Colpo Sixers, Durant 42, super Love e Howard!

I Sixers battono Miami con il rookie MVP, Durant ne spara 42 a Salt Lake City, Love salva Minnesota, super Howard, bene Warriors e Cavs sui Nets!

 

 

 

Cleveland Cavaliers – Brooklyn Nets 98-94
CLE: Thompson 18, Varejao 11, Waiters 11, Irving 15, Jack 12, Miles 10
BKN: Pierce 17, Garnett 8 (10 rimb), Lopez 21, Johnson 13, Terry 14

Kyrie Irving e i suoi Cavaliers partono bene rovinando l’esordio di Jason Kidd e dei suoi Nets; partita è stata decisa nel finale grazie ad un jumper di Anderson Varejao (assist Irving) che ha dato il +2 (93-91) a 29” dal termine, Brooklyn non troverà più il canestro e Irving farà 4/4 ai liberi per chiuderla

Philadelphia 76ers – Miami Heat 114-110
PHI: Turner 26, Young 10, Hawes 24, Carter-Williams 22 (12 ass), Wroten 14
MIA: James 25 (23 ass), Bosh 22 (10 rimb), Chalmers 16, Cole 10, Allen 19 Lewis 11, Andersen 11

Esordio col botto del rookie Michael Carter-Williams (22+12 assist) che trascina i Sixers contro niente meno che i Miami Heat (privi di Wade) nella sera dell’ultimo saluto ad Allen Iverson; diverse le giocate chiave della partita, prima il gioco da 4 punti di Spencer Hawes per il sorpasso Sixers a 2’06” (109-108) e poi i 2 liberi realizzati dall’ex Syracuse a 8” per il +4 finale (114-110).

La magica note di Carter-Williams
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=Z_gafY-_sRc]

Toronto Raptors – Boston Celtics 93-87
TOR: Gay 19, Valanciunas 8 (11 rimb), DeRozan 13, Lowry 11, Hansbrough 7 (12 rimb)
BOS: Bass 17, Faverani 13, Green 25

All’Air Canada Center di Toronto i Raptors faticano ma battono nell’ultimo periodo i Celtics, massacrati a rimbalzo (19 offensivi per Toronto); match equilibrato deciso solo da un parziale di 11-2 a 6’ che ha dato il +10 (90-80) ai padroni di casa.

Detroit Pistons – Washington Wizards 113-102
DET: Smith 19, Monroe 24 (16 rimb), Drummond 12, Billups 16, Bynum 19
WAS: Ariza 28 (10 rimb), Nene 12, Beal 17, Wall 20 (11 ass)

Italian Job: Datome /

Le torri dei Detroit Pistons non sbagliano al prima uscita battendo i Wizards con Greg Monroe reo di una super doppia-doppia (24+16); match condotto empire dai padroni di casa che hanno messo la parola fine grazie a due triple consecutive di Chauncey Billups che sono valse il +13 (100-87) a 5’40” dalla fine, solo 19” per Gigi Datome.

New York Knicks – Milwaukee Bucks 90-83
NYK: Anthony 19 (10 rimb), Shumpert 16, Chandler 10, Felton 18
MIL: Butler 14, Mayo 13, Ilyasova 10, Neal 16, Pachulia 13 (11 rimb)

Italian Job: Bargnani 6 pt (3/6, 0/3 da 3), 2 rimb, 1 ass, 1 rec, 3 perse

Vincono anche i Knicks la loro prima complicandosi la vita contro Milwaukee; dopo i primi 24’ NY saldamente al comando delle operazioni sul +25 (31-56), poi black-out e reazione Bucks che arrivano fino al +1 (81-80) con un libero di Henson, Henson sbaglia il 2° e la giocata chiave porta il nome di Pablo Prigioni che ruba palla a Butler, Anthony sbaglia il layup ma Chandler corregge per il sorpasso, poi Melo si riscatterà segnando 4 punti consecutivi per il +5 (81-86) a 1’14” che decideranno la contesa.

Houston Rockets – Charlotte Bobcats 96-83
HOU: Parson 10, Howard 17 (26 rimb), Asik 4 (14 rimb), Harden 21, Lin 16, Gracia 19
CHA: McRoberts 15, Jefferson 13, Henderson 11, Walkr 12, Sessions 14

Pazzesca prestazione di Dwight Howard che pareggia il suo record in carriera di rimbalzi (26) e aiuta i Rockets a superare i Bobcats; gli ospiti stanno a contatto nell’ultima frazione ma sul -4 subiscono un 8-0 di break che chiude i giochi sulla’80-68 Houston 17 degli ultimi 24 punti dei Rockets portano la firma del duo Harden-Howard!

