Don’t Forget “The Beard”…and Houston!

Nei Podcast sui migliori quintetti è stata tralasciata una squadra dell’Ovest che oggi andrò ad analizzare con molta fiducia

Ieri pomeriggio è andato in onda il 2° Podcast sui migliori quintetti delle due Conference, in queste due puntate i mie collaboratoti Adrien, Marco e Nico P hanno scelto 10 quintetti (5 per Conference) che secondo loro faranno al differenza nella stagione che sta per cominciare: ad Ovest sono andati con Oklahoma City, San Antonio, Golden State, Memphis e Minneosta (CLICCA QUI per ascoltare).

Mentre ad East hanno puntato su Miami, New York, Brooklyn, Chicago ed Indiana (CLICCA QUI per ascoltare).

E gli Houston Rockets?

Se state pensando ad un mio avvicinamento verso Dwight Howard vi state sbagliando, anche se comunque forse per la prima volta in questi anni non mi accanirò con la solita veemenza verso l’ex Orlando Magic.

IL QUINTETTO

rockst

PG Patrick Beverley – Si, sulla carta dovrebbe essere Jeremy Lin ma credo che coach McHale darà fiducia al suo sophomore, non è Chris Paul, non è Stephen Curry, sappiamo tutti che il VERO regista è l’altro ma è il classico giocatore che vorresti sempre avere in squadra: energia, cuore, dinamismo, difesa e complessivamente quello che fa il lavoro sporco.

SG James Harden – Dico solo che è un serio candidato…(sotto la spiegazione)

SF Chandler Parsons – Vale 20 volte quello che recita il suo contratto, giocare affianco di Harden gli ha solo giovato, punti, rimbalzi e un alfiere su cui poter sempre puntare…e ha un anno di esperienza in più. Nettamente il “Link-Player” di Houston e potrebbe anche pensare di ambire al “Most Improved Player”.

PF Greg Smith – Un Beverly più alto e grosso, chiaro che il pitturato sarà solo del suo più celeberrimo compagno ma Greg potrà ritagliarsi il suo spazio, non da escludere una staffetta con Terrence Jones se il giovane dovesse mostrare segni incoraggianti…occhio a Donatas Motiejunas però!

C Dwight Howard – Respiro profondo….ok: squadra nuova, fisico ok, ambiente nuovo, zero pressioni, pitturato tutto per se come ai tempi di Orlando e Harden in regia. Oh, zero pressioni no perché è chiamato a riscattare l’oscenità che ogni notte ha mandato in scena in casacca giallo-viola,

PANCHINA

Non sono un suo estimatore ma “Merchandising Boy” aka Jeremy Lin il suo lo può dire con qualche fiammata quindi buon cambio, Asik è un muro in difesa con le mani quadrate davanti (non che il suo titolare sia meglio) ma come cambio di Howard è un lusso per pochi. Poi ci sono le incognite con Jones, Brooks e Garcia, giocatori in grado di tutto sia nel bene che nel male.

JAMES PUNTA….JAMES!

Qui lo dico e lo ribadirò quando sarà il momento di fare il classico post sui pronostici individuali, James Harden va a contendere l’MVP a LeBron James, sono molto fiducioso e parte di questa fiducia deriva proprio da…Dwight Howard!
Ad Oklahoma City il GM Sam Presti è ancora li nel suo ufficio ad emulare Tafazzi ma non con una bottiglia di plastica, senza Harden e con Westbrook in libera circolazione si sono visti i risultati. Eccellente primo anno da “solista” di James con 25.9 punti, 5.8 assist e 4.9 rimbalzi e sono proprio gli assist la chiave dell’ascesa; se lo scimpanzone motivato riesce a convertire almeno il 50% delle caramelle che Harden gli distribuirà, “Il Barba” ha nelle mani una potenziale stagione da 25 e passa punti, 4/5 rimbalzi e 10 assist ad uscita!

Contando che LeBron ha conquistato il suo ultimo MVP con 26.8 punti, 7.3 assist e 8.3 rimbalzi, contando che la Western Conference comunque non ha sulla carta la stra-favorita come lo è Miami ad East…se poi il Re decidesse di essere benevolo…su twitter il trand sarebbe #TrustInTheBear

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COMMENTO FINALE

Ribadisco, non vedo una padrona nella Western Conference am anzi, vedo molte square che se la giocano alla pari, Golden State è stata quella che forse ha fatto il movimento più idoneo al suo sistema di gioco con Iguodala ma credo che questi Rockets, dopo un classico periodo di rodaggio per collaudare il feeling tra Harden & Howard, possano attaccare e rimanare nella zona alta dell’Ovest.

ATTENZIONE! C’è, come sempre, un SE gigantesco ed è legato al #12…ma già lo sapete!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B