Miami, Chalmers-Cole…quanto durerà?

A Miami si fanno già le prove tecniche di playoff cercando nuove soluzioni che possano rendere meno prevedibile il gioco di LeBron e compagni

Coach Spoelstra ha un paio di problemi. Il primo è come arrivare ad Aprile senza che the big three si annoino, il secondo è che ancora una volta Miami non ha un reparto lunghi, Chris Bosh (29 anni) escluso, degno di nota. Per cui non c’è altro di fare, bisogna giocare piccoli.

Quindi  quest’anno, a differenza delle precedenti due stagioni, Mario Chalmers (27 Anni) e Norris Cole (25 anni) stanno giocando molti più minuti insieme sul parquet. Fino ad ora in 17 partite disputate dagli Heat otto volte i due playmaker hanno giocato gli stessi minuti importanti. E nella sofferta vittoria contro Charlotte nei minuti finali decisivi erano anche in campo insieme. I due hanno commentato positivamente questo esperimento di inizio stagione: “L’idea è buona” ha detto Cole ” Insieme riusciamo a dare energia ed è questo che conta. Siamo in grado sia di penetrare che di tirare dal perimetro” Anche Chalmers ha detto la sua: “Potrebbe essere una sorta di arma segreta, in difesa riusciamo ad essere aggressivi ed in attacco con LeBron, CB4 e Dwayne basta essere attenti ed i tiri arrivano.”

Spoelstra è soddisfatto di questo nuovo esperimento: ” Quei due insieme cambiano il ritmo delle partite, danno energia al resto della squadra. Dovremo valutare bene che tipo di impatto possono avere sulle partite giocando insieme.”  Il problema al limite è capire quanto questa strana coppia possa durare sul parquet. Infatti Chalmers è all’ultimo anno di contratto, dove prende 4 mln di $, ed il prossimo anno secondo i bene informati dovrebbe voler sondare il mercato dei free agents. Cole invece ha ancora un anno di contratto a poco più di $2 milioni e questo, vista la sua costante crescita, potrebbe far si che la dirigenza Heat non sia così triste nel dover rimunciare al prodotto di Kansas.

I due inoltre si assomigliano anche per altre caratteristiche. Entrambi stanno facendo crescere anno dopo anno le loro statistiche, Chalmers quest’anno viaggia al massimo in carriera in pct da tre punti, oltre il 41%, e assist, 5 a serata. Recupera anche quasi 2 palloni a partita, anche se tende ad avere un po’ troppe palle perse, quasi 2 anche quelle a sera.

Dall’altra parte Cole sta stupendo tutti  per la caparbietà con cui sta cercando di migliorarsi giorno per giorno. Secondo Michael Beasley ( 24 anni ) Cole è il giocatore più professionale con cui si sia mai allenato. Addirittura Cole tiene all’interno del suo armadietto un foglio su cui ha scritto i suoi obbiettivi statistici della stagione, tipo migliorare nelle pct di tiro, aumentare il rapporto assist palle perse, migliorare nelle scelte di gioco in partita. E la sua applicazione si vede, ha aumentato di fatto i minuti sul campo, è migliorata la percentuale da tre punti, va a rimbalzo con più decisione.

Cole controlla il suo foglio ogni giorno, per vedere dove c’è ancora da migliorare, e se le statistiche a volte non dicono tutto, il plus minus degli Heat dimostra che la squadra della Florida gioca meglio con Cole che con Chalmers.

Viene da pensare che Cole abbia lavorato di più e meglio di Chalmers nella off season, e chi ci guadagna in tutto questo se non i bicampioni NBA? Vedremo adesso quale sarà la risposta del campione NCAA, intanto insieme i due non si pestano i piedi ma anzi sono un’arma tattica importante per James e compagnia.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati