L’NBA avverte: “Niente bullismo/nonnismo!”

Dopo quello che è accaduto in NFL ai Miami Dolphins l’NBA ha voluto fare un remind alle sue franchigie in merito ai comportamenti da evitare.

Se non fosse per i Miami Heat lo stato della Florida, sportivamente parlando, sarebbe una tragedia: gli Orlando Magic stanno ripartendo da zero e in NFL il record delle 3 franchigie messe insieme recita 5 vittorie (4 Miami e 1 Jacksonville) a fronte di 20 sconfitte , proprio i Dolphins sono finiti al centro di una vicenda che ha colpito molto il mondo sportivo americano.

In poche parole il la guardia veterana Richie Incognito (OL) avrebbe minacciato di morte e bullizatto il sophomore 24enne Jonathan Martin (OT) con un messaggio lasciato nella segreteria telefonica, leggi qui sotto

Hey, wassup, you half-nigger piece of shit. I saw you on Twitter, you been training 10 weeks. [I want to] shit in your fucking mouth. [I’m going to] slap your fucking mouth. [I’m going to] slap your real mother across the face [laughter]. Fuck you, you’re still a rookie. I’ll kill you.

Ma non è tutto, grazie all’amico Luca Domenighini di huddle.org sappiamo che Incognito nell’offseason si faceva pagare pure viaggi e permanenze a Las Vegas, anche con cifre sui $10 mila. Venute fuori queste cose, i Dolphins spinti dalla lega hanno mens fuori rosa il giocatore difeso col coltello fra i denti dai suoi compagni, dove alcuni di loro sostengono che Martin lo faceva per soldi e per il fatto che non sia mai stato accettato dallo spogliatoiol

Sta di fatto che questo scandalo ha fatto giro del mondo facendo suonare un campanello d’allarme in tutto lo sport made in USA, infatti l’NBA ha colto l’occasione di ricordare alla e sue franchigie la (lunga) lista di violazioni ossia: “qualsiasi abusi fisici o minacce di violenza, abuso verbale incentrato sulla razza di un individuo, di nazionalità, colore, sesso, età, religione, sessualità e poi l’avvio di attività che intimidiscano o minaccino altri giocatori con l’ostracismo o infliggendo un estremo stress mentale, imbarazzo, umiliazione e vergogna, e costringendo l’individuo a impegnarsi in un’attività o compiere qualsiasi operazione che viola la legge federale, statale o locale o norme e regolamenti NBA.

L’NBA e l’NFL sono due mondi completamente diversi sotto ogni singolo aspetto, specie in quelli che regolano lo spogliatoio (fatte eccezioni per le varie bravate ai rookie), ma dopo questo spiacevole fatto accaduto a Miami anche la Lega cestistica ha voluto entrare nel dettaglio proprio con questo remind

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • in your wais

    Richie Incognito presidente del Consiglio subito (che tanto sarà sempre meno stronzo di quello colle palle d’acciaio che abbiamo)

  • redbull

    vabbe ma il bello sono anche le varie bravate ai rookies..

    ovviamente senza esagerare, e mi sembra che incognito qui abbia superato il limite

  • Finché fai mettere lo zainetto rosa, ti fai portare il pranzo, gli tiri il talco in faccia o lo innaffi con l’acqua ok…..però qui siamo andati oltre e la cosa che colpisce è come è stato difeso dalla squadra!

  • scusate ma l’Nba ha davvero poco di che insegnare alla NFL, non è passato poi molto da quando Gilbert Arenas ha portato le glock nello spogliatoio ed ha minacciato Crittenton di restituirgli i soldi di una scommessa, poi su Incognito sembra più una bravata che altro di più serio, però come sempre quando una cazzata diventa virale allora sei fottuto, basta vedere i Saints quanto gliel hanno fatta pagare per il bounty scandal e quanto invece ai Patriots (paraculi?) per la spy story che falsato addiritura un superbowl conseguenze zero, ipocrisia a fiumi

  • Luca Domenighini

    Per far capire che tipo è Incognito, simpatico questo aneddoto: durante la stagione organizzava i meeting della OL negli Strip Club, non nella sede d’allenamento dei Dolphins, ma in mezzo a culi e tette.
    La questione soldi poi è totalmente inventata, i genitori sono più che benestanti, laureati entrambi ad Harvard, il padre è professore alla California State University mentre la madre è una dei legali per la Toyota. Uno a cui i soldi non mancano ed al College è andato a Stanford, non l’ultimo degli Atenei ed è sempre stato l’atleta-studente modello.
    Tra le altre cose l’HC Philbin e il gm Ireland sono sotto investigazione, potrebbe perdere il posto per questa storia.

  • ed io non escluderei che al telefono stesse addiritura scherzando, tutto questo infatti è semplicemente RIDICOLO!!!!
    quasi più ridicolo della storia della non fidanzata di Manti Theo

  • sgm

    Hanno interpretato male la telefonata di incognito,sembra dalle testimonianze di compagni e assistenti che i due fossero buoni amici…

  • Procionide

    Si certo, così buoni amici che Martin è andato per avvocati…