Gasol, pazienza al limite con D’Antoni!

Continua l’incompatibilità tra il sistema di gioco di D’Antoni e Pau Gasol  e questa volta il catalano manifesta il suo malcontento senza giri di parole

Tempi duri anzi durissimi per i Los Angeles Lakers. Partenza negativa, anche se in molti pensavano peggio, ad ovest attualmente i gialloviola sono al tredicesimo posto con un record di 10 vittorie a fronte di 11 sconfitte. Si pensava che in contumacia Kobe Bryant (35 anni) la squadra potesse trovare un nuovo leader nello spogliatoio ed offensivo in Pau Gasol (33 anni). Invece il catalano sta pesantemente deludendo chi lo aspettava al riscatto della precedente pessima stagione. Gasol sta viaggiando a 14.4 punti con quasi 10 rimbalzi a sera, tirando con il 41% dal campo, la peggior percentuale al tiro da quando è entrato nella Lega.

Per tutti gli addetti ai lavori questo è un sintomo della caduta libera che da due anni a questa parte sta subendo la carriera del nativo di Barcellona. Per tutti ma non per l’interessato.

Che in un’intervista rilasciata a Bill Plaschke del Los Angeles Time non ha usato mezze misure per scaricare le colpe di questa sua involuzione sul parquet: “Non c’è nessuno strano segreto dietro i miei problemi in campo degli ultimi due anni, semplicemente il mio coach non sa come usare le mie capacità all’interno delle partite. Io devo ricevere la palla in post, dove sono più aggressivo e pericoloso e da dove posso far giocare meglio i miei compagni di squadra. Se non ricevo lì perdo in pericolosità e, soprattutto, in aggressività verso il canestro.”

Chiaro che le parole di Gasol hanno anche un minimo di fondamento. Va bene l’età e la carriera probabilmente in fase calante, però le sue statistiche parlano chiaro. Il catalano viaggia a più di 18 punti di media con oltre il 51% dal campo in 13 anni di carriera, nelle ultime due stagioni le sue cifre sono crollate. E che al #16 gialloviola non piaccia il sistema di gioco di coach D’Antoni non è di certo un mistero.

Mike D’Antoni ha risposto al suo centro usando anche lui Plaschke come interlocutore: ” Posso capire la frustrazione di Gasol, lui vorrebbe giocare laddove si sente più forte e di maggior utilità alla squadra, ma i nostri numeri ci dicono che la cosa peggiore che facciamo in campo è attaccare dal post up” poi mettendoci un po’ di mostarda: “È la tipica scusa per chi non vuole giocare duro, poi però quando devono ritirare la paga a fine mese sanno cosa devono fare”.

Altro giro altro regalo, per cui Gasol non si è fatto aspettare nel ribattere alle affermazioni del suo coach: ” Può dire quello che vuole e citare tutte le statistiche di cui dispone, di certo non sarò io a dire a Mike come mi deve far giocare, io lo so e credo che lo sappia anche lui.”

Certo è vera una cosa, i Lakers sono la squadra che quando attacca partendo dal post basso tira con la pct peggiore nella lega, poco sopra il 34%, d’altro canto il sistema D’Antoniano non aiuta giocatori come Gasol, ed è chiaro che se D’Antoni non ha cambiato mai il suo sistema, nemmeno per Dwight Howard (28 anni), non si capisce perchè dovrebbe farlo per il vincitore di due anelli in maglia Lakers.

A questo punto è chiara una cosa, la mancanza di feeling tra D’Antoni e Gasol ed il fatto che il catalano alla fine di questa stagione sarà free agent, rende sempre molto possibile una sua dipartita dalla franchigia del trota…e attenzione ai rumors di questi giorni!

 

 

 

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati