Dolan sta con Woodson e difende Stoudemire!

Il proprietario dei Knicks difende a spada tratta il suo allenatore dalle voci di esonero, la stella non vuole la partenza del collega.

La cito sempre quando si parla di New York e da oggi ogni singola notizia che riguarderà i New York Knicks avrà come canzone di sottofondo (vorrete, non c’é l’autoplay) la loro theme-song ossia “Welcome To The Jungle” dei Gun’s And Roses, perché in quella giungla ogni giorno c’é sempre qualcosa!

Play Welcome to the Jungle

Allora riepiloghiamo la situazione di questo (finora) tragico colossal NBA: i Knicks hanno perso 6 delle ultime 7 partite in casa, hanno un desolante record di 3 vittorie e 8 sconfitte, esprimono un gioco agghiacciante e ogni giorno Iman Shumpert (23 anni) è sulla porta d’uscita per qualche squadra con Carmelo Anthony (28 anni) che non vorrebbe perderlo, inoltre, da pochi giorni,la posizione di coach Mike Woodson pare essere in bilico…si è tornati a vociferare il nome di John Calipari!

Proprio du quest’ultimo punto è voluto intervenire di persona il proprietario dei Knickerbockers, Mr. James Dolan, ribadendo un vecchio concetto: “Ho un ottimo rapporto con coach Woodson e vi posso dire con assoluta sincerità che ha il rispetto di tutti i giocatori perché lui li tratta tutti alla stessa maniera” aggiungendo: “Sono pregi difficili da trovare in un coach”.

Poi il proprietario ha voluto parla di quello che ormai da 2 anni è diventar un caso/mistero, ossia Amar’e Stoudemire (31 anni): “Non saremmo dove siamo oggi senza Amar’e, in quella estate (2010, ndr) lui ha accettato di venire ai Knicks, ci ha dato un trampolino di lancio con cui convincere altri ragazzi come Tyson (Chandler) e infine Carmelo” aggiungendo: “Spero che possa tornare ad alti livelli, lui sta facendo tutto il possibile e se Dio esiste prima o poi quel ginocchio guarirà e lui tornerà ad avere i suoi minuti e il suo rendimento”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • fanboy

    questo è vero, stoud nel 2010 ancora spaccava le chiappe, poi putroppo gli infortuni, l’hanno limitato.

  • L’inizio di STAT a NY è stato incredibile, basta leggere i numeri…9 partite consecutive sui 30 punti e NY giocava un bel basket!

  • cips

    “Spero che possa tornare ad alti livelli, lui sta facendo tutto il possibile e se Dio esiste prima o poi quel ginocchio guarirà e lui tornerà ad avere i suoi minuti e il suo rendimento”…CHIEDETE A BRANDON ROY SE DIO ESISTE…

  • scemodelvillaggio

    ho appena trovato 7 virus

  • gasp

    Dolan è un idiota totalmente disinteressato alla squadra,vuole solo avere 2-3 stelle per vendere maglie e altro

  • low profile

    personalmente non ho mai capito perchè quando si parla di Dolan si omette un dettaglio fondamentale, ovvero suo padre. Ci facciamo tante (sacrosante) risate su Buss jr ma quando si parla del boss del msg si pensa a lui come un business man di successo che ha come limite il non capire di basket, questo capisce poco anche del resto!!!!!

    Al contrario quel folle di Cuban che ha iniziato dal niente negli affari, ha vinto a livello sportivo viene considerato lo scemo del villaggio.

    Misteri

  • The death note

    Infatti non capisco questo astio di alcuni per Cuban.
    E’ un dannatissimo genio e l’unico con le palle di andare un minimo contro il sistema al contrario di quasi tutti gl’altri owner inzerbinati

  • michele

    beh cuban è stato spesso oggetti di frecciatine da parte di tranquillo, visto che il suo stile era antitetico a quello certosino e operaio degli spurs eheheh

    cuban è un mito, solo paul allen ovviamente gli è superiore.

  • mad-mel

    C’è stato nella storia un all star che dopo due anni di continui infortuni…è tornato ai suoi livelli? soprattutto a 30 anni?
    Stat è come un Wade più cronico. Non tornerà mai come prima.