Le lancette corrono CP3…tic-toc!

L’asso dei Clippers è uno dei giocatori più amati e spettacolari della Lega ma non ha ancora lasciato un vero ed incisivo segno.

Eh io lo so!

Speravate o pensavate che oggi arrivasse un bel Focus al peperoncino su Carmeluzzo Anthony dopo la chicca di ieri…invece no, ma avrete modo di potermi insultare lo stesso, perché sto andando a toccare un beniamino NBA universale!

Su Melo ci sarà modo e tempo di parlarne durante l’annata (ho già paura di rivivere un Dwightmare ma 10 volte più pesante), ma oggi volevo porre la vostra attenzione su un giocatore che tutti amiamo, tutti veneriamo, uno ci fa balzare dalla sedia quando danza con la palla e che vive costantemente nelle top-plays quotidiane dell’NBA, uno che l’anno scorso lo avevo votato fortemente come candidato all’MVP della stagione regolare: Chris Paul!

Come per LeBron James la stagione 2011/12 era quella del vivere o morire, la stagione 2013/14 lo è per Paul perché è vero che è un giocatore sensazionale, è elettrizzante, un guerriero vero ma alla fine non ha vinto niente e questi Clippers sono il proverbiale gelato che si scioglie sotto il sole: molli, senza carattere, senza idee e nella pura anarchia quando l’aria inizia a farsi rarefatta. I Grizzlies hanno messo a nudo tutte le loro lacune, individualmente Paul è più forte di Mike Conley ma tolto il buzzer-betaer di Gara1 ha sempre faticato come del resto tutti i suoi compagni, specialmente quelli dai quali ci si aspettava il salto di qualità.

La ESPN e gli altri broadcast sportivi si divertono a stilare classifiche di ogni tipo sfociando spesso e volentieri nel patetico, ma se ci fosse un’ipotetica dei peggior caratteri della Lega CP3 sarebbe il #1 ma a mani basse tant’è che l’ho soprannominato “DeSean Jackson (WR degli Eagles, ndr)” per ovvi motivi, voglio dire: ha tenuto in ostaggio una franchigia NBA durante l’estate spaccando le palle a livelli cosmici con la storia di Doc Rivers, sono arrivati i giocatori che sostanzialmente voleva lui, la Western Conference ad oggi è un caos senza padrone, le bizze e le scuse sono finite, imperativo: portali alle FINALS!

Prendiamo i giocatori di punta di questa Lega: Il vero sindaco di L.A qualche anello dovrebbe averlo nella sua villa di Malibu, LeBron James ne ha 2 col 3° nel mirino, Dwyane Wade si fa chiamare “Three“, KevinEterno 2°Durant comunque una partecipazione alle Finals ce l’ha ed è ancora giovane, il nemico/rivale Rajon Rondo ha il suo anello, perfino Dwight Howard è andato allo show-down finale, lasciamo stare Anthony…e CP3? Il miglior risultato in carriera sono stati 2 secondi turni entrambi persi contro i San Antonio Spurs (2008 e 2012) vincendo 3 gare su 12 e tutte con la divisa degli allora New Orleans Hornets, un po’ pochino per colui che è considerato il miglior PG del mondo.

E non dimentichiamoci il nuovo impegno da presidente della NBPA nell’anno in cui finisce la gestione Stern e comincia quella Silver; dopo il lockout la figura dell’Unione giocatori ne è uscita abbastanza ridimensionata con la Lega che ce l’ha in pugno, Paul ha già di suo un carateraccio e per di più con l’anima del sindacalista, basti pensare che quando l’NBA ha proposto un molteplice controllo anti-dopping lui si è subito messo in prima fila contro questa iniziativa…e non sono battaglie che risolvono dall’alba al tramonto.

Parliamoci chiaro: cosa ha fatto Chris Paul? Cosa ha vinto ma soprattutto, è valsa la pena restare a L.A?

E ma Vinny Del Negro non era capace come allenatore” o “Si ma Griffin e Jordan sono ridicoli sotto i canestri” o “Non ha mai avuto un vero alfiere” sono le classiche scuse che fino l’anno scorso giustificavano questi fallimenti, ma andiamo nel dettaglio:
• Doc Rivers è un grande allenatore, vero, ma ha allenato Rondo+Pierce(+Allen)+Garnett e qui non vedo molte similitudini nel roster rosso-blu
• Jordan è incapace di intendere e volere a meno che non gliela si alzi a capo aperto
• Griffin non ha fatto miglioramenti
• Jamal Crawford sono 20 punti ad uscita.

Sono arrivati nuovi giocatori ma quelli che giocheranno quando la partita si fa dura sono sempre gli stessi dell’anno scorso……. in America si dice: “Ti sei fatto la squadra? E adesso allenatela!” prego Chris. E non si può dire che non aveva opzioni visto che per qualche giorno si ipotizzava fortemente che potesse finire a Houston con Dwight Howard e James Harden per formare un super trio, poteva andare a Dallas…no bè, a Dallas magari no, però un’opzione importante c’era.

Il tempo passa, la carta d’identità non è critica (29 anni) però siamo arrivati ad un crocevia della carriera dell’ex prodotto di Wake Forest: o porta la SUA squadra alle Finals o si inizia davvero ad intravvedere quell’anticamera dell’oblio dove i media per anni hanno inchiodato James, dove ahimé Carmelo Anthony ormai l’ha affittata come casa, quell’anticamera dove ti iniziano ad etichettare come perdente dove l’unica via d’uscita è vincere…sempre che non si svegli una mattina decidendo di fare il gesto dell’ombrello a Donald Sterling al motto di “Grazie, arrivederci!”, ma se dovesse succedere, sarebbe la bandiera bianca.

Tic-Toc, Tic-Toc, Tic-Toc

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B