Curiosità del passato…Ted Stepien!

In questa puntata parliamo di colui che ha dato il nome ad una delle regole della NBA riguardante l’utilizzo delle prime scelte negli scambi, la Ted Stepien’s rule

Domenica 8 Dicembre, sono le 18 e perchè non guardare Celtics at Knicks. La partita in pratica non c’è, dura pochissimo, quindi la si guarda più per inerzia che per reale interesse. Poi Flavio Tranquillo cita un episodio accaduto all’inizio degli anni 80, parlando dei Brooklyn Nets. Parla della Ted Stepien’s rule, ma lo fa citando palesemente l’episodio sbagliato, la scelta di Magic Johnson da parte dei Lakers, dicendo che fu una delle cause della creazione della regola.

Anche perchè su Magic Johnson e la trade che consentì ai Lakers di sceglierlo ne abbiamo parlato in una puntata delle curiosità del passato della precedente edizione. Per cui eccoci qui a parlare di Ted Stepien.

Ted Stepien nasce nel 1925 a Giugno in Ohio. Frequenta la Scheneley High School di Pittsburgh, giocando a buoni livelli sia a basket che a football. Poi la sua carriera sportiva finisce li. Ricompare sulle scene molti anni dopo nel 1980. Nel frattempo ha fatto i soldi, come si dice, fondando la Nationwide Advertising Services. Tanti soldi, che gli consentono di acquistare i Cleveland Cavaliers il 12 Aprile del 1980.

La franchigia è al suo decimo anno di vita, dopo il solito inizio lento ha già raggiunto i playoff ed addirittura le finali di Conference a metà degli anni 70. Poi il solito declino, un paio di stagioni a vuoto in attesa di ricostruire. I precedenti proprietari hanno lavorato bene, con scambi mirati si sono portati a casa diverse prime scelte per gli anni a venire, più qualche veterano di rispetto.

Nel roster troviamo Kenny Carr, indiscussa stella offensiva della squadra, un giovanissimo Bill Laimbeer, Mike Mitchell, tiratore terrificante, Bill Robinzine, rimbalzista incredibile, tanto per citare alcuni nomi conosciuti. Stepien sembra arrivare con grandissime idee. Intanto decide di far indossare dei vestiti sfarzosi e scintillanti alle cheerleaders della squadra, cosa innovativa per l’epoca, poi….poi….poi resterà questa l’unica cosa positiva, se così si può dire, per cui sarà ricordato a Cleveland.

La sua prima mossa da owner della franchigia consiste nell’acquisire Don Ford e la ventiduesima scelta del 1980 dei Los Angeles Lakers in cambio della prima scelta di Cleveland del 1982. Ecco prendete questa informazione e mettetela da parte. Poi licenzia Stan Albeck, il coach che sta ricostruendo la squadra e che ha idee chiare per lo sconosciuto, all’epoca, Bill Musselman. La sua prima stagione è tragica. Cleveland crolla da un record di 37-45 fino a 25-46, poi Musselman viene cacciato, ed il suo sostituto, Don Delaney vince 3 delle rimanenti 11 partite. Ma nella stagione 1980/81 Stepien ne combina delle altre.

Decide di firmare contratti onerosissimi per l’epoca a Scott Wedman, infortunato ed in fase discendente nella carriera, James Edwards e Bobby Wilkerson, non esattamente delle superstar. La squadra gioca male, il roster è in continuo movimento con giocatori che vanno e vengono. I giornali dell’Ohio chiamano la squadra Cadavers….L’annunciatore storico dei Cavaliers, Joe Tait, in un’intervista a delle radio locali critica Stepien, che decide di licenziarlo. Questa è la classica goccia che fa traboccare il vaso. All’ultima partita di quella stagione i tifosi accorsi al Richfield Coliseum tributano un applauso costante a Tait, criticando ferocemente Stepien. Che però non si ferma qui. Nella stagione successiva i Cavs vincono 15 partite, cambiano quattro allenatori, nel roster si alternano 25 giocatori. Un caos inenarrabile!!

E non solo. Stepien decide di cedere altre prime scelte, quelle del 1983, 84, 85 e 86, in cambio di veterani sul viale del tramonto o mezzi giocatori. Ed immaginate cosa succede a Cleveland quando con la prima scelta del 1982 i Lakers chiamano James Worthy!. Ma se possibile le cose peggiorano ancora.

Nella stagione 1982/83 Stepien tenta di risollevare, si fa per dire, le sorti della squadra tentando ulteriori scambi. Ma qui interviene la NBA. Stanchi di vedere questa bizzarra situazione, con un proprietario che sembra voler smantellare una franchigia non migliorarla, l’allora commisioner Larry O’Brien vara una regola che impedisce ad un team di cedere per più anni consecutivi la propria prima scelta. Chiamandola Ted Stepien’s rule.

A quel punto Stepien tenta di spostare la franchigia prima a Pittsburgh e Cincinnati, poi a Toronto, con l’idea di cambiare il nome in Towers, ma la lega glielo impedisce. Il pubblico ha abbandonato definitivamente l’arena, le perdite sono impressionanti. Decide di vendere alla fine della stagione 1982/83, conclusa con 23 vittorie. Nei tre anni sotto la sua proprietà i Cavs vincono 66 partite con perdite intorno ai 15 milioni di dollari. La carriera di Stepien come owner non finisce qui, tenta prima nella CBA, dove viene multato per aver violato il salary cap, poi fonda la United Pro Basketball League, con 4 teams, che fallisce ovviamente. Morirà nel 2007 dopo aver tentato con il softball, senza fortuna. Per la cronaca citiamo le prime scelte perse dai Cavs grazie a lui:
1983: Derek Harper
1984: Sam Perkins
1985: Detlef Schrempf
1986: Roy Tarpley e Dennis Rodman.

Arrivederci alla prossima puntata

EPISODI
– Joe Fulks
– Vanos-Phills-Sealy-Dele (Parte 1 – Parte 2)
– Darrall Imhoff
 The Miracle Shot

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70

Nickname: Doc.Abbati

  • Danilo

    praticamente l’intera squadra dei Mavs

  • Lore

    Ragazzi mi sto leggendo il libro di buffa, c’è scritto tante di quelle storie che mi commuove quasi…come questa rubrica, la mia preferita!!!!!!!!!!!1

  • gasp

    Ahahah,Stepien non capivo se lo pagavano o odiava Cleveland!MJ a confronto é il compianto Jerry Buss!