Howard signore dei ferri
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=w-quu5ULUfg]

Minnesota Timberwolves – Orlando Magic 120-115 OT
MIN: Brewer 16, Love 31 (17 rimb), Pekovic 11, Martin 23, Rubio 13 (11 ass), Barea 11, Cunningham 10
ORL: Vucevic 22 (16 rimb), Afflalo 28, Nelson 18, Oladipo 14, Moore 10, Nicholson 13

Primo overtime della stagione a Minnesota dove si è rivisto “Mr.Doppia-Doppia” Kevin Love in grande spolvero (31+17); proprio Love ha salvato i suoi T-Wolves con una tripla a 10” dal termine per il pareggio a quota 103-103, ultima chance per i Magic nelle mani di Afflalo ma niente da fare. Nell’extra-time decide un 5-0 firmato Martin-Pekovic per il +6 (113-107) Minnesota a 2’ dalla sirena.

Love saves the day
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=Pu1PPMaoArE]

New Orleans Pelicans – Indiana Pacers 90-95
NOP: Davis 20 (12 rimb), Gordon 25, Holiday 24
IND: George 32, West 12, Stephenson 16, Hill 19

Paul George alza il volume della radio (32 punti) e guida i Pacers in rimonta sull’ostico campo dei Pelicnas; sotto di 9 dopo 3’ dell’ultimo quarto Indiana spara un break di 13-4 per il agguantare il pareggio a quota 76, New Orleans non riuscirà più a trovare ritmo in attacco e un altro parziale di 8-0 a 1’36” dal termine darà il +4 Pacers (85-89).

Dallas Mavericks – Atlanta Hawks 118-109
DAL: Marion 12, Nowitzki 24, Ellis 32, Carter 21, Calderon 5 (11 ass)
ATL: Carroll 14, Millsap 20, Horford 11, Teague 24

Monta Ellis si presenta così ai tifosi di Dallas, 32 punti e vittoria per i Mavs sugli Hawks; decisivo il tiro pesante per i padri di casa, 7/8 nel finale, 3 consecutive (2 Nowitzki, 1 Ellis) che hanno ucciso la partita sul 118-102 a 1’18” dalla sirena finale.

San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies 101-94
SAS: Leonard 14, Splitter 11, Parker 13, Ginobili 12, Mills 12, Diaw 14
MEM: Gasol 14, Allen 15, Conley 11, Pondexter 13

Italian Job: Belinelli 5 pt (2/3, 0/2, 1/2), 4 rimb, 1 ass, 1 persa

Gli Spurs si aggiudicano il remake della finale di conference della passata stagione con un 2° quarto fantascientifico; dopo la prima sirena San Antonio è sotto di 2 (18-20), poi nel 2° quarto massacro speroni con un parziale di 30-7 che li ha portati a guidare di ben 21 punti (48-27) all’intervallo lungo. Da sottolineare l’uscita dal campo di Tim Duncan per una gomitata subita (in testa) da perte i Tony Allen.

Utah Jazz – Oklahoma City Thunder 98-101
UTA: Jefferson 10, Favors 15, Kanter 14 (10 rimb), Hayward 12, Burks 24, Harris 13
OKC: Durant 42, Ibaka 8 (10 rimb), Sefolosha 14, Jackson 14

È servito uno spettacolare Kevin Durant da 42 punti (22/24 ai liberi) ai Thunder per espugnare di misura Salt Lake City; negli ultimi 2’ OKC ha segnati o solo dalla lunetta, 8/8 compresi gli ultimi 2 di KD a 6” con i Jazz sul -1 (98-99).

KD On-Fire
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=-EjhL4QLEDA]

Phoenix Suns – Portland Trail Blazers 104-91
PHX: Tucker 18, Plumlee 18 (15 rimb), Dragic 26, Bledsoe 22
POR: Aldridge 28, Batum 7 (13 rimb), Lillard 32

La coppia Dragic-Bledsoe batte quella formata da Lillard-Aldrdge regalando la prima W ai Suns; incontro segnato da un break di 12-0 cominciato con una tripla di Frye che ha pinto Phoenix dal +1 al +13 ad inizio 3° quarto.

