Panchine 2013/14, chi rischia il posto?

Nel focus di oggi andrò ad analizzare le panchine a più alto rischio di taglio, tra nomi scontati e scommesse come quella ardua di Kidd.

In estate è stata vera e propria rivoluzione sulle panchine NBA; 13 franchigie su trenta hanno cambiato head coach, e nove di queste hanno deciso di far debuttare un ‘rookie’ sul proprio pino. Vale la pena elencarle questi nove volti nuovi: Mike Budenholzer (ATL), Brett Brown (PHI), Jeff Hornacek (PHX), Steve Clifford (CHA), David Joerger (MEM), Jason Kidd (BKN), Mike Malone (SAC), Brian Shaw (DEN), Brad Stevens (BOS).

Ma come ogni novità che si rispetti, il rischio che tutto non vada secondo i piani, è alto. Il paragone col il nostro di campionato di calcio, ve lo anticipo già non regge: nessuno qua prende i Liverani o i Gattuso del caso sbandierandoli in estate con dichiarazioni pompatissime per poi mandarli a casa malamente dopo la seconda sconfitta di fila. La scelta è ponderata, viene rispettata e tiene conto di quelle sfaccettature che noi in Europa (o Italia che dir si voglia) spesso tralasciamo: l’evoluzione del gioco, i progressi dopo una stagione fallimentare, la possibilità di intraprendere un percorso guardando anche con occhio attento ai draft futuri o alle trade. Insomma, l’esonero è certo una possibilità ma dobbiamo entrare nel meccanismo che non sono decisioni affrettate come accade da noi (certo, lo so cosa pensate tutti: “E allora George Karl?”. Beh per me è semplicemente l’eccezione che conferma la regola. Fai la miglior stagione coi Nuggets, di sempre, sei Coach of the Year e ti lasciano a casa. Grazie, Denver.)

CHI RISCHIA: È difficile dire chi potrebbe rischiare più di qualsiasi altro. Concentriamoci allora nelle piazze dove la pressione è maggiore.

1) Jason Kidd (Brooklyn Nets). Si è ritrovato in 10 giorni dal parquet del Madison Square Garden a dover guidare i nuovi cugini di Brooklyn. Non proprio una cosa che capita tutti i giorni quella successa al ‘giovane’ Jason – ebbene sì, noi tutti abituati a considerarlo un veterano sul campo ora dobbiamo entrare nell’ottica che Kidd è un emergente in questo nuovo mestiere – e con il saccheggio a Boston del trio Pierce-Garnett-Terry (che hanno tre-quattro anni in meno di Kidd) le ambizioni di Prokhorov sono altine. Insomma a Brooklyn su vuole andare molto oltre rispetto a dodici mesi fa, quando poi i bianconeri conclusero la stagione al primo turno dei PO sconfitti dai Bulls.
Ce la farà il buon ‘Jasone’ a far quadrar le cose in uno spogliatoio pieno di stelle? Già a pensare a chi dover tenere in panchina magari in un finale caldo è complicato ma la vittoria iniziale contro i campioni di Miami potrebbe essere un buon viatico. In caso contrario attendiamoci di tutto dal vulcanico oligarca russo.

2) Brian Shaw (Denver Nuggets): Taglio corto: l’esperienza in panchina non manca di certo al buon Shaw dopo anni come assistente prima ai Lakers e poi nel recentissimo passato ai Pacers. Ma l’eredità lasciata da Karl e dai suoi ottimi risultati è pesantina, avendo anche un Andre Iguodala in meno.

3) Mike D’Antoni (Los Angeles Lakers): Che stagione sarà per i gialloviola non lo sa nessuno. Il roster a guardarlo, per chi come me è cresciuto coi Lakers della tripletta targata Bryant, Shaq, Horry ecc, fa piangere ma è chiaro che a Los Angeles in molti stiano pensando ad accaparrarsi uno dei tanti Free Agent dell’estate prossima (la voce del sogno LBJ è insistente ma lascia il tempo che trova). E Mike? Il suo futuro potrebbe passare da queste 82 partite, aspettando il ritorno del Mamba. Transizione va bene a patto che non diventi decadenza.

N.S

N.S

Dal sangue verace romagnolo, ma cresciuto 19 anni in quel di Como (in parte assieme proprio a FMB), si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. È un inguaribile tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams e le IPA luppolate e la jersey dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • Doctor J

    Strocchi detto Ray Finkle è geniale! Uno dei miei film preferiti di sempre!

  • low profile

    Salve sto cercando Ray Finkle…e un paio di mutandine pulite

  • Io e Strocchi siamo cresciuti insieme e quel film ci ha rovinato la vita!

  • Doctor J

    Anch’io sono cresciuto traviato da l’acchiappanimali e missione africa! Una vera ragiobe di vita 🙂
    “Einhorn è Finkle, Finkle è Einhorn, Einhorn è un uomo!!!”