Saunders chiede a Rubio più punti!

Il dirigente dei T-Wolves si aspetta ed esige di vedere e leggere più punti sul tabellino dello spagnolo nella prossima stagione.

Giusto ieri vi riportavamo dei progetti che Jason Kidd aveva per il suo PG Deron Williams (29 anni) nella prossima stagione (CLICCA QUI per leggere) chiedendogli più assist, oggi invece il dirigente dei Minnesota Timberwolves Flip Saunders ha chiesto a Ricky Rubio (22 anni) di migliorare il suo rendimento in fase di realizzazione.

Nella scorsa annata Rubio ha chiuso con 10.7 punti con il 36% dal campo ed il 29% da 3 punti, numeri da migliorare se l’ex Barcellona vuole entrare nell’elite della categoria: “Deve migliorare su quell’aspetto se vuole fare quello step in più per essere un giocatore di un livello superiore” aggiungendo: “Lui è una via di mezzo tra il selezionare troppo i tiri o tirare troppo, è un classico quando sei giovane, deve lavorarci sopra e so che lo sta facendo”.

Ricky “Sensational” è un playmaker di stampo europeo, Saunders ha anche evidenziato che ormai il PG di nuova generazione è quello che punti e assist nelle mani soprattutto dall’arresto e tiro dalla media: “Essere un top-scorer, essere in grado di segnare dal palleggio sono i passi della nuova generazione di PG, e credo che per lui non sarà difficile”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • Michael Philips

    Uhm…questo qui sono anni che gioca ad alti livelli eppure continua ad essere un tiratore mediocre. Chiedergli più punti mi pare un azzardo. Lui può essere determinante anche facendo solo 11-12pts, ma sinceramente lo vedo molto indietro rispetto a tante alrte combo guard(tanto odiate) che rispetto a lui sanno come buttarla dentro.

    Lui è un play purissimo e fino a quando riuscirà a mettere in partita i compagni, dettare i ritmi ecc, sarà il giocatore che tutti vogliono, ma temo non arriverà a spostare come altri play, proprio perché se non migliora verrà sempre battezzato e finirà per risultare quasi nullo in attacco.

    Un rondo che ha problemi simili, sa essere un attaccante assurdo se proprio è costretto, pur senza tirare da 3 o dalla media, oltre ad essere da un paio d’anni il miglior assistman della lega.

  • Ammiraglio

    Auguri!

  • tom

    @MP: le tue disamine sono sempre ben strutturate e le leggo con piacere.
    detto ciò, uno come rubio (o rondo) saranno sempre zucchero filato per i miei occhi poco da fare, i play da 20elli fissi non mi hanno mai attizzato (escluso il capostipite ovvero the answer).

    detto ciò, mentre stò mangiando una fetta di cocomero, vi sottopongo un quesito: non ci sono piu’ i centri di una volta perchè basta avere un’ala grande un pò piu’ alta e muscolosa e sei a posto… nemmeno i playmaker servano piu’ perchè basta una guardia (sotto dimensionata) con un decente palleggio… domando agli esperti: è una evoluzione del gioco o una involuzione dello stesso?

  • low profile

    non so se siamo davanti all’evoluzione del gioco o alla sua involuzione, io credo che oggi come ieri l’unica cosa che conta è mettere quella arancia geneticamente modificata dentro a quel cerchio di ferro, poi usando un proverbio caro agli uomini di fede direi che “le vie del signore sono infinite”. Il resto è questione di gusti (io continuo a preferire il metodo tradizionale con i ruoli e il gioco classico) e necessità delle singole squadre, se penso ad OKC che ha bisogno come il pane di una combo capace di spaccare le difese o chiunque giochi al fianco dei vari MJ Kobe o James ai quali il PG è sempre servito solo esclusivamente per tirare da 3.
    insomma oggi come ieri la strada la indica il giocatore più forte in squadra, se ieri erano i centri e i play oggi il talento spinge in altre posizioni, non vedo il dramma al di fuori del puro senso estetico

