Finals, cambio formato in arrivo?

L’NBA sta discutendo in questi gironi un possibile cambio di formato delle Finals per favorire le trasferte.

L’NBA si sta muovendo per cambiare il formato delle Finals e rendere di conseguenza tutti i Playoffs omogenei; infatti da sempre la squadra col fattore campo a favore gioca le prime due e le ultime due gare in casa, il che negli ultimi anni ha fatto nascere qualche discussione, soprattutto quando nei Playoffs il formato è 2*-2-1*-1-1* (con * chi ha il fattore campo).

Il Competition Committee ha preso la sua decisione votando il formato standard (2-2-1-1-1), adesso la palla passa ai proprietari che dovranno votare se mantenere il formato storico o adottare quello nuovo; Simone Sandri (Gazzetta Dello Sport) ci fa notare che da un lato sarebbe la scelta più giusta sotto l’aspetto cestistico ma su quello logistico un disastro

Immaginatevi una finale tra Los Angeles  e Boston, vorrebbe dire fare coast-to-coast 3 volte in una settimana…voi cosa ne pensate? VOTATE!

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Michael Philips

    Direi che è arrivato il momento provare con la stessa formula delle altre serie di playoffs.

    Con lo schema attuale, avere il fattore campo non risulta necessariamente un vantaggio, visto il blocco centrale di 3 gare consecutive in casa, che spesso hanno influenzato e deciso la serie.

  • Jeffrey

    con lo stesso formato dei PO potresti vincere il titolo senza mai vincere una gara fuori casa e nonostante ciò non andare mai sotto, almeno nella finale lascino questa “difficoltà”, se uno vuole vincere il titolo dovrà pure avere qualcosa in più dell’altro? Il vantaggio di una partita in più in casa rimane comunque, ma almeno lo si fa pesare solo nell’ultima gara così peserebbe praticamente da subito, ovviamente imho.

  • Jurassic_Park

    A me piace così com’è. Rende più equilibrata la finale da un punto di vista psicologico, una squadra ha il fattore campo per gara 7, l’altra le tre partite centrali. Insomma aggiunge un po’ di imprevedibilità alla cosa.

  • shaq4ever

    sono assolutamente favorevole al cambio, perchè altrimenti cosa giochi a fare la regular season se poi nel momento più importante è favorito il tuo avversario?

    per la questione logistica non so quanto incida, dopo tutto viaggiano su aerei di lusso e mai in back-to-back

    jurassic
    non ci credo neanche se lo vedo che uno vinca l’anello perdendo tutte le partite in trasferta.
    “avere qualcosa in più dell’altro”..beh non ti basta che battano gli avversari 4 volte? e che per di più abbiano già vinto più partite di loro nella regular?

  • shaq4ever

    si vabbe, era rivolto a jeffrey, non jurassic

  • Tommaso

    il formato 2-3-2 per la finale non può nè essere definito storico nè tantomeno si può dire che esista da sempre, in quanto, se non mi sbaglio, fu introdotto solamente nella stagione 1984-85.. per il resto difficile dire quale sia meglio.. argomentazioni valide da una parte e dall’altra

  • brazzz

    questo formato non è storico proprio x niente..fu adottato nel 1984-85 semplicemnete per ridurre lo stress dei viaggi,eliminandole uno.fu criticato subito,perchè crea evidenti squilibri..per cui sarebbe auspicabile un ritorno al sistema precedente…

  • in your wais

    Personalmente nn ho preclusioni nè in un verso nè nell’altro, ma dire che il formato 2-3-2 abbia avvantaggiato in chissà quale modo la squadra con il record peggiore o abbia in qualche modo falsato le serie finali…

    A memoria, le uniche squadre a vincere tutte e 3 le partite casalinghe sono state Detroit nel 2004, Miami nel 2006 ed ancora nel 2012, mentre è capitato anche il contrario, ovvero di squadre che hanno perso 3 volte su 3 in casa. Portland 1990, Lakers 1991, 76ers nel 2001, Magic 2009

    Come si vede, nn c’è una regola, nn c’è un andamento specifico. Semplicemente, chi era più forte ha vinto. Così come la squadra col record peggiore può strappare una delle prime 2 partite fuori casa, lo stesso può accadere nelle 3 di fila in casa

    In quasi 30 anni la squadra col peggior record ha vinto le Finals solo 7 volte, evidentemente i valori vengono rispettati anche col formato 2-3-2

    Credo che sfalsi molto di più a questo punto prendere un aereo a mezzanotte, farsi 6-7 ore di volo, e dover giocare magari con solo un giorno di riposo in mezzo

  • low profile

    molto meglio il formato PO rispetto a quello delle finals, pochi dubbi a riguardo.
    La soluzione 2-3-2 fu presa per evitare complesse situazioni logistiche in tempi in cui l’nba stava risalendo la china, checchè se ne dica all’epoca la scelta fu anche giusta, certo che oggi con i voli charter 5 stelle extra lusso il movente economico fa sorridere, la lega è più che attrezzata per far muovere il circo da un capo all’altro degli States in pochi giorni e le franchigie a garantire viaggi comodi agli atleti. Tutta la vita 2-2-1-1-1

