Miami all’OT, derby ai Mavs, Pacers ok!

LeBron ne fa 38 e porta Miami alla vittoria sugli Hawks, Dallas vince contro Houston, San Antonio e Indiana ci sono!

 

 

 

Charlotte Bobcats – Milwaukee Bucks 11-110 OT
CHA: Tolliver 12, Jefferson 26, Walker 25 (10 ass), Zeller 12
MIL: Middleton 19, Butler 11, Knight 26 (14 ass), Antetokounmpo 12, Henso 14, Mayo 14

Gara thriller a Charlotte. I padroni di casa comandano per larghi tratti del match, a 1’20” dalla fine sono sopra di 5 (94-99) ma a 2″ dalla sirena finale O.J. Mayo trova la pazza tripla del pari che manda tutti all’overtime. Nei 5′ addizionali si scatena Kemba Walker (25+10) che segna 7 dei 10 punti di squadra e porta a casa la 14 vittoria stagionale.

Cleveland Cavaliers – Detroit Pistons 92-115
CLE: Thompson 17, Irving 21, Zeller 13, Dellavedova 10
DET: Monroe 11 (11 rimb), Smith 25, Drummond 14 (11 rimb), Jennings 21 (13 ass), Datome 13, Singler 10, Stuckey 14

Italian Job: Gigi Datome 13 punti (5/8, 1/5) 4 rimb, 1 ass, 2 rec, 1 persa

Settima vittoria nelle ultime otto uscite fuori casa per i Pistons di coach Cheeks con un Gigi Datome che finalmente si guadagna altri minuti e riesce a piazzare 13 punti con la sua prima schiacciata in Nba. Match senza storia, sul 58-40 dell’intervallo lungo i giochi eran già scritti e largo spazio al garbage time.

Orlando Magic – New York Knicks 98-103
ORL: Davis 20, Harris 14, Vucevic 14 (12 rimb), Nelson 17 (10 ass), Afflalo 26
NYK: Bargnani 13, Anthony 19, Chandler 10, Felton 13, Smith 18 (10 rimb), Udrih 10

Italian Job: Andrea Bargnani 13 punti (5/11, 0/1, 3/3) 5 rimb, 1 stoppata

Vincono i Knicks che però perdono per infortunio Carmelo Anthony per un infortunio all’anca sinistra durante il terzo periodo di gioco. Nonostante l’ennesima grande prova di Arron Afflalo (26) i Knicks si rimboccano le maniche e dopo aver concesso un terzo quarto da 35 punti ai padroni di casa, Smith e Felton (uscito anche lui precauzionalmente a 4′ dalla sirena finale) ingranano le marce alte per l’undicesima sconfitta nelle ultime 13 dei Magic.

Brooklyn Nets – Indiana Pacers 86-103
BKN: Garnett 12, Johnson 17, Blatche 11, Terry 11
IND: West 13, George 26, Hill 10, Stephenson 26

Poche storie: già con Brook Lopez i problemi erano evidenti. Ora che poi il lungo starà fuori tutta la stagione, i Nets avranno vita durissima da qui alla fine dei giochi. Si salva solo Joe Johnson (17) ma deludono gli altri tra i quali spicca Pierce con 0 punti e 0/7 dal campo. Indiana decide i giochi nel terzo quarto, George comanda, Stephenson continua nel suo periodo d’oro e pratica chiusa dopo 36′.

Miami Heat – Atlanta Hawks 121-119 OT
MIA: James 38, Bosh 11, Chalmers 12, Allen 19, Andersen 12, Beasley 10
ATL: Millsap 25 (10 rimb), Horford 21 (11 rimb), Teague 26, Korver 15

Emozioni forti all’American Airlines Arena. Atlanta gioca una gara di squadra pazzesca (soprattutto dalla linea dei tre punti) ma Miami ha in LBJ il solito leone (38 alla fine) anche se a 1 giro di lancette dalla fine il punteggio diceva +5 Hawks.
James posterizza Millsap a 16″ dal termine, Teague fa 2/2 dalla lunetta ma allo scadere Carroll commette un fallo sanguinoso su Allen dalla linea dei 7,75, parità (111-111) e Millsap sbaglia per due volte il tiro della vittoria mentre si va all’OT.
La panchina qui da una mano a Spoelstra: Andersen e Beasley non tremano dalla lunetta, Korver trova solo il ferro e Miami festeggia un successo casalingo sudatissimo.