Sacramento Kings – Denver Nuggets 90-88
SAC: Cousins 30 (14 rimb), Vasquez 17, Thomas 16
DEN: Hickson 12, Foye 12, Lawson 20, Mozgov 10, Miller 12

Italian Job: Gallinari DNP

Nella sfida tra i rookie-coach è Mike Malone ad avere la meglio di misura grazie ad una super prestazione del suo centro DeMarcus Cousins (30+14); la giocata decisiva però porta il nome di Thompson che segna in tap-in il canestro del +2 (88-90), Cousins si mangerà quello del +4 ma prima Lawson e poi Foye non riusciranno a trovare il canestro del pareggio e della vittoria Nuggets.

Golden State Warriors – Los Angeles Lakers 125-94
GSW: Lee 24, Thompson 28, Curry 10, Douglas 13
LAL: Gasol 12, Meeks 14, Kaman 11, Johnson 11, Herny 14, Farmar 12

Esordio di fuoco per i Warriors di Steph Curry e di Klay Thompson (career-high di 38 punti!) che massacrano letteralmente i Lakers; nel primo quarto Thompson realizza 16 dei 26 punti di squadra (26-16) da li in poi i Lakers non riusciranno più a scendere sotto la doppia-cifra di svantaggio.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Lemmy

    inyourwais

    Concordo. L’adagio “se il buon giorno si vede dal mattino…” va preso con le pinze. Aspettiamo prima di fare considerazioni. Siamo ancora alla 2° giornata. Allora gente come Rose, o Duncan, che hanno fatto pochino cosa sono? Dei brocchi improvvisamente? Una serata no può capitare a tutti, così come un paio ottime. Aspettiamo.

    Mr Big Shot

    I Lakers c’entrano perchè era una mia considerazione, una mia riflessione.

    Quaqquo

    Volevi dire “molte più che in Texas”, vero?

  • Heat Fan Since 07

    Ho mai detto che avremmo vinto 82-0? non mi sembra. abbiamo sodomizzato i bulls con James e wade in vacanza,ed è vero. ieri eravamo scazzati come tante volte,e quando giochiamo cosi siamo battibilissimi. E per quanto riguarda Wade…aspettare di vederlo giocare seriamente,brutto? Ieri ha saltato la partita per precauzione. che male c’è? Coi bulls è stato semplicemente passivo. Ripeto,aspettare,brutto?

  • low profile

    considerazioni sparse sui temi di giornata

    George

    ironia a parte si vede lontano un miglio che il ragazzo è uno di quelli che fanno la differenza, si tende a non considerarlo top player perchè non è un attaccante naturale, come se fosse l’unico fattore, tanto per nominarne un paio citati Tmac o Melo dei PO come quelli di George non li hanno mai fatti in carriera, altro che prime 2 partite di RS.. non farà mai 30ppg col 50% ma fa tutto il resto affinché anche quei 3 scappati di casa che ha come compagni giochino su certi livelli, che poi è anche il concetto di valuable player. Poi io non ho la sfera di cristallo e magari il ragazzo scazza e butta via una bella carriera ma giudicando quello che ha fatto nella sua breve carriera c’è da essere ottimisti.

    Durant
    Questo se vuole ne fa 50, lui è Wes sono da nobel per come sono riusciti a mascherare la pochezza del roster e soprattutto la pochezza dell’allenatore, resta il fatto che KD deve molto, moltissimo al tanto bistrattato RW, se penso ai fiumi di parole spese per insinuare che Westrbrook era un limite per Durant mi vien da ridere, esce subito ai PO e per segnare i suoi punti abbassa le percentuali, tutto fin troppo nella norma, spero solo che da adesso in poi gli hater del play si auto estinguano.

    Howard
    Ancora con sta storia oggi contro ieri? prendete una macchina del tempo, portate Cristina Ronaldo negli anni 80 e Maradona vi sembrerà un incapace, quindi diciamo che Ronaldo è più forte del pibe????? Ognuno è figlio del suo tempo, Howard sano, coccolato, protetto e motivato domina, bravo bravissimo, ma le condizioni iniziano ad essere tantine e soprattutto non sa giocare a basket!!! al contrario di Cristina che per lo meno a calcio sa giocare.
    Vado contro corrente e dico meno male che GS non ha fatto quella trade, sono molto ben strutturati così con i punti che arrivano (copiosi) dagli esterni e da Lee sotto, Bogut è l’uomo perfetto, gran difensore, decente passatore (e con tutto quel ben di dio la fuori è una manna) e con i fondamentali per giocarsi quei 3 palloni che gli arrivano, tutto questo senza bisogno di nessuno che gli dice quando sia bravo quanto sia bello e che gran fisico che ha.

