La sfida di Larry Brown: titolo con i Mustang!

L’ex allenatore di Philadelphia e Detroit vuole provare la scalata con la Southern Methodist che non vede la March-Madness da 20 anni!

Lo scorso anno l’arrivo di Larry Brown sulla panchina dei Mustang aveva riempito pagine dei giornali locali per la scelta di uno degli allenatori più vincenti della storia “scendere” dai pro per sedere sulla panchina non certo famosa dei Mustang della Southern Methodist University.

Le cose però potrebbero cambiare molto presto per l’università di Dallas, Larry Brown potrebbe decidere di ritirarsi da qui a 2 anni ma vorrebbe provare a vincere il titolo NCAA prima di abbandonare la scena. Costruire una squadra competitiva partendo da 0 o quasi visto che l’ultima presenza al torneo ncaa per SMU risale a ben 20 anni fa nel 1993. Due Classi di reclutamento disponibile per provare una delle vittorie piu difficili delle ormai quarantennale carriera del coach brooklyniano.

Il primo tassello per quest’anno sarà Keith Frazier, guardia di 1,96 classificato #49 nella top 100 di ESPN; ha accettato l’offerta di SMU nei primi giorni di febbraio. McDonald’s All American con oltre 23 punti, 6 rimbalzi e 6 assist di media nella ultima stagione alla Kimball HS di Dallas.

È invece notizia di qualche giorno fa il vero colpo di Larry Brown in vista delle prossime stagioni: il PG Emmanuel Mudiay si unirà ai Mustang nella stagione 2014/15, Mudiay nativo di Dallas ha scelto SMU bypassando le offerte di prestigiose università come Kentucky e Kansas oltre a Baylor e Oklahoma State.

Questo cambio di ritmo del programma di SMU potrebbe avere altre ripercussioni sulle gerarchie dei prossimi 3 anni con altri giocatori che considereranno piu attentamente le offerte di Larry Brown che uno di questi giocatori potrebbe essere Myles Turner al quale il coach ha già inviato una lettera, Turner è un Centro vicino ai 2,10 classificato alla # 10 della top 100 di ESPN per il 2014. Anche lui Texano ha ricevuto offerte da università di primo piano come Louisville, Kentucky, Duke e Kansas oltre ad Arizona Ohio State, Texas e Oklahoma State.

La scorsa stagione, la prima in NCAA per Brown dopo 25 di NBA si è conclusa con 15 vittorie e 17 sconfitte ma con un pessimo 5-11 nella conference record che è valso ai Mustang la penultima posizione nella C-Usa seguita solo dalla Rice University.

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno!

Nickname: Ste

  • in your wais

    Il miglior coach in America, tra i viventi gli metto solo Riley vicino…un titolo NCAA con una Kansas che aveva solo Manning, una finale UCLA raggiunta senza stelle, 8 squadre portate ai PO nella sua carriera NBA, persino i Bobcats…

    Senza contare il titolo ai Pistons, una finale raggiunta con Iverson a fare il 50% dell’attacco, Indiana che non aveva mai passato il 1° turno portata a 2 finale di conference consecutive (perse a gara 7), il tutto senza avere quasi mai franchise players

    Se mai tornasse in alto con una università che entra tra le 64 da venti anni, sarebbe un no contest per quello che riguarda

  • Il Nichilista

    C’è da chiedersi come ci sia finito in questo letamaio più che altro con gli head coach incompetenti che girano in Nba (come ad esempio quel tizio coi baffetti che siede sulla panchina Lakers..)

  • Il Nichilista

    Larry Brown cmq io lo ricordo principalmente per la grande stagione alla guida dei Knicks e per il peggiore Dream Team Usa della storia (quello di Atene da lui magistralmente guidato..). Per non vincere l’oro olimpico con Usa Team ce ne vuole…

  • in your wais

    Beh allora ricordi male, la squadra USA 2004 fu costruita dal comitato senza chiedere niente al coach…che si ritrovò Iverson e Marbury, per dire, che non voleva assolutamente, Wade-Melo-LBJ rookie, che avrebbe evitato volentieri…

    Gli USA erano arrivati sesti nel 2002, e pure con uno squadrone, non arrivarono neanche in finale nel 2006, sotto coach K

    Almeno Coach Brown è sempre stato uno che accetta le sfide, ecco perchè allena Southern Methodist e non uno squadrone della ACC o della Big East. Dal Phil Jackson in giù, direi che nessun altro ha lo stesso senso per la sfida

  • Il Nichilista

    Iverson
    Marbury
    Wade
    Boozer
    Carmelo Anthony
    Lebron
    Okafor
    Marion
    Stoudemire
    Duncan
    Odom
    Richard Jefferson

