Giovani, belli…e maledetti!

Natale è dietro le porte e visto che settimana prossima prossima non sarò operativo sul sito, non potevo non lasciarvi con uno dei miei soliti pungenti Focus

NO! Il Focus su Carmelo Anthony arriverà prossimamente, non oggi e che Dio lo aiuti…ah, sembrava ieri che bombardava la Nigeria alle Olimpiadi e andava a fare brutto contro l’Argentina a partita finita…

Oggi sono qui per discutere con voi due storie praticamente uguali vissute da due giovani talenti che, in un modo o nell’altro, hanno vissuto lo stesso drammatico anno sportivo, una stagione di grandi attese e conclusa per entrambi in maniera triste, fallimentare e con diversi punti di domanda che li accompagneranno nel futuro.

Derrick Rose & Robert Griffin III

Il titolo del Focus l’ho preso dalla Theme-Song del film “Il Grande Gatsby” con Leonardo Di Caprio cantata dalla brava Lana Del Rey; i due sono giovani, bellissimi ma anche dannati, le storie di Rose e RG3 si somigliano molto e hanno suscitato gli stessi stati d’animo dei tifosi di tutto il mondo sportivo, infatti tutti siamo:
Rimasti ammaliati dai loro exploit, l’MVP di D-Rose e il R.O.Y di Robertino
• Stati vicini nei momenti più brutti quando li abbiamo visti accasciati a terra a tenersi il ginocchio (stesso infortunio)
• Stati critici con i loro allenatori che potevano evitare quegli infortuni, Thibodeau togliendo Rose e Shanahan non facendo giocare il suo QB già acciaccato.
• Stati entusiasti di rivederli in campo al loro ritorno
• Rimasti male per come è andata questa stagione, uno di nuovo K.O e l’altro un fantasma del giocatore che aveva illuminato i campi NFL.

ESPLOSIONE

Rose era semplicemente sensazionale, giocate surreali figlie di puro dinamismo, pura esplosione verticale e, messo il tutto dentro un sistema vincente (ma estenuante) come quello di Thibodeau, hanno portato l’ex Tigers in cima alla Lega.

Griffin III è uscito dal Draft di livello più alto della storia NFL shockando letteralmente tutta la Lega grazie al sistema (Read Option) di coach Shanahan, un sistema che lo portava a lanciare ma anche alle sue scorribande in scramble che hanno fatto impazzire tutte le difese e i fans dell’universo NFL.

Derrick+Rose+Detroit+Pistons+v+Chicago+Bulls+iyokgmceFUjl

RITORNO

Rose ha passato l’ultima estate a fare proclami di come si sentisse bene, pronto a tornare da dove aveva lasciato, fiducioso e carico come al suo anno da rookie; le prime 10 partite sono state strazianti, tolto il jolly contro NY, Derrick ogni notte forzava l’inverosimile per dimostrare ai fans, ai critici e a se stesso che era tornato…ma i risultati non lo hanno aiutato, poi la sfiga si è tolta la benda e ci ha visto benissimo quella notte a Portland.

Griffin III invece ha recuperato subito dall’infortunio (K.O a gennaio 2013), nessuna ricaduta ma, a differenza di Rose che ha perdonato Coach T, Robertino se le legata al dito e ha iniziato sin dal training-camp la sua guerra contro coach Shanahan. Il sistema si è sgretolato, le difese hanno iniziato a capire il suo gioco e, non potendo più uscire dalla tasca, ha mostrato tutti i suoi limiti da regista (16 TD e 12 intercetti con una marea di incompleti) oltre un carattere poco facile da gestire.

OGGI

Derrick è tornato alla routine dell’anno scorso, rilascerà le solite 3/4 dichiarazioni protocollo per dire che va tutto bene e che tornerà più forte di prima, ma intanto quelli a smenarci sono i Bulls.

Robert è stato panchinato per le ultime 3 partite di RS ed entrambi iniziano a lamentarsi verso le rispettive dirigenze; il #1 vuole una quadra da titolo e non una rifondazione, l’altro vuole la testa dell’allenatore.

shanahanrgiii1124

FUTURO

Rose ha 26 anni Griffin 23 e le loro carriere, che lo si voglia oppure no, sono crudelmente già arrivate ad un significativo bivio.

La parola d’ordine per entrambi è: CAMBIO!

Già, come il titolo della canzone dei Negrita del 1994 presente nella colonna sonora del film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Così è la vita” giusto per rimanere in ambito soundtrack.

