se ad entrambe le parti sta bene ok. Sennò ciao. Paul no, lui firma se l’allenatore è quello. Che vuol dire, fare una trade in cui in potenza dovresti cedere anche giocatori su cui magari hai puntato, per un allenatore che magari ti dice “vengo se mi date anche tizio e caio”, ma alla fine anche lui è pagato per allenare, non per comandare. Se loro perdono cacciano Paul? No, cacciano lo stronzo che ha fatto la squadra, se proprio va male cacciano il coach. Mai le superstar, che secondo me sono i primi a cui dovrebbero fare un culo così. Metti i bonus nel contratto? Ok. Ma se poi la stagione va male tu paghi. Non fanno i playoff (impossibile, è giusto per fare un ipotesi, chiaro) ti becchi un tot di milioni in meno. Non dipende solo da te? Me ne frego altamente. STRAquoto MP sul discorso Blake (ma non vale solo per lui). Si pensava Paul che fa 15 assist di media e Blake che è inarrestabile, invece… Paul vive di rendita, sulle annate spaventose che ha fatto all’inizio carriera. Come lui anche Deron sinceramente, sono anni che non lo si vede giocare a quel livello che tutti dicono ha.

  • tom

    belle fiche, mai nessuno che dica “vado in iraq!” …

  • Black Mamba

    Uscite infelici di narcisisti…