    Dimmi come si fa a non vincere l’oro olimpico con un roster del genere, lascia stare veri vincenti come coach Zen che lo avrebbe vinto ad occhi chiusi…
    La verità è che Larry Brown ha vinto due titoli in 40 anni di carriera, uno Ncaa e uno Nba. I restanti 38 anni ha sempre perso. Quindi altro non è che un perdente di lusso.
    Il fallimento ai Knicks è epocale tra l’altro

  • in your wais

    “lascia stare veri vincenti come coach Zen che lo avrebbe vinto ad occhi chiusi…” “La verità è che Larry Brown ha vinto due titoli in 40 anni di carriera, uno Ncaa e uno Nba. I restanti 38 anni ha sempre perso”

    Ok, ho capito tutto. Si, sei meglio te, hai ragione su tutto, abbandono per evidente inferiorità PS: Riley, 24 stagioni, 5 titoli…nelle restanti 19 ha perso…perdente di lusso anche lui

  • Procionide

    Grande allenatore con qualche passaggio a vuoto pure lui, ci mancherebbe altro, in 40 anni.
    Se vogliamo proprio dire sciocchezze, Jackson ha perso un titolo con O’Neal, Malone, Bryant e Payton (e non mi tirare fuori che Malone e Payton ormai erano vecchi o che c’era una guerra in corso tr Bryant e O’Neal, altrimenti avresti dovuto analizzare anche il fatto che James, Wade e Anthony erano troppo giovani e che quella squadra era costruita male). E un anno è stato buttato fuori 4-0 da Dallas.

    Oppure Riley ha fatto una stagione da 15-67 con Wade e O’Neal…

    Secondo i criteri di Nichilista esiste un solo allenatore vincente nella storia.

  • Il Nichilista

    Ma questo ha vinto un solo titolo Nba e voi me lo paragonate a gente che ne ha vinti 10 come Jackson o 5+2 come Pat Riley… Per favore dai, non è un gran vincente o meglio sicuramente non da leggenda come dite. Pure Spoelstra ha una bacheca superiore alla sua

  • aekeros70

    Una cosa che si impara dalla NBA è che per diventare leggenda non importa vincere(episodi recenti lo dimostrano)
    uno può essere una leggenda anche facendo una carriera epocale e magari non passare il primo turno di playoff o facendo una stagione da 15 vittorie.
    Non si può però dire che Larry sia un perdente o non sia leggenda. E non si può neanche paragonarlo a spoelstra!!! allora diciamo che pittman ha vinto un anello e iverson no quindi Pittman è superiore a iverson o tmac!n.b.(pittman è il centro che due anni fa ha vinto l’anello con Miami e ha fatto diverse risse con Indiana nei po’)

  • Il Nichilista

    Vabè io gioco coppe e tu mi rispondi bastoni: che c’entrano i giocatori, qui si sta parlando di coach. Per valutare se un coach è più vincente di un altro c’è solo un modo e cioè vedere chi ha vinto di più. Per i giocatori è diverso: il coach è un singolo invece i giocatori sono una squadra. Ovvio che Pittman può pure restare a guardare per vincere un titolo se ha Lebron e gli altri come compagni

  • Procionide

    Ma che discorso del cazzo è? Ma scusa, scendono in campo i giocatori, conterà anche che giocatori hai avuto o no?

  • Il Nichilista

    I giocatori che ha avuto loooool.. Ripeto: questo non è riuscito a vincere l’oro olimpico con Team Usa con quel roster che ho postato sopra. E ci vuole un bel coraggio a dire che non è uno squadrone..

  • in your wais

    Non capisco perchè gli rispondete…è uno che ha scritto “La verità è che Larry Brown ha vinto due titoli in 40 anni di carriera, uno Ncaa e uno Nba. I restanti 38 anni ha sempre perso”, e che a forza di farsi le pippe sui Lakers ha perso quel che rimaneva del suo senno

    Uno che fa analisi così superficiali “ha vinto solo 2 titoli in 40 anni”, senza neanche accennare ai giocatori a disposizione, è uno che va preso seriamente? Suvvia

  • Il Nichilista

    E invece ho accennato ai giocatori che aveva a disposizione, forse ti sei perso il post in cui ho pubblicato il roster del Team Usa 2004, evidentemente sei poco attento.. Non capisco perchè non posso definire perdente uno che ha vinto pochissimo in una carriera lunghissima. I titoli sono contro di lui, altro che leggenda