  • shaq4ever

    IYW
    ovvio che non sia un vantaggio così importante da stravolgere le forze in campo però credo sia opinione abbastanza condivisa che aiuti di più la squadra con un record peggiore.

    non fosse altro che, se anche le prime due in casa della più forte le perdono, hanno 3 partite filate in casa per poter cambiare il trend (vedasi miami nel 2006 contro dallas). se a maggior ragione ne strappano una, possono chiudere direttamente con le 3 in casa o quanto meno vincerne un paio ed avere ben due match point

    il vantaggio della squadra più forte – le due partite finali in casa – si concretizza solo se non hanno perso prima. e comunque se sei sotto 3 a 2 (come succederebbe se vincesse sempre la squadra di casa) hai voglia a dire che sei ancora favorita

    e comunque le squadre che le hanno perse tutte e 3: nel 1991 c’era contro jordan, phila del 2001 iverson vs shaq e kobe, nel 2009 era pur sempre orlando. c’era poco da fare

  • hayes

    Negli ultimi 15 anni ha vinto 11 volte la squadra col fattore campo.
    Delle 8 volte in cui si è arrivati sul 3-2, 4 volte la squadra in vantaggio era quella col fattore campo.
    Delle 4 occasioni in cui la serie è arrivata sul 2-3 in favore della squadra senza fattore campo, 2 volte la squadra in svantaggio ha ribaltato la serie vincendo le due in casa, 2 volte ha vinto la squadra che era davanti.
    Nessuna delle 4 volte che la squadra col fattore campo era in vantaggio 3-2 la serie è stata ribaltata.

    Io trovo che il formato non comporti davvero nessuno squilibrio contro la squadra col fattore campo. Il problema dei trasferimenti da una costa all’altra non è economico, ovviamente, ma di stress fisico/rincoglionimento. Un volo da Los Angeles a Boston dura 8 ore e comporta un fuso orario di 3 ore. +3 ore un giorno e -3 ore il giorno dopo e poi di nuovo +3 ore il giorno dopo, per me è devastante. Sarebbe pure il minimo, per quanto vengono pagati, ma il problema poi è anche la qualità del gioco a cui si assiste.

  • shaq4ever

    hayes
    occhio, nessuno dice che la squadra senza fattore campo diventa favorita, ma semplicemente che ottiene un vantaggio (piccolo o grande che sia) che non ha ragione di esistere

    per la storia del fuso orario stiamo parlando di 3 ore, non di 18. considerando che l’unica cosa che devono fare in quei giorni è giocare quelle due ore la sera e tutta la loro giornata verte su quello non lo vedo come un grande problema. se anche il tuo corpo sentisse che sono le 18 e invece sono le 21, non vedo perchè dovresti giocare peggio, tanto più che hai uno stuolo di medici che prenderà tutti gli accorgimenti del caso, ti basta anche solo alzarti un’ora dopo
    e quando fanno i trasferimenti lasciano un giorno in più, qui si parla al massimo di 2 trasferimenti in più, quindi no problem

    ci sono fior fior di businessmen che viaggiano ogni giorno di costa in costa e devono lavorare tutto il giorno, non giocare una partita di 2 ore

    sul fatto che poi vinca di solito la squadra col fattore campo, cioè quella che nell’arco di 82 partite ne ha vinte di più, non mi stupisco certo. semmai vedere che 4 volte sono andati sul 3-2 per quella senza fattore campo e la metà ha vinto…..beh con una serie 2-2-1-1-1 vincendo quelle in casa sarebbero stati sul 3-2 gli avversari e loro avrebbero pareggiato sul 3-3, situazione assolutamente opposta. quindi un qualche vantaggio sembra proprio che ci sia

  • brazzz

    scusate non sono d’accordo..spessissimo la partita chiave è la quinta,lo dice la storia di questo giochino..giocarla fuori o in casa fa tutta la differenza del mondo..un esempio?proprio la prima volta in cui venne utilizzato questo format..finale boston-Lakers…le prime 2 a boston,1-1 si torna a los angeles,si va 2-1 Lakers..poi la quarta la vince boton fuori casa..dove andava l’inerzia?..si fosse giocata la quinta a boston,la presione dove sarebbe stata?invece gara5 a los angeles,w lacustre e pressione tuutta sui verdi,che persero anchela sesta.a prescindere che io abbia goduto come un riccio,è evidente che ilformat influisce…

  • prescelto

    non sempre rinnovamento è sinonimo di miglioramento,io preferisco il modello attuale di finals,anche se un nuovo format sarebbe accettabile lo stesso. non penso che una squadra più forte perda solo perchè non abbia riposato abbastanza in aereo.ps i lakers non vinsero 3 partite ad orlando si ando sul 2-0 lakers,con lo scandalo dell’interferenza di gasol sull’ultimo tiro di gara 2,2-1 e poi 4-1 ,penso di ricordarmi bene ma se ho sbagliato scusatemi dopo i 30 la memoria viene meno

  • Jurassic_Park

    shaq4ever

    Non mi trovi d’accordo sulla frase “semmai vedere che 4 volte sono andati sul 3-2 per quella senza fattore campo e la metà ha vinto…” poichè stiamo pur sempre parlando di due squadre che arrivano alle Finals, quindi sulla carta sarebbero equilibrate (tolti casi eccezionali, tipo Finals 2001)