Barnes accetta la panchina: “Tutto per vincere!”

Dopo un super anno da matricola l’ex UNC dovrà accomodarsi in panchina per far spazio al nuovo arrivato, nessun problema però.

La sua annata da rookie è stata di tutto rispetto giocando anche da protagonista i Playoffs con i Golden State Warriors, ma il mercato ha visto arrivare Andre Iguodala (29 anni) e per Harrison Barnes (21 anni) è scontato il passaggio da 6° uomo, andando a ricoprire il posto lasciato libero da Jarret Jack (29 anni).

Un cambiamento che però non sembra aver scalfito l’ex prodotto di North Carolina il quale ha conquistato il quintetto base sin dalla prima palla a due fino all’eliminazione contro gli Spurs (93 partite, ndr), in occasione del team-facility (workout dei giocatori) non ha avuto problemi ad ammettere: “Vincere conta più di qualunque cosa!” aggiungendo: “Ci sono cose peggiori, ho fiducia in questa squadra e dove possiamo andare indipendentemente se sono titolare o esco dalla panchina, penso che abbiamo la possibilità di fare molto bene quest’anno”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • hayes

    Alla fine, vista l’intercambiabilità dei giocatori in questione (Thompson, Igoudala, Barnes) nei ruoli 2 e 3, credo che lo stesso Barnes abbia solo che da guadagnarne: giocherà quasi gli stessi minuti, ma con responsabilità più mirate.

  • lilin

    gs quest anno sarà una bella gatta da pelare per tutti, tutto però dipenderà dagli infortuni di curry e bogut

  • low profile

    questioni di chimica
    da una parte è sempre pericoloso andare a modificare un giocattolo che sembrava funzionare aldilà delle più rosee aspettative ma anche vero che sono gli uomini che fanno funzionare le cose e così a pelle tutti i diretti interessati sembrano essere molto team-orientated. Dovrebbe essere Barnes il sesto ma lui o chi per lui giocherà tanto quanto i titolari e si candiderà al premio di SMOTY.
    La salute di Curry e Bogut resta sempre l’assunto più importante, con loro 2 sani e i 3 di cui sopra ben affiatati le WSF sono l’obiettivo minimo

  • 8gld

    Mah, per me non sarà proprio un 6° uomo.
    a) avrà molti minuti.
    b) può ricoprire due spot.
    c) è determinante nelle rotazioni.
    d) non è detto che non parta dalla panca Thompson.

    Il 6° uomo,a mio avviso, è quell’atleta che rimane in panchina ed entra solo in determinati frangenti della contesa. Quando serve un apporto “consistente” nell’immediato e in pochi minuti.

    In questo caso specifico si parla sì di un atleta che parte dalla panchina ma che alla fine del match avrà un minutaggio consistente sempre. In molti casi anche maggiore dei cosiddetti titolari.

    Curry-Thompson-Iguodala-Lee-Bogut

    Curry-Iguodala-Barnes-Lee-Bogut
    Curry-Thompson-Barnes-Lee-Bogut
    Curry-Thompson-Iguodala-Barnes-Bogut(Lee)

    Si può chiamare un 6° uomo “mascherato”. Il suo minutaggio finale sarà di un titolare.

  • aekeros70

    Le migliore di tutte le ipotesi forse è,in rs,far partire curry dalla panca almeno evita stress e infortuni e arriva ai po pronto a bombardare… Secondo me anche senza bogut ci se la può cavare(lee da centro e giu barnes igoudala Thompson e curry)

  • Il Nichilista

    Bogut è un derelitto, occhio a Speights che è un buon giocatore. Poi dipenderà da Curry che anche lui è injury prone. L’unica sicurezza è David Lee che è una double-double machine con alte percentuali nei tiri dal campo. Un vero grande giocatore

  • Michael Philips

    Per trovare la chimica giusta in questi warriors servirebbe Walter White.