  • tom

    il dramma esiste ed è palpabile.
    abbiamo davanti giovani spilungoni che non sanno piu’ qual’è il loro ruolo: si ciondolano con la bocca aperta pensando che scacciare via le mosche equivalga a dire “io sono un giocatore di palloncesto”. roba che padoa schioppa (requiem) li definirebbe “bamboccioni con la proboscite”.
    i play poi stanno passando un periodaccio: non solo il ruolo è in declino ma pure il termine scelto per identificarlo ha subito il tracollo se si pensa che ha un utilizzo nel vocabolario corrente solo abbinato a “station”.
    l’ultima notizia calda dell’estate è che la universal picture farà fare un film strappalacrime a muccino sulla situazione in questione ed obama, dopo i diritti a gay, riconoscerà la parità di esprime il proprio gioco ai nani ed ai gigante nell’nba, perchè dopo l’omofobia non sorga la guardialafobia. peace

  • Ammiraglio

    Involuzione, palesemente. Come ogni cosa, l’NBA ha i suoi alti e bassi.

    Inoltre credo che ci sia buttati sui nani e sulle combo per necessità, non per scelta.
    Appena ritorneranno i play normali e i bestioni, si tornerà a quelli.

  • tom

    condivido il discorso dell’involuzione, largamente trattato su nbaevolution e prima ancora da esiodo e rene guenon.
    in teoria involuzione = cacca …rimane però il fatto incontestabile che gli ultimi due anni li ha vinti la squadra allo stesso tempo piu’ involuta (in base al nostro punto di vista) e piu’ forte (in base al punto di vista degli anelli) dell’intero baraccone. interessante no?

  • Ammiraglio

    tom

    pensa come stanno messe quelle altre…

  • …io direi che si tratta di una evoluzione dettata dal livellamento fisico e tecnico dei giocatori.
    Più competizione…migliori tecniche di allenamento (fisico) che è più facile da allenare rispetto alla tecnica…ed ecco apparire le combo guard…ali capaci di far tutto…e centri che saltano come scimmie…

    …se dovesse ricomparire da qualche parte nel mondo un play vero…con fisico…talento…tecnica e qi…state pur certi che il posto da titolare fisso in nba lo trova senza problemi.

    Lo stesso dicasi per un centro vero…

  • Il Nichilista

    Onestamente, senza tanti inutili giri di parole: Irving gli apre il cùlo a Rubio. E pazienza se fa qualche assist in meno quando può fare tranquillamente 25 punti ogni sera. Chiamatela evoluzione o come vi pare, ma Rubio non merita nemmeno di essere paragonato ai suoi predecessori Nash e Kidd che se gli davi un po’ di spazio ti purgavano dalla distanza

  • Procionide

    Per quanto riguarda i centri, di sicuro è un’involuzione, probabilmente dovuta al fatto che per creare un centro vero serve più tempo che per qualunque altro giocatore e sono pochi i giocatori disposti a imparare quando basta sviluppare un discreto tiro dalla media per trovare spazio.

    Per quanto riguarda i play, ho più dubbi. Non parlerei di crisi del ruolo, visto che di play buoni ce ne sono quanti se ne vuole.
    Sono sicuro che uno Stockton anche oggi se la caverebbe alla grande (basta vedere Nash, che è molto meno duro di quanto fosse lui, sia fisicamente che come testa).
    Mi viene da dire che, essendosi semplificato il gioco offensivo (pick’n’roll, isolamenti, 1 dentro e 4 fuori, ecc.), ed essendosi un po’ mescolati i ruoli, la necessità di un play che gestisce il gioco e pensa ai compagni è un po’ venuta meno; però non sono sicuro sia così, forse eccedo in considerazione per il gioco del passato.

    Le certezze per me sono due:
    – se hai un centro molto forte, ti serve un play vero per servirlo
    – con un play vero forte, il gioco della squadra migliora
    – l’asse play-pivot rimane il fondamento ideale nella costruzione di qualunque squadra (non ho detto che per vincere devi avere questo asse)

  • Ammiraglio

    Nichilista docet.

  • hanamichi sakuragi

    amirraglio condivido tutto ciò che hai detto.
    sui centri aggiungo una postilla: ho più volte letto che è stato shaq a modificare il ruolo.
    la sua potenza era tale che i centri hanno dovuto allontanarsi da canestro perchè sotto ne venivano distrutti. di fatto si sono evoluti in ali forti più perimetrali per non dover andare sotto a fare punti contro shaq e per farlo uscire dall’area.

    più o meno il concetto era quello ed io lo condivido.