Rose deve mettersi in testa che il suo gioco dinamico/esplosivo deve essere amministrato e non sparato 48’ ogni notte, imparare da Dwyane Wade che negli anni da fuoco d’artificio vivente che era adesso è diventato quello che io chiamo “Smooth Criminal” e i risultati si vedono.
Ok, Wade ha LeBron che gli facilita il compito ma Rose ha dalla sua un sistema orchestrato da uno dei migliori allenatori NBA, sedersi ad un tavolo e discutere non sarebbe una brutta idea contando che Thibodeau non è D’Antoni che conosce una sola dimensione di pallacanestro. E se Chicago decidesse di rifondare da capo con lui e Noah al centro, male non gli farebbe ANZI…giocare con un supporting cast giovane ed ambizioso e senza pressioni potrebbe rivelarsi un toccasana per l’ex Memphis, visto gli ultimi anni sotto i riflettori.

Su Griffin III c’è poco da dire e, come spesso mi è accaduto in ambito NFL, mi trovo d’accordo con Skip Bayless: il talento c’è ma, o impara a leggere il gioco o presto/tardi andrà a fare compagnia al povero Tim Tebow…con la differenza che Griffin al suo primo giorno da Professionista ha firmato un contratto da 4 anni per $84 milioni!!!
Il sistema che lo esaltava è franato insieme a lui quel 6 gennaio 2013 contro Seattle al 1° turno dei Playoffs, se non può correre deve lanciare e la prima esperienza da VERO QB è andata maluccio, se poi inizia a 23 anni a fare gli ammutinamenti degni del miglior Rip Hamilton…Buona fortuna!

CONCLUSIONE

Sono convinto che 10/15 anni fa non ci sarebbero tutti questi riflettori addosso a questi atleti, viviamo in un’era, specialmente negli States, dove ogni giorno si è alla costante ricerca del nuovo “Chosen One” in qualunque disciplina; avete in mente “Ricky Bobby” (film comico sulle corse con il mitico Will Ferrell) e la famosa farse che il padre dice a Ricky: “O sei 1° o sei ultimo”?

Ecco, Rose e Griffin III sono due delle tante vittime di questo marcio sistema, due bravi ragazzi obbligati a rispondere ogni maledetta notte e ogni maledetta domenica alle pressioni dei media, dei tifosi, del sistema che li vuole vedere primeggiare sempre e comunque.

Le loro storie fino ad oggi stanno andando a braccetto, spero che entrambi tornino a giocare col sorriso scrollandosi di dosso tutto quello che li sta accompagnando negli ultimi 24 mesi e che, sempre a braccetto, tornino ai vertici delle loro Leghe….Ma tutto dipenderà solo da loro stessi, dal loro talento e dai loro spettri.

E mi sembrava giusto e bello chiudere questo Post con questo pezzo di quel capolavoro che tutti noi abbiamo visto almeno una volta “Any Given Sunday”!

feste

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Slevin1985

    Bell’articolo, due atleti con talento, super atleti ma sulle condizioni di Rose ormai ci sono seri dubbi e sinceramente ho qualche dubbio anche sulla sua capacità di adeguarsi ad un altro stile.
    Su Griffin, mi sbaglierò ma se lui non cambia completamente stile di gioco e non migliora come QB puro, la sua carriera NFL non sarà molto lunga.
    Super Al

  • Jeffrey

    Fantastico articolo, e concordo soprattutto con quanto hai scritto in questo punto

    “E se Chicago decidesse di rifondare da capo con lui e Noah al centro, male non gli farebbe ANZI…giocare con un supporting cast giovane ed ambiziose e senza pressioni potrebbe rivelarsi un toccasana per l’ex Memphis, visto gli ultimi anni sotto i riflettori.”

    Inoltre io credo che Rose stia “leggermente” sopravvalutando quelle che sono le potenzialità degli attuali Bulls che sono decisamente inferiori a quelli dello scorso anno e con lui lontano da quello che era sono tutt’altro che una squadra da titolo, quindi non solo questa è la soluzione migliore per lui ma anche per le possibilità dei Bulls di tornare a essere una contender

  • l’aggettivo bello vicino a RG3 però proprio non ci può stare dai, è Whoopi Goldberg che gioca a football ahahah

  • aekeros70

    Su rg3 l’allenatore gli scorsi playoff ha proprio sbagliato a farlo giocare… Già era infortunato in più hai un ottimo secondo qb che puoi alternargli… Mah i coach di football sono un po’ pazzi ve lo dico per esperienza personale

  • cuni

    Bell’articolo!

    Io mi ricordo, l’anno dell’mvp di rose stavo vedendo su sportitalia una Bulls @ Knicks domenicale… Il buon coach dan, che ne sparava tante ma spesso ci azzeccava anche, ribadiva sempre “derrick rose noun può semprei bouttarsi dentrou, prima o poi il fisicou cede e si proucura un bruttou infortuniou…deve impararei a tirare da quattrou metri in palleggio arresto e tiro”… Date una medaglia a quell’uomo