Brooklyn supera Miami, bene Harden e Spurs!

Nets vincenti di misura sui campioni, Bledsoe batte sulla sirena Utah, bene gli Spurs ad L.A, derby del Texas a Houston, KD K.O!

 

 

 

Charlotte Bobcats – Cleveland Cavaliers 90-84
CHA: Kidd-Gilchrist 15, Byombo 11 (10 rimb), Henderson 10, Walker 23
CLE: Thompson 21 (11 rimb), Irving 16, Jack 15, Miles 22

Prima vittoria stagionale per i Charlotte Bobcats contro dei Cleveland Cavaliers mai domi, con un Kemba Walker da 23 pun Websterti a far da trascinatore mentre per i Cavs prestazione un po’ imprecisa al tiro di Irving (7/17 dal campo) ma c’è da registrare la doppia doppia di Tristan Thompson da 21 punti e 11 rimbalzi. Il match è girato ad 1’ dalla sirena finale quando il solito Kemba Walker sigla la tripla del 87-84, dopo che Miles avesse pareggiato i conti, successivamente Jack fallisce la tripla del pareggio e Henderson e Walker congelano il match dalla lunetta.

Orlando Magic – New Orleans Pelicans 110-90
ORL: Harkess 20, Vucevic 10, Afflalo 30, Nelson 10, Oladipo 10, O’Quinn 14
NOP: Davis 26 (17 rimb), Gordon 12, Holiday 17, Morrow 14

Nonostante la doppia doppia di Anthony Davis da 26 punti e 17 rimbalzi i New Orlenas Pelicans prendono una sonora lezione ad (30-Orlando, con una prestazione balistica super da 30 punti di Afflalo grazie al quale regala la prima vittoria alla sua squadra.Il match è finito gia a fine primo tempo con i Magic avanti di 18 lunghezze (53-45), il parziale decisivo è avvenuto nel secondo periodo (31-15).

Washington Wizards – Philadelphia 76ers 102-109
WHA: Ariza 12 (14 rimb), Booker 10, Gortat 12, Beal 10, Wall 26, Webster 13
PHi: Turner 23, Young 29, Hawes 16 (14 rimb), Carter-Williams 14, Wroten 10, Allen 10

Dopo l’esordio con il botto contro i Miami Heat, i Philadephia 76ers confermano quello che di buono hanno fatto nella prima gara andando a vincere in trasferta sul campo dei Whashington Wizards, con la prova di spessore di Young e Turner (29 e 26 punti rispettivamente). Partita vinta in rimonta da parte dei Sixers, mai stati avanti fino a metà del quarto periodo quando Carter-Williams segna la bomba del +3 (89-92) e da quel momento i Sixers hanno preso il controllo del match senza più perderlo.

Atlanta Hawks – Toronto Raptors 102-95
ATL: Millsap 15, Horford 22 (16 rimb), Korver 17, Teague 17 (12 ass)
TOR: Gay 14, Johnson 13, DeRozan 31, Lowry 16

La prima vittoria degli Atlanta Hawks arriva tra le mura amiche con un parziale di 13-2 in chiusura di secondo quarto (49-39) contro i Raptors, nella seconda frazione di gioco gli Hawks hanno controllato senza patemi il match.

Boston Celtics – Milwaukee Bucks 98-105
BOS: Wallace 14, Bass 17, Faverani 12 (18 rimb), Lee 13, Sullinger 10
MIL: Neal 14, Wolters 14, Middleton 13, Henson 14, Pachulia 20

Zaza Pachulia trascina i Bucks alla vittoria al Garden di Boston con 20 punti, e i Celtics registrano la seconda sconfitta su due partite giocate ai quali non bastano i 17 punti di Bass. A 43″ dalla sirena finale, Pachulia va in lunetta mettendo i liberi della parità e vantaggio (98-99), e da quel omento i Celtics non segnano più e di nuovo Pachulia a 15″ dalla fine segna il lay-up della staffa andando a fissare poi subito dopo il punteggio sul 98-105.

Houston Rockets – Dallas Mavericks 113-105
HOU: Howard 13 (16 rimb), Harden 34, Lin 14, Casspi 12, Brooks 13
DAL: Nowitzki 22, Ellis 20, Blair 11, Mekei 11, Crowder 15

La prestazione dominante sotto le plance dele due torri Asik e Howard (ben 28 rimbalzi totali) addizzionata ai 34 punti di un super James Harden, permette ai Rockets di domare i Dallas Mavericks di un Nowitzki da 22 punti. Il match è sempre stato in mano ad Houston che con una prima frazione da 38-22 ha messo le cose in chiaro fin da subito, ha tenuto poi per tutto il resto della gara sempre a distanza di sicurezza i Mavs.

