Howard e la ritrovata felicità di giocare

Il centro dei Rokets sembra esser tornato sui livelli dei tempi d’oro d’Orlando e gli stessi compagni sono fieri di lui.

Gli Houston Rockets stanno giocando una stagione di tutto rispetto, qualche passo falso contro squadre di basso livello ma anche vittorie prestigiose come quella colta ad Oakland sul caldissimo campo de Warriors, Dwight Howard (27 anni) dopo le infinite difficoltà dell’anno scorso è tornato a giocare sui suoi standard ed è tornato a sorridere.

L’ex Lakers sta viaggiando nel mese di dicembre a 19.3 punti, 15.0 rimbalzi e col 60% dalla linea della carità con tanto di tripla a bersaglio (17.4 e13.2 in stagione), i compagni sono entusiasti del suo rendimento come Chandler Parsons (25 anni): “Non vorrei nessun altro centro al di fuori di lui, sta tornando ad essere il dominatore che era e tutti in squadre e in città lo amano” anche James Harden (24 anni) è molto soddisfatto: “Qualunque cosa gli si chiede la fa” e lo stesso Howard ha dichirato di come questa avventura a Houston lo abbai rigenerato anche come attitudine: “Sapevo che avrei avuto bisogno di tempo, mi son detto “Ok, sono le prime 20 partite, andiamo fuori e facciamo tutto quello che serve alla squadra”, so che le persone vogliono vedermi chiudere ogni sera con 30 punti e 20 rimbalzi, ma non p quello che serve alla squadra per vincere”.

Sul miglioramento dalla lunetta Howard attribuisce gran parte del merito all’assistente di coach McHale Greg Buckner: “Mi sta aiutando molto sul tocco della palla nei tiri liberi, piccolo consigli ma molto preziosi, guardare, mirare e concentrarsi, è tutta una questione di testa” concludendo sull’impatto sui compagni: “Deve cominciare tutto da me e James (Harden, ndr), dobbiamo dare l’esempio, giocare bene e non lasciare che le cose accadano”.

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B