Due parole con…Pablo Trincia!

L’inviato più coraggioso ed intraprendente delle Iene si è aperto con noi sulla sua passione per la pallacanestro e per i suoi Los Angeles Lakers!

 

 

 


1) A fine agosto, sulla tua pagina di Facebook, scalpitavi per rivedere in azione Derrick Rose, la stagione è iniziata da poco e come ti è sembrato D-Rose in queste prime uscite?

Un po’ deludente. Un po’ sottotono. Il problema è che se pompi in quel modo l’evento del tuo rientro, secondo me paghi ancora di più. Le aspettative erano molto alte. Ma sono sicuro che risalirà!

2) Quest’estate hai girato un servizio proprio a Chicago, la stagione NBA era terminata ma sei riuscito a portarti via un souvenir dei Bulls o a vedere la statua di Jordan fuori dallo United Center?
No, macché. Quando giriamo abbiamo a malapena il tempo per mangiare e dormire. E’ un lavoro molto duro, che ti concede pochissimi momenti di svago.

3) Parliamo della tua passione per la pallacanestro, quando nasce e chi/cosa ha fatto scattare la scintilla?
Mio padre giocava a Basket negli anni ’70. Ha fatto un paio di partite in A da giovane con Roma, poi ha smesso per studiare. La passione me l’ha trasmessa lui. Mi portò nel ’91 al Forum a vedere la Philips. Da lì sono uscito di testa.

4) Sei mai riuscito a vedere un match NBA dal vivo?
Ne ho visti 4. Le prime tre durante una vacanza negli Usa nel 1994: Miami Heat contro Detroit Pistons di Isiah Thomas e Joe Dumars. Ny Knicks vs Miami Heat a New York. New Jersey Nets contro Portland (c’era Drexler!). Poi nel 2006 a Washington una partita noiosissima dei Wizards contro i Pacers, in cui però Gilbert Arenas fece un partitone.

5) Sempre leggendo sulla tua pagina di Facebook abbiamo intuito che sei un fan dei Los Angeles Lakers; questa stagione va come deve andare, ma la prossima estate i giallo-viola puntanto ad un grande nome per la caccia al titolo, chi vorresti vedere giocare con la purple-gold?
Urca, domandone. Secondo me uno come Kevin Love non sarebbe male.

6) Domanda ostica, quando succederà chi secondo te potrà prendere il testimone di Kobe Bryant come nuovo leader della franchigia?
Al momento nessuno dei Lakers può prendere il testimone di Kobe. Probabile che ci sia una fase di transizione simile a quella che i Lakers hanno avuto a metà anni ’90, prima dell’arrivo di Shaq e di Kobe.

7) Durante i Playoffs 2013 hai sperato prima nei Pacers e poi negli Spurs per fermare la marcia dei Miami Heat, come mai questo astio verso la compagine di South Beach?
Non mi è piaciuta affatto la spocchia di Lebron quando è passato dai Cavs a Miami, quel mega party in cui ha annunciato che avrebbero vinto 7 titoli, o giù di lì. Infatti ho goduto quando hanno perso contro i Mavs in finale. Diciamo che non mi piacciono in generale gli squadroni messi insieme coi soldi.

8) Oltre a te nella redazione delle “Iene” ci sono altri appassionati della palla a spicchi? Se si, su cosa discutete di solito e avete mai giocato contro?
Ce ne sono, soprattutto tra gli autori. In genere si parla delle partite della sera prima e ci si scambia qualche chicca dell’immenso Federico Buffa.

9) Ti piace l’NBA così com’é o cambieresti qualcosa?
Mi piacerebbe veder difendere un po’ meglio

10) Se un giorno ti incaricassero di girare un servizio su un giocatore NBA, chi sceglieresti e che domanda non vedresti l’ora di fargli?
Sono uno a cui piacciono le storie, per cui credo che sceglierei qualcuno anche non famoso, che prima di arrivare nell’NBA ha dovuto affrontare grandi difficoltà. Per esempio Jimmy Butler di Chicago. Anche se il mio sogno è fare un documentario sui grandi talenti da playground che per problemi con la giustizia o con la droga non ci sono mai arrivati.

11) Ultima domanda classica di NBA-Evolution, se fossi il General Manager di una nuova franchigia NBA, dimmi 3 giocatori e un allenatore per cominciare l’avventura!
Popovich che allena Carter-Williams, Durant e Love.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Stiv#6

    Grande Pablo! Ragazzo molto intelligente e preparato, seguo con molta attenzione i suoi servizi.
    ps: Durant, Love, MCW e Pop? NON MALE DIREI

  • BBW_3

    Bella intervista ma non mi torna solo una cosa, tifi Lakers e dici questa frase “Diciamo che non mi piacciono in generale gli squadroni messi insieme coi soldi.”. E’ assolutamente un contro senso, e comunque Miami non è per niente fatta con i soldi, visto che si sono tagliati tutti lo stipendio per giocare e comunque non possono sforare di così tanto il salary cap. Lakers 100 milioni e Brooklin pure, ecco quali sono costruite con i soldi