Minnesota Timberwolves – Oklahoma City Thunder 100-81
MIN: Durant 13, Lamb 16
OKC: Love 24 (12 rimb), Pekovic 15 (10 rib), Rubio 14 (10 ass), Barea 10

Grande vittoria d’autorità da parte dei Minnesota Timberwolves sui Thunder che sono davero sembrati poca roba, con una prestazione maiuscola del solito Kevin Love, mentre per OKC partita da dimenticare soprattutto Durant che senza la sua spalla fa davvero fatica.

Memphis Grizzlies – Detroit Pistons 111-108 OT
MEM: Randolph 16 (10 rimb), Gasol 15, Allen 16, Conley 22
DET: Smith 19, Monroe 16, Drummond 12 (16 rimb), Bynum 18, Stuckey 19, Caldwell-Pope 13

Italian Job: Datome DNP

I Memphis Grizzlies per avere la meglio dei Detroit Pistons devono sudare sette camicie e andare all’over time, con una prestazione solida di Randolph da 16 punti e 10 rimbalzi. A 52″ dalla sirena finale i Grizzlies sono sotto 90-95, Gasol con un gioco da tre punti e un tiro dalla media porta le cose in parità a 8″ dalla fine, sulla sirena Billups fallisce il tentativo della vittoria. Nel supplementare Prince con una tripla e Randolph danno il +7 a Memphis a 2′ dalla fine e così Detroit non riesce più a recuperare.

Brooklyn Nets – Miami Heat 101-100
BKN: Pierce 19, Lopez 13, Johnson 19
MIA: James 26, Bosh 17, Wade 21, Chalmers 12, Allen 12

I Brooklyn Nets sorprendono i Miami Heat con qualche patema di troppo visto l’andamento della gara ma danno la seconda sconfitta di fila ai campioni in carica, con un ottima prestazione del duo Pierce-Johnson; mentre per Miami non bastano i 26 di James. Doo essere stati in controllo tutta la gara ed aver tenuto a distanza gli Heat, i Nets si fanno rimontare avendo un calo nel finale preoccupante, ma James e Wade ci hanno messo decisamente del loro, i Nets comunque non tremano dalla lunetta e portano a casa una vittoria fondamentale per il loro percorso di crescita.

Double P stoppa James!
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=zazAMdvW8RM]

Denver Nuggets – Portland Trail Blazers 98-113
DEN: Lawson 21, Faried 11 (11 rimb), Robinson 24, Miller 10
POR: Batum 21, Aldridge 25, Matthews 21 (12 rimb), Lillard 18, Williams 11

Italian Job: Gallinari DNP

Brutta sconfitta casalinga per i Denver Nuggets, che perdono piuttostono nettamente dai blazers di un ottimo Aldridge (25 punti); per Denver non bastano i 21 di Lawson. Un parziale di 40-27 a favore di Portland nel secondo quarto ha girato completamente il match facendo si che nel secondo tempo gestissero senza troppi problemi il punteggio.

Phoenix Suns – Utah Jazz 87-84
PHO: Tucker 12, Plumiee 13, Bledsoe 18
UTA: Favors 14 (17 rimb), Kanter 20 (12 rimb), Hayward 18 (10 rimb), Burks 15

La prima stagionale per entrambe le squadre premia i Suns grazie ai 18 punti del nuovo acquisto Bledsoe che subito si prende a squadra sulle spalle e la trascina alla vittoria. Dopo la bomba della parità di Hayward a 22″ dalla fine, arriva la risposta proprio di Bledsoe sulla sirena finale che da tre punti sancisce a vittoria dei Suns.

Bledsoe a fil di sirena!
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=NByB34MbI2s]

Sacramento Kings – Los Angeles Clippers 101-110
SAC: Cousins 24 (10 rimb), Thornton 17, Thomas 29, Thompson 11
LAC: Dudley 10, Griffin 20 (17 rimb), Redick 13, Paul 26 (10 ass), Barnes 10, Crawford 18

Vittoria tra le mura dei Sacframento Kings per Paul (26 e 10 assist) e company che domano senza problemi i Kings ai quali non bastano i 29 punti di Thomas. Dopo un primo tempo in cui sembrava che avessero indirizzato la gara, nel terzo quarto i Kings la tengono viva, ma nel decisivo periodo le qualità di Paul e della sua squadra sono maggiori e di conseguenza vincono il match.