  • Michael Philips

    low prifile

    “tanto per nominarne un paio citati Tmac o Melo dei PO come quelli di George non li hanno mai fatti in carriera”

    da Wikipedia – “Flame”

    un flame (dall’inglese per “fiamma”) è un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio inviato da un utente alla comunità o a un altro individuo specifico;

    Tra Paul George e i Warriors vedo che c’è dell’hype che scorre a fiumi eh? Ah già pure quel drummond pare, a sentire alcuni utenti, una sorta di “Mohamed ti spacco il culo bruce lee”

    Ad ora abbiamo una pre-season e 2 giornate di NBA.

    Calm The Fuck Down!

  • mad-mel

    Vorrei vedere Howard contro la partenza incrociata di Hakeem…

  • Magic

    Low profile
    Riguardati i playoff del 2009, con i Nuggets (Western Conference dell’epoca in cui la differenza fra le due conference era abissale) ad una rubata di Ariza (forse) alle possibili finali NBA.

    George è forte, davvero forte, ma non ha ancora fatto NIENTE: una rs buona e dei buoni playoff equivalgono al nulla, è giovane, ne riparleremo, ma sembra sia spuntato il nuovo Jordan qui sul sito.

    George è un ottimo all around, futuro all star ecc…ma non avrà mai il talento cestistico di Melo, T-Mac, Durant, Kobe, Lebron ecc…mai.

    Credo sia un concetto condivisibile, poi è chiaro che non si vince di solo talento, ma se si ragiona sul talento è chiaro che Paul George non sia abbacinante come altri.

  • Michael Philips

    mad-mel

    “Vorrei vedere Howard contro la partenza incrociata di Hakeem…”

    anch’io vorrei vedere pile e pile di soldi in casa mia, scarlett johansson che ci prova spudoratamente con me e berlusca in prigione, ma così come il tuo desiderio, si tratta di cose impossibili.

    Parlando dei knicks, ma solo io ho notato un tyson chandler in forma smagliante, che zompava come un canguro? L’anno scorso non era così in forma. Non lo era alla prima gara, né lo era a metà stagione, e ancor meno nei playoffs.

    Se il pivot regge bene, i knicks potrebbero seminare tante rogne in giro per la estern durante i playoffs.

    Noto che nessuno se li fila. Tutti diciamo Bulls, Indiana(pol giorg emvipì!) poi ci sono i nets, e DOPO i knicks.

    Lo dico guardando il roster di new york e facendo comunque le dovute considerazioni, ovvero melo non la passa, il gruppo è a serissimo rischio di implosione nello spogliatoio, andrea farà il sesto, settimo uomo senza dar nulla. Ma comunque hanno al contempo tutto per far male a qualsiasi altro team. Heat inclusi.

  • mad-mel

    Chandler era mezzo rotto l’anno scorso ai Playoffs.
    Difensivamente fa tanta sostanza in difesa.Lui e Barea sono state le chiavi per l’anello a Dallas.
    Troppo presto per parlare Mp. Cmq hai già detto tutto e concordo su rooster e implosione.
    Se vuoi una mia previsione visto che li seguo, massimo secondo turno.
    Ai playoffs bisogna difendere e i Knicks non lo sanno fare.

  • alert70

    Bargnani
    17 minuti. Quello che vale per i Knicks al momento. I minuti non gli verranno regalati ma se li dovrà guadagnare. Sa perfettamente che può scendere nelle rotazioni con uno schiocco delle dita di Woodson. Dopo 7 anni di bambagia misto a schifo cosmico dovrà sudarsi ogni chance.

    Kings
    L’all star ne ha messi 30 + 13 rimbalzi, ha sbagliato due tiri nel finale di gara raddoppiato se non triplicato. E’ rimasto in controllo tutto il tempo, ha segnato in tutti i modi, anche di tabella con giro dorsale, assistendo i compagni e prendendosi anche uno sfondo cruciale per la W. Vasquez eccellente come McLemore. Il ragazzo verrà su bene. Folla mostruosa, entusiasmo alle stelle, mi è sembrato di rivedere l’atmosfera che circondava i Kings di inizio millennio. Felice di rivedere Peja nei Kings come ambasciatore, felice di vedere il tanto “odiato” Shaq al fianco di Ranadive come socio di minoranza, insomma un bell’inizio. Ci toglieremo parecchie soddisfazioni.