CDP…Vanos-Phills-Sealy-Dele (2^ parte)!

Secondo episodio delle curiosità del passato, ieri ci siamo fermati con Phills e Vanos, oggi concludiamo le quattro storie!

 

Sia per come sono vissuti che, il lato oscuro di queste storie, per come sono passati a miglior vita. Noi a volte ci dimentichiamo che questi comunque sono uomini. Siamo troppo abituati a parlare dei giocatori NBA in termini a volte assurdi su forza, bravura, sul chi è più bravo di chi, con discorsi al limite della decenza. Li trattiamo, erroneamente, come semidei scesi sulla terra per pontificare ma alla fine sono uomini. Che vivono e che muoiono. Iniziamo dal primo, dal meno noto ma che personalmente è quello che mi ha sempre colpito di più. Perchè io c’ero. Ero li in quell’aereoporto. In vacanza. Dovevo partire, ma questa è un’altra storia che non credo interessi a nessuno.

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MALIK SEALY. Sealy arriva nella NBA al draft del 1992 scelto al numero 14 dagli Indiana Pacers dopo quattro notevoli stagioni a St. John University. E’ un attaccante di 200 cm solido, un atleta, un saltatore con anche discrete capacità difensive. Gioca buone stagioni sia ai Pacers che, decisamente, ai Clippers dove viaggerà sempre in doppia cifra di media punti. Dopo una stagione interlocutoria a Detroit firma come free agent nella stagione 1998/99 per i Minnesota Timberwolves.
Dove viene ricordato per le sue giocate offensive, per alcuni buzzer beater incredibili, e per l’amicizia fortissima che lo lega a Kevin Garnett la star della squadra. E sarà proprio questa amicizia che lo porterà la notte del 20 maggio 2000 a schiantarsi con il suo SUV contro un pick up che proviene in contro mano sulla free way. Perchè Sealy quella notte sta tornando a casa dalla festa di compleanno di Garnett, che rimarrà segnato da questo fatto e che dedicherà le sue vittorie all’amico scomparso. Scomparso.

Come BISON DELE. Nato Brian Williams. Talento sconfinato per la pallacanestro. Ala forte/centro di 206 cm, potente, agile, grandi movimenti fronte e spalle canestro ma poco interessato al gioco. Un atleta vero, decathleta alla high school, mezzofondista all’università. Ma anche interessato al mondo extrasportivo. Saxofonista, violinista, pianista, d’altra parte è figlio del cantante dei Platters. Passa molto tempo con i nativi americani, per questo lascia Maryland per finire l’università ad Arizona. Approda nella lega al draft del 1991, lo stesso di Bobby Phills, decima scelta assoluta degli Orlando Magic. Ma si capisce subito che più che il talento a muovere il fisico di Williams, Dele dal 1998, è la testa.
Gioca solo quando ha voglia e quando ha voglia è uno spettacolo. Solo che ha poca voglia. A Orlando passa più tempo a suonare che ad allenarsi, nel 1993 viene mandato a Denver, le statistiche crescono, la sua voglia no. Impara a sciare. Paradossalmente la sua stagione migliore è la 1995/96 dove ai Clippers gioca per com’è il suo sconfinato talento, perdente certo ma incredibile attitudinalmente e statisticamente. Ironia della sorte gioca con Malik Sealy. Al termine della stagione è free agent, potrebbe avere molto mercato ma decide di…sparire. Letteralmente. Scompare per 5 mesi senza che nessuno sappia dove sia finito, c’è chi dice nell’outback Australiano. Torna ad Aprile 1997, ricompare e decide di fare un provino per i Chicago Bulls. Quei Bulls.
Al primo allenamento, sovrappeso e svogliato, spazza via Rodman. Che dirà a coach Jackson firmiamolo subito. Gioca 9 partite di regular season con i Bulls, tutti i play off da protagonista e vince l’anello. Ma non accetta il rinnovo con Chicago. Va a Detroit, dove sembra aver trovato la voglia di giocare. Gioca due anni notevoli, doppia cifra in punti sempre, aiutando i Pistons a ritrovare i playoff con un record positivo. Alla fine della stagione 1999/2000 firma un quinquennale con Detroit per 36 mln di $. Ed una settimana dopo annuncia il ritiro traslando il contratto. Non ha più voglia dice. Si da alla musica ed ai viaggi. Gira il mondo per anni. Torna in Australia.
Compra un catamarano con cui decide nell’estate del 2002 di girare per l’Oceano Pacifico. Parte insieme alla fidanzata, un amico ed il fratellastro. Non lo vedranno mai più. Nove mesi dopo la barca sarà ritrovata a Tahiti, un anno e mezzo dopo il fratellastro verrà arrestato mentre cerca di incassare un assegno di Bison Dele in una banca di Phoenix. Confesserà di aver ucciso Dele, la fidanzata e l’amico e di aver gettato i corpi da qualche parte nell’oceano. A proposito perchè Bison Dele? In onore dei nativi americani, rispose, se siamo qui lo dobbiamo a loro.

Vanos-Phills-Sealy-Dele per non dimenticare.

Arrivederci alla prossima puntata.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati