Che sarà di questi Lakers chi lo sa?

Il rinnovo di Howard non è arrivato, tanti innesti ma di poca rilevanza e Bryant ancora da solo, Marco analizza l’annata dei Lakers.

Dovrebbe essere facilissimo o difficilissimo parlare dei Lakers dopo la terrificante ultima stagione.

E che sarebbe stata terrificante molti di noi lo avevano capito già dalle scelte di mercato, aghiaccianti, fatte dal duo Buss Jr.-ChupaKupchack. La stagione è andata come tutti sappiamo, Playoffs raggiunti per il rotto della cuffia, Kobe sacrificatosi per la maglia con rottura del tendine d’achille, sweep subito dagli Spurs che hanno ridicolizzato i giallo viola in quattro semplici partite. Da li in poi secondo molti, magari gli stessi che avevano esultato girando le città di residenza alla firma un annetto fa di Dwight Howard, è iniziato il piano di rifondazione giallo viola.

Ed in molti sono (siamo) rimasti alla finestra per vedere cosa sarebbe successo dei Los Angeles Lakers. Una prima decisione importante è stata presa, Mike D’Antoni resterà al comando della ciurma seduto saldamente in panchina, con la fortuna di essere stato scelto proprio dal trota, al secolo Buss jr, per cui pur di non sconfessarsi e sbugiardarsi è difficile che rischi qualcosa. Pur essendo chiarissimo a tutti che il gioco che vuole coach D’Antoni non è molto gradito dal duo che dal prossimo fine ottobre conterà qualcosa in campo e nel, immaginiamo rovente, spogliatoio giallo viola ergo il #24 ed il #16. Poi si è deciso di non rifirmare Howard e tutto sommato questa decisione non è che abbia scontentato le masse o sorpreso gli addetti ai lavori. Immaginiamo che dopo la stagione scorsa, pessima soprattutto come attitudine al gioco, il G.M. dei Lakers non abbia voluto investire una cifra elevata per tenerlo in maglia giallo viola, inoltre il centrone della Georgia non era così contento di rimanere sotto lo stesso tetto con chi proprio dell’attitudine ne fa una ragione di vita sportiva, Kobe Bryant.

Inoltre si è deciso di amnistiare Ron Artest, per la cronaca Metta World Peace lo chiamate voi eventualmente, un ex giocatore già da un anetto a questa parte.

Dunque perso Howard quale brillante idea ha avuto il duo di incredibili cervelloni che guida adesso il management dei Lakers??? qualche mossa di mercato, intesa come trade, per dare nuova linfa al roster???? Si, fattibile???? anche no, chi si prenderebbe il catalano con quel contrattone??? Nessuno ovviamente e calcolando che sarebbe stato l’unico da scambiare anche la possibilità trade è finita presto nel cestino del dimenticatoio. Quindi io immagino la scena. Nell’acquar…..ops nell’ufficio del TrotaBuss jr si sarà tenuto un autentico (mini) brainstorm tra lui e chupaKupchack. Che fare? Come risollevare le quotazioni dei Lakers per la stagione 2013/14???

Anche perchè, poveracci loro, si può ben credere che ad ogni mossa di mercato parta una telefonata dal 24, che chiunque di noi vorrebbe sentire, in special modo se l’acquisizione o la cessione non sia gradita dal nativo di Philadelphia.

Per cui al duo al timone della nave gialloviola non è rimasta altra mossa che tentare la sorte nel mercato dei free agents che qualche volta ha riservato delle piacevoli sorprese, certo bisogna avere salary cap disponibile, ahia qui siamo messi male, ed idee brillanti e spregiudicate, sulla prima parte siamo messi peggio. Pronti via si firma un centrone per sostituire Howard, per cui benvenuto in gialloviola a Chris Kaman, tutto sommato neanche niente male, anche se i giorni migliori della sua vita cestistica sono già passati. Poi sotto con il vero botto dei Lakers versione 2013/14: vorrei un rullo di tamburi, ecco a voi Swagy Nick Young (idolo del nostro direttore F.M.B), appunto……se questo è il miglior acquisto dei Lakers siamo messi bene, anzi benissimo. Poi il più classico dei cavalli di ritorno: Jordan Farmar!! personalmente meglio dei primi due oltretutto, forse realmente l’unica decente addizione al roster di coach Bryant, no non ho sbagliato…Si è passati anche alla firma della prima scelta Ryan Kelly, mani e intelligenza cestistica sopraffini, ma uomo di Duke ed immaginiamo cosa potrà subire da uno Young a caso.
Da qui in poi le acquisizioni dei free agents di chupaKupchack sono sembrate gli acquisti del circo Medrano in partenza per la tournè nelle piazze italiane. Elenchiamoli così per non sbagliarci: Wesley Johnson, Xavier Henry, Shawnee Williams, Elias Harris, un rookie anche buon prospetto che mischiare insieme agli altri è anche fastidioso, Marcus Landry, per finire con il botto, un trio chiamato per il training camp, Dan Gadzuric, Eric Boateng e Darius Johnson-Odom.

Si li ho scritti tutti. E chiedo scusa ai tifosi Lakers per averglieli ricordati tutti. Un’accozzaglia di mezze figure, mezzi giocatori famosi per una partita, un quarto magari alcuni nemmeno per quello, degni appunto per il venghino venghino di un circo, non di certo per cercare di rifondare una franchigia come i Los Angeles Lakers.
Qualcuno, i fans più miopi, quelli che stravedevano per l’arrivo di Howard parlando già di titolo e di centro più forte della galassia, sono anche riusciti ad elencare degli pseudo pregi di queste strane figure simili ai nani, ballerini e fenomeni circensi. Solo che parliamoci chiaro, se va bene la dirigenza Lakers ha capito che anche per la prossima stagione sarebbe stata durissima lottare per un posto al sole, per cui meglio riempirsi il roster di circensi e prepararsi alla prossima estate dei free agents magari anche con una discreta prima scelta, piuttosto che vivere l’ennesima stagione nella mediocrità. Ma se va male si parlerà, per l’appunto, di stagione mediocre, con un coach inadatto ed un roster pieno di giocatori considerati buoni prospetti, alcuni da un po troppe stagioni a dir la verità, o mezze figure.

Per la cronaca se qualcuno disponesse del numero di cellulare di Kupchack me lo dia pure che un paio di giocatorini degni di nota e decisamente superiori ai vari LandryHenryBoateng e via discorrendo ce li avrei da segnalarli, vero Adrien e Goffredo.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati