Granger resta a Indiana ma Bird è deluso!

Il veterano dei Pacers è tornato a giocare e la franchigia non ha intenzioen di cederlo, ma “Larry Legend” è deluso da suo atteggiamento pre-ritorno

Venerdì notte nel successo interno contro gli Houston Rockets gli Indiana Pacers hanno ri-abbracciato Danny Granger (30 anni) che ha fatto il suo ritorno dopo un lungo stop, 5 punti in 22′ per lui ma il suo nome tiene ancora banco nella dirigenza, soprattutto per quel che riguarda il presidente Larry Bird.

Per ora Danny rimane un giocatore dei Pacers infatti Bird ha smentito che l’ex prodotto di New Mexico lascerà Indianapolis per quale trade ma, sempre lo stesso Larry “Legend“, non ha fatto giri di parole per spiegare il suo disappunto verso il suo #33, specie per come si è comportato durante la riabilitazione: “Non ha lavorato abbastanza durante la off-season, non è uno di quei ragazzi che si spinge fino al limite come fanno altri qui da noi” aggiungendo: “Ecco perché ogni comincia molto piano, deve imparare a lavorare nel pre-stagione, quest’anno è arrivato già infortunato e quindi è un altro discorso”.

Granger in effetti quest’anno sarebbe dovuto tornare molto prima di venerdì scorso ma, causa una ricaduta del ginocchio, ha dovuto spostare ancora la sua data di rientro; i Pacers stanno giocando una super stagione comandando l’Eastern Conference con 21 vittorie e 5 sconfitte, spetterà a coach Frank Vogel capire come reinserire Granger dentro questo sistema.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • buone feste

    ha fatto schifo, non ha lavorato abbastanza..

  • GOAT

    da scambiare al più presto, per me non è uno da impatto immediato dalla panchina, è un volume shooter che ha bisogno di tanti tiri, e non sono sicuro che sia mentalizzato per fare questo ruolo. Consiglio a Larry, spedirlo in Colorado per Andre Miller e Wilson Chandler, ci guadagnano entrambe le squadre, Denver si libera di due contratti pesanti, Indiana prende un 2-3 scorer da impatto immediato e un play perfetto per giocare nel sistema dei Pacers, con esperienza a palate. Do it Larry

  • michele

    Larry gli ha fatto una ramanzina da bravo padre di famiglia, in sostanza il messaggio è questo: hai la possibilità di dare un senso alla tua carriera, adeguati all’etica lavorativa dei tuoi compagni, come sesto uomo puoi fare bene.

    Vedremo che succede, certo quella trade con denver sarebbe un sogno bagnato ( ma non credo che nel colorado si prendano un giocatore a rischio infortuni ogni volta che mette piede sul parquet).

  • low profile

    L’idea è bella ma Chandler e Miller l’anno prossimo costeranno 11mil in 2, perché rischiare per Granger che non solo potrebbe non tornare quello di una volta ma potrebbe volere più soldi di quei 2 insieme?
    Fossi indiana cercherei dei veterani si ma di 8-9 stagioni, magari sono io che sbaglio ma un 40enne lo prenderei solo da FA al minimo, non con una trade

  • troy hudson 88

    lo.scambio con denver non si puo fare.. l’anno prox entra il contrattone di george e devono rifirmare stephenson e indiana sembra non abbia intenzione di andare in luxury.. peccato perchè indiana rimane forte ma x me era proprio granger o chi al posto suo che la potevano rendere la favorita.. insomma questo nuovo contratto invece di equilibrare la competitività sta ridimensionando le “piccole”.. new york , i lakers ecc ecc continuano a spendere mentre okc,memphis,indiana non possono permettersi di tenere in squadra tutte le loro stelle..