Los Angeles Lakers – San Antonio Spurs 85-91
LAL: Gasol 20 (11 rimb), Johnson 12, Meeks 14
SAS: Leonard 15 (11 rimb), Diaw 14, Parker 24, Ginobii 20

Italian Job: Belinelli 2 punti (1/3, 0/2 da tre), 3 rimb, 1 ass

In chiusura di serata i San Antonio Spurs senza Tim Duncan vincono allo Staples Center con autorità, grazie soprattutto ai 20 punti dalla panchina di Manu Ginobili, ai Lakers non basta la doppia doppia di Pau Gasol da 20 punti e 11 rimbalzi.
A 2′ dalla sirena finale dopo la parità acquisita da Diaw a quota 80, prima Parker dalla media e poi Diaw con la tripla regalano il +4 agli Spurs per via di un libero realizzato di Gasol, e subito dopo arriva il colpo di grazia da parte di Splitter, nei secondi finali Ginobili congela i match.

Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P

  • Evan Turner che posterizza James è stato di una goduria immensa, e non perchè odio James, che anzi stimo un botto, però deve essere stata una bella soddifazione per lui, però la sega più monumentale se l’è tirata certamente ieri sera Paul Pierce…..tripla da 3 uscendo dal palleggio in faccia al suo ex “amico” Ray Allen, azione dopo stoppata su Lebron….hanno chiamato il timeout lungo apposta per permettere a The Truth di masturbarsi in bagno e poi tornare a giocare, mito!

  • michele

    che ti devo dire lemmy….rispetto al giocatore di cleveland lebron mi sembra meno esplosivo ma più maturo,intelligente, completo fermo restando che fisicamente era e resta un mostro, del resto non si fanno 200 partite in due anni per niente…poi magari mi sbaglio io.

  • Michael Philips

    Lemmy

    Lebron è meno esplosivo, e sopratutto non si prende più rischi di alcun tipo, ad esempio: anche se prende la linea di fondo in piena velocità e sotto canestro c’è un pivot, lui non se la rischia più la schiacciata ma tende o a passarla o ad appoggiarla.

    Poi anche in contropiede non concede più lo spettacolo di una volta. Però le vere differenze le vedi quando mette palla a terra, ecco in quell’aspetto non è più quello di cleveland.

    Poi se parliamo di elevazione, quella c’è ancora(la testa ad altezza ferro se vuole ci arriva sempre) ma non c’è più la volontà di forzare il suo fisico. Sia perché sa che qualsiasi problema potrebbe fisico potrebbe non riassorbirlo come 5-6 anni fa, e sia perché non ha più la tenuta fisica di un tempo.

    Guarda gli ultimi playoffs, ecco, mai visto un lebron così discontinuo atleticamente. Sembrava un pò fuori fase e quando andava a canestro spesso non si fidava di sfidare il pivot e tendeva a scaricare all’ultimo.

    Io ricordo il lebron del 2009 che andava a canestro di potenza contro howard e se ne fregava di brutto.

    Quello di oggi, come già detto, è un giocatore esplosivo come pochi, che però cerca di non sbagliare/forzare nulla di nulla. Uno che valuta attentamente ogni azione che fa.

    Visti gli ultimi anelli(sarebbero potuti essere già 3…) questo cambio di registro paga indubbiamente, ma questo lebron più efficace e preciso non spaventa gli avversari come quello feroce (ma meno forte globalmente) dei 2 mvp vinti ai cavs.

  • Lemmy

    Se volesse, imho, sarebbe ancora quel giocatore. Anzi, ancora più pauroso fisicamente parlando.

    Quello che pensa (secondo me, eh, non è che me lo abbia detto lui :D) è questo: comunque sono il più dominante della lega anche sfruttando all’80% le mie capacità atletiche (che, anche a quel livello, surclassano tutti o quasi), però preservo il fisico per più stagioni. Anzichè farne altr 4 ad altissimo livello, così facendo ne potrei fare 6 o 7 (ergo, più chance di competere per un anello). E non sbaglia.

    Ma, ritornando al discorso, se volesse (se) potrebbe essere ancora quel tipo di giocatore (cosa che ora, agli Heat, non serve. Lì ai Cavs era un “one man show” o quasi)

  • ho cambiato nick 😀