NBA-Evolution Manager, i nostri quintetti!

I membri della redazione di NBA-Evolution si immedesimano General Manager e stilano la lista dei loro quintetti ideali con coach e motivazioni.

L’estate sta per finire, a breve la ruota NBA ricomincerà a girare e noi di NBA-Evolution abbiamo voluto emulare i colleghi dei broadcast americani che di tanto in tanto se ne saltano fuori con i loro preferiti; che siano i 5 preferiti di sempre, di oggi, per ruoli, per età…noi abbiamo voluto fare i General Manager stilando i nostri quintetti ideali con tanto di allenatore, spiegazioni delle scelte e sondaggio finale!

 

Quintetti+Motivazioni

Adrien

Adrien

Volendo mantenere un go-to-guy scelgo inevitabilmente il “Black Mamba”, per il resto ho evitato di fare squadroni della morte con top players in ogni posizione, semplicemente perché avere Paul, LeBron e Kobe non sarebbe il mio quintetto ideale, solo una collezione di figurine.
Nel pitturato ci metto i miei due giocatori preferiti, difensivamente non è una front-line insuperabile ma dall’altra parte del campo allargherebbero come nessun’altra coppia di lunghi nella storia.
Quella del coach è una scelta inevitabile.

Marco

Marco

Curry: uno davvero futuribile, arrivato come mero tiratore adesso è anche un efficace passatore, oltretutto in continuo miglioramento, certo quelle caviglie…
Kobe: Devo anche scrivere il perché?
Leonard: Arrivato in punta di piedi nella lega ha dimostrato in due anni di essere un giocatore vincente, grandissimo rimbalzista, tiratore efficace ottimo difensore
Aldridge: Giocatore da 20 e 10 a sera mano dai 5 metri notevole e buon giocatore di post, l’unico che sembra avvicinarsi al 21 di San Antonio
M.Gasol: Il miglior centro della lega, professore del post basso grandissimo passatore ottimo difensore con un grande senso dell’aiuto, presente e futuro del pitturato nella lega
Hollins: negli anni a Memphis ha dimostrato il suo valore facendo vedere un gioco di notevole qualità su entrambi i lati del campo

Nico P

NicoP

Premessa: Ho cercato di trovare giocatori forti che possano coesistere e possano giocare insieme sia dal punto di vista difensivo che offensivo. Ho cercato di trovare giocatori duttili che sappiano effettuare più cose offensivamente.
Chris Paul: Il miglior playmaker in circolazione a mio avviso, e il playmaker è la base di tutto, e la squadra che ho scelto è stata creata attorno a lui, per questo non ci sono altre superstar. Gli altri due esterni Iguodala e George, perché sono complementari, il primo uno che vola in contropiede e penetra con parecchio atletismo abbinata alla perimetralità di Paul George e non solo. Iguodala giocatore per me molto sottovalutato, non è quel giocatore che dev’essere messo al centro del progetto, per cui in una squadra dove magari non è la prima scelta fa la differenza. Il reparto lunghi è simile al reparto piccoli, ovvero Kevin Love si allarga sul perimetro mentre Marc Gasol che gioca dentro abbinando post basso e pick and roll, oltre nella propria meta campo a far presenza in area come intimidatore. Tutto questo alla corte di Doc Rivers, l’allenatore che sa cosa vuol dire allenare giocatori dal punto di vista carismatico, sapendo far coesistere giocatori con tanto talento e buona attitudine difensiva.

N.S

Strocchi

Paul è il miglior regista in circolazione, James è una garanzia insieme a George che ha grandi margini di miglioramento oltre alla di fame di vittoria. Durant perché è un’ala che può coprire 4 ruoli e Gasol in quanto come presenza e mani educate nel pitturato ora come ora è superiore a molti

Panzy-Boy

Panzy

Premesso che mentre sto scrivendo le motivazioni mi trovo su una canoa durante una pausa della circumnavigazione dell’Isola d’Elba, dunque: l’esperienza e la saggezza di Tim, la solidità difensiva di Tyson, tutto l’estro di “Kyrie Eleison” combinato con l’esperienza e il cinismo di D-Wade…il tutto sotto l’occhio vigile dell’MVP! In panchina un allenatore giovane, vincente e coraggioso! Semplicemente imbattibili.

