NCAA Game Time: Larry’s Journey!

Oggi appuntamento speciale dedicato alla carriera collegiale di Larry Bird prima di diventare “Legend”, Indiana & Magic.

 

 

 

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Fra pochi giorni l’ Indiana State University erigerà una statua in onore del suo più grande giocatore, Larry Bird, anche noi di NBA-Evolution vogliamo rendergli onore proprio per le sue gesta nei Sycamores.

Il giovane Larry nasce a French Lick, una minuscola cittadina di circa 2’000 anime nello stato dell’ Indiana. Il giovane Larry frequenta la Spring Valley High School e ne diventa il suo giocatore migliore di ogni epoca segnando nella sua ultima stagione prima del diploma ben 31 punti e 21 rimbalzi di media. Questi numeri sono ancora li che aspettano di venir cancellati.
Le università pi importanti fanno a gara per avere in squadra il biondino da French Lick e nel 1974 Bobby Knight, l’allora allenatore degli Indiana Hoosier, offri una borsa di studio a Bird.

Fin qui tutto bene, ma si sa l’amore per gli affetti familiari può fare brutti scherzi…Bird che qualche anno prima aveva visto il padre togliersi la vita non riesce ad ambientarsi al trambusto poco familiare degli oltre 30’000 ragazzi del campus della Indiana University, la voglia di casa si fa sentire e a pochi giorni dal primo allenamento lascia il campus per far ritorno a casa.

Per un breve periodo Larry mette in secondo piano il basket per fare dei lavoretti per il piccolo comune. Nel 1975 dopo un’anno di pressioni dai suoi amici e allenatori decise di riprovare con il basket, i tempi della gloria però erano passati e si iscrisse nella piccola ma vicina Indiana State University, l’iscrizione arriva tardi e non riesce ad entrare nella squadra, il regolamento NCAA lo costringe a fare una stagione da “redshirt” ovvero essere uno studente ma non perdere l’eleggibilità per l’anno sportivo.
L’esordio per Bird arriva il 27 Novembre 1976 contro Chicago State, I sycamores vinsero per 81-60 con 31 punti di Bird, solo 3’000 persone erano presenti in un palazzo semideserto. Ma i numeri non potevano che essere provvisori, dopo altre partite con prestazioni mai viste per quel livello le partite di Indiana State aumentarono di valore, sia economico che cestistico. La prima stagione per Bird si concluse con quasi 33 punti a partita con i Sycamores eliminati da Houston nel NIT.

Nella stagione 1977-78 ormai Bird è un giocatore conosciuto a livello nazionale e per lui arriva anche la copertina di Sport Illustrated, tutto il paese si stava sempre più concentrando su quel biondino dai capelli ricci che giocava come mani nessuno aveva fatto. Il tiro da 3 ancora non esisteva ma Larry già faceva sua quella zona del campo lontana da canestro che fino ad allora era territorio semisconosciuto. Per Bird arrivano copertine su copertine e a fine stagione viene inserito nella prima squadra All-American.
Con Indiana State che durante la stagione per la prima volta entra nella top 5 del ranking della Associated Press e per Bird arriva la chiamata con la 6° scelta assoluta da parte Boston Celtics.
Dopo qualche giorno di riflessione Bird comunica a Red Auerbach, allora presidente dei quadrifogli, di voler prima ottenere la laurea universitaria per poi passare professionista nella NBA. La richiesta viene accolta dalla dirigenza dei Celtics che erano già proiettati nella stagione 1979-80.

Nel 1978-79 Bird era praticamente un giocatore NBA che giocava con i ragazzini del college, il divario tecnico fra lui e il resto dei giocatori era incredibile, con una stagione da 28,6 punti e 15 rimbalzi di media portò Indiana State più avanti nel torneo di qualche altro giocatore prima di lui, arrivo alla Finale nazionale. Davanti a milioni di persone il futuro del basket dei successivi 15 anni si era materializzato a Salt Lake City La finale fu Indiana State-Michigan State di un certo Magic Johnson che alla fine portò a casa il titolo. Ma in quella stagione Larry Bird fece incetta di premi portando a casa il Wooden Award, il Naismith College Player of the Year, l’Oscar Robertson Trophy, l’Adolph Rupp Trophy oltre al premio di giocatore dell’anno della Missouri Valle Conference.

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S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste

  • Ilprof

    Articolo bello. Ma i tempi dei verbi non accordati manco nella stessa frase sono atroci.

    Non per fare il maestrino, ma grammaticalmente a mr. Bei do un bel 4.