I 10 errori dell’era David Stern!

Abbiamo tessuto le lodi del Commissioner ma ora è arrivato il momento di bacchettarlo, qui i suoi 10 errori della sua gestione.

 

 

 

 

10) Il suo Ego
Avrà dato le Dimissioni passando il testimone ad Adam Silver, ma David non se ne andrà al lago a pescare ma resterà all’interno della Lega come consulente…non può lasciare la creatura che lui stesso ha aiutato a crescere anche se sarebbe il momento!

9) Solo U23 in team USA!?
Questa fu una delle sue chicce, si svegliò una mattina e propose che nella Nazionale potevano andarci solo gli Under23 facendo spalancare gli occhi ai veterani come Kobe Bryant, la sua proposta morì dopo neanche 24 ore!

8) Regole Anti-Flop
Questa è una battaglia infinita e le regole stabilite nella stagione 2012/13 son sembrate più che altro una presa in giro, multare $5 mila dollari giocatori che percepiscono milioni? Sospensione dopo un tot di simulazioni? Siamo onesti, è stato un buco nell’acqua!

7) L’Eredità 
Stern è ben consapevole che sarà considerato come la forza motrice che globalizza la NBA, egli è forse un po’ troppo consapevole ed orgoglioso di questo fatto, difficile pensare che lascerà questo fardello ad altre persone.

6) I Got the Power
Innegabile il potere che ha avuto David Stern durante la sua gestione come del resto è innegabile il fatto che lo ha sempre e solo avuto lui, nella Lega si pensa ad una distribuzione di esso ma con il suo braccio destro al comando...

5) Vs NBPA
Lasciamo stare l’epopea del lockout ma era ed è risaputo che tra il Commissioner e l’Unione Giocatori non c’è mai stato feeling, il motivo principale era la sicurezza/salute dei giocatori (commozioni ed eccessivi infortuni arrivati nella stagione post-lockout).

4) Di padre in figlio
– David Stern ha nominato Adam Silver come suo sostituto un po’ è come Fidel Castro che dopo le dimissioni nominò suo fratello Raul Castro.

3) Anarchia
Si è battuto per anni per avere una Lega esemplare ma allo stesso tempo si è reso protagonista di sanzioni senza senso! Quest’anno abbiamo toccato l’apice quando, durante il match tra i Miami Heat e i San Antonio Spurs di stagione regolare, coach Popovich non schierò i suoi big, multa agli speroni per mancanza di rispetto verso i fans! Poi tutte quelle per i vari tweet e comportamenti non idonei, andare a chiedere a Mark Cuban; poi la sua chimera quando diede appena 7 partite di squalifica a Metta World Peace dopo aver sferrato una gomitata omicida alla testa di James Harden…o quando non spedì in Tibet il fu Ron Artest per la rissa ad Indiana o Delonte West per i seri problemi di testa.

2) L’anti-sindacale
Indimenticabile la sua guerra nel lockout contro l’NBPA e contro i giocatori tanto da arrivare faccia-a-faccia con Dwyane Wade, forse in quel caso aveva ragione ma di certo non aiutò i negoziati. Il Lockout spezzò le gambe all’NBA e la screditò davanti ai suoi fans, su chi avesse ragione in quella battaglia è dura a dirsi ma il Commissioner non fu così indulgente.

1) CP3 to L.A? No!
Al primo posto non poteva non esserci quel giorno o meglio, quella notte in cui i Los Angeles Lakers avevano strappato Chris Paul ai New Orleans Hornets, un’ora (o forse neanche) di giubilo in casa giallo-viola quando il David (allora proprietario degli Hornets, ndr) disse: “Kobe+Paul? No!” e annullò la trade.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B