  • Procionide

    Guarda, tu puoi benissimo considerare perdente un allenatore, ci mancherebbe. Però se scrivi qui devi motivare il tuo giudizio con dei ragionamenti che almeno stanno in piedi. Non puoi dire che “Per valutare se un coach è più vincente di un altro c’è solo un modo e cioè vedere chi ha vinto di più. Per i giocatori è diverso: il coach è un singolo invece i giocatori sono una squadra”, se no qualcuno ti prende per scemo. I giocatori sono una squadra, e l’allenatore allena una squadra e non scende neanche in campo.
    Per valutare un allenatore devi valutare i suoi fallimenti e i suoi successi, non sulla base dei titoli ma sulla base dei risultati.
    Tizio ha migliorato la squadra? E’ andato oltre quello che ci si aspettava? Perchè non puoi allenare i Bobcats e considerare perdente l’allenatore perchè li ha portati solo ai playoff…

    Ora che Brown abbia avuto dei fallimenti in carriera ci sta, per esempio la nazionale USA, anche se non era quello squadrone che vuoi farci passare: è facile fare tutti quei nomi, ma in realtà James, Anthony e Wade erano ragazzini e quella squadra aveva come testa pensante il duo Marbury-Iverson, che non augurerei al mio peggior nemico.

    In ogni caso, tu parli di due fallimenti (e quello di NY a posteriori forse non era un fallimento suo) in 40 anni di carriera, anche nella tua ottica distorta farebbero il paio con i due titoli, no?

  • in your wais

    Beh certo che se la sua pietra di paragone è Jackson, uno che se non aveva a disposizione Jordan o Kobe manco alzava il telefono per rispondere ad eventuali offerte, ovvio che poi se ne esca con dei discorsi strampalati come quelli sopra

    Brown non allena per vincere, o solo per quello, allena per amore del gioco, per questo può allenare Southern Methodist dopo UCLA o Kansas. E non c’è stata squadra che non abbia lasciato meglio di come l’aveva presa, tranne forse i Knicks

    Ecco perchè chi conosce il basket lo considera uno dei primi 2-3 coach degli ultimi 30 anni

  • Il Nichilista

    Veramente dal mio punto di vista non è stato “leggendario” nemmeno ai Pistons perchè ha vinto un solo titolo quando invece ci sono allenatori di ben altro spessore che sono riusciti a creare una dinasty (vedi Popovich), o alcuni che ne hanno creata anche più di una di dinastia vincente nel corso degli anni (Riley e Phil Jackson).
    Ecco, per me le leggende sono loro. Larry Brown è molto indietro a livello di risultati. Se era finito ai Bobcats un motivo c’era, ovvero che non lo voleva più nessuno dopo la figuraccia ai Knicks. Ma ovviamente le sconfitte non sono mai colpa sua da quanto ho capito. Anche la nazionale americana scarsissima, con Duncan che basterebbe solo lui (visto che Popovich ci ha vinto tutto..), Odom ovviamente cesso pure lui, Iverson nel 2004 non ne parliamo. Lebron, Wade e Carmelo giocavano ancora al mini basket, arriveremo a dire anche questo x giustificarlo scommetto..

  • Il Nichilista

    I.y.w. ma per favore..
    Parlami dei grandi succcesi di San Antonio, Indiana, Detroit, Knicks e Bobcats dopo che le ha lasciate Larry Brown.. Ma quando mai le ha lasciate bene..

  • low profile

    riesco a non essere d’accordo con nessuno, o ad esserlo con tutti.

    Nichilista provoca, sta chiaramente estremizzando un concetto che ad onor del vero non è tanto campato in aria Il buon vecchio Larry ne ha ricevute di batoste anche e/o principalmente per colpa sua, è chiaro che il suo metro di giudizio è eccessivo: titoli=capacità significa meno di zero, Phil non è affatto il miglior allenatore di basket della storia solo perchè ha vinto più di tutti, semmai il miglior gestore di fuoriclasse, a livello di ogni sport aggiungerei.

    chi lo difende ha ragione perché quando i pianeti erano allineati su i sui personalissimi standard ha fatto molto più che bene ma nel mitizzarlo si tende a dimenticare che dopo aver fatto miracoli non è mai riuscito a mantenere l’atmosfera troppo a lungo e questo volenti o nolenti è un limite.

    è un grande uomo di basket, personaggio difficile e proprio per questo dividerà sempre, ha effettivamente ottenuto meno di quello che avrebbe potuto ma allo stesso tempo ha regalato pagine di sport per i posteri, detto questo l’unico vero aspetto per cui lo considero una leggenda è il suo ruolo di “insegnante” siano essi giocatori, allenatori e futuri GM

  • aekeros70

    Non si può sminuire però… Già il fatto che abbia avuto 40 anni di carriera è da incorniciare….
    Allenatore che non è giusto dargli poca importanza solo perché ha vinto poco…per il resto,as always been,quoto low profile