Ste

Ste

Nash: Qualità ed esperienza per uno degli ultimi play veri  in circolazione, si gioca con un solo pallone ma lui riesce sempre a trovare il compagno libero per non scontentare nessuno. Il play perfetto per questa squadra
Bryant: Competitività a livelli inumani, la voglia di vincere fatta persona e con la palla da basket in mano. Leader nato, sarebbe in grado anche di far trottare un asino per quanto spinge i compagni a dare il massimo
Durant: Il miglior attaccante puro che l’NBA ha da offrire in questo momento, può fare reparto da solo, sfiora la perfezione al tiro, e ai tiri liberi è una macchina (DeAndre Liggins mi ha detto di averlo visto fare 96 su 100)
James:  Il tiro piazzato che mancava durante i suoi primi anni gli sta rendendo la vita facile sugli scarichi, la sua stazza da quasi 120kg e l’ormai maturità cestistica potrebbero farlo diventare un ottimo giocatore da post
M.Gasol: Scelgo Marc per il semplice fatto che è 10 anni più giovane di Pau, stoppatore molto attento e ottimo difensore, la barba lo fa sembrare ancora più grosso e duro in difesa. Potenzialmente potrebbe anche far passare Paul per il fratello scarso
Popovich: se vuoi vincere è l’unico coach che va diretto al punto…essendo un militare la sconfitta non fa parte del suo modo di pensare.

F.M.B

fmb

Prendi uno scappato di casa al quale è stato detto “salta che ti passa” stile Hanamichi Sakuragi prima maniera, un centro scappato dal cast de ”I Guerrieri della Notte” che gioca a basket per motivi ancora sconosciuti che neanche Adam Kadmon saprebbe spiegare, uno stonato barbuto di assoluto talento, un giovane di buone speranze che si scrive sulle scarpe la posizione nel ranking di ESPN (#499) e in regia un non PG naif con tendenze megalomani narcisiste che tra l’altro sarebbe il go-to-guy a sua insaputa…il tutto gestito da uno scappato dall’Arkham Asylum.
Risultato: la difesa diventa un’opinione, l’attacco un conglomerato di anarchia da 120 punti di media, dove 70 sono solo di colui che si fa nominare “SwagyNicky” (con altrettanti tiri) e una serie infinita di perché che non starò qui a spiegare…rispetto ai quintetti dei miei collaboratori avrà forse meno talento, meno attitudine, forse meno disposti al sacrificio ma se la vogliamo metterla sul piano del “Party And Chase”…Non c’è partita!

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • graphicplayer

    @fmb
    passami l’off topic:
    http://www.youtube.com/watch?v=TZfJJwsRaiE

    omaggio al 24 gialloviola (visto che è in parecchi quintetti).

  • tom

    FMB idolo mi ricordi Guido Bagatta ed il suo amore disperato per Flip Murray.

  • graphicplayer

    Per me comunque:
    Irving, Harden, George, James e uno tra Gasol/Pekovic.

    La concretezza e il sangue freddo di Irving, l’arroganza barbuta di Harden, la leader silenziosa di George, lo strapotere fisico e non solo dell’Mvp e la mentalità europea di uno dei due “stranieri”. Me la gioco contro tutti domani.

  • tom

    PG ricky rubio
    SG tony allen
    SF carmelo antonhy
    PF reggie evans
    C joakim noah

  • Damy00

    Paul,Harden,Durant,James,Gasol

  • @Tom sono commosso!

  • lilin

    rondo,curry,lerbon,bargnani,noah

  • Magic

    Irving, Igoudala, Pierce; Melo e Cousins!

  • 8gld

    Rose-Iguodala-Deng-Horford-Noah coach TT

    Irving-Curry-George-Faried-Davis coach D.Nelson

  • AllanHouston20

    Rondo -Klay Thompson – Rudy Gay – Melo – NOAH

  • Nedone

    Rondo – Belinelli – Durant – Love – Hibbert
    Coach Doc Rivers

  • marco jin

    PG D.Rose
    SG P.George
    SF K. Durant
    PF T.Duncan
    C J.Noah