Houston Rockets – Dallas Mavericks 104-111
HOU: Howard 29 (15 rimb), Jones 10, Parsons 21, Lin 20, Brooks 18
DAL: Nowitzki 31, Calderon 15, Ellis 18, Carter 16, Crowder 11

Va ai Mavs il derby texano grazie ad un super Dirk Nowitzki. Il tedesco si sta esprimendo ai livelli del 2011, e dopo aver mancato i playoff la scorsa stagione per la prima volta dal ’99-’00 sta trainando i suoi verso la post season. Houston resta in gara per metà partita (+6 max vantaggio), poi nel terzo periodo si sfalda e nonostante i 20 di Lin, i 21 di Parson e i 29+15 di Howard senza Harden si fatica tanto.

Memphis Grizzlies – Utah Jazz 104-94
MEM: Randolph 22 (10 rimb), Koufos 10, Leuer 11, Miller 15, Bayless 17
UTA: Favors 16, Jefferson 18, Burke 18, Hayward 16 (12 rimb)

Memphis gioca e vince con la panchina. Randolph va in doppia-doppia, Miller e Bayless dalla panchina portano punti pesanti e per la franchigia del Tennessee seconda vittoria di fila dopo cinque sconfitte consecutive. Utah dopo un buon primo quarto in cui era stata anche davanti, rincorre Memphis con Richard Jefferson e il buon Burke ma incassa la sconfitta stagionale numero 23.

San Antonio Spurs – Toronto Raptors 112-99
SAS: Leonard 13 (10 rimb), Parker 26, Duncan 9 (12 rimb) Green 14, Ginobili 18
TOR: Valanciunas 10, Lowry 23, DeRozan 13, Ross 23, Hansbrough 10

Italian Job: Marco Belinelli 4 punti (2/2, 0/5) 1 rimb, 1 ass, 1 rec, 2 perse

Ai canadesi non riesce la zingarata anche sul campo di San Antonio dopo quella ad Oklahoma City. Duncan e Beli in serata così così (4/15 per il primo 2/7 per il bolognese) ma ci pensa Parker a far sfracelli (26) mentre un Ginobili chirurgico dalla lunetta (9/9) e un Green preciso da dietro l’arco (4/6) chiudono i conti nell’ultimo mini periodo di gioco. Lowry e Ross ne combinano 46 in due ma non basta.

Denver Nuggets – Golden State Warriors 81-89
DEN: Chandler 10, Mozgov 14 (11 rimb), Lawson 16, Miller 14, Robinson 13
GSW: Lee 28 (10 rimb), Iguodala 12, Curry 14, Thompson 13, Bogut 4 (11 rimb)

Italian Job: Danilo Gallinari DNP

Golden State domina nel primo e nell’ultimo quarto, portando a casa il match. Lee strepitoso (28+10) con la sua nona doppia-doppia di fila, Thompson segna 8 dei 13 negli ultimi minuti, Curry con le polveri bagnate ne mette comunque 14 così come il fischiatissimo Iguodala gioca un match solido (12). Denver senza Faried sotto le plance ha il contributo solo da un Mozgov in periodo positivo ma il supporto del vecchio Miller e di Robinson è vano.

Phoenix Suns – Los Angeles Lakers 117-90
PHX: Plumlee 17 (20 rimb), Bledsoe 16 (11 rimb), Dragic 12, Marcus Morris 19, Gerald Green 22
LAL: Henry 13, Gasol 10, Meeks 18 Young 19

Gara senza storia quella giocata allo US Airways center in Arizona. I Lakers di D’Antoni durano solo 12′ tirano male dal campo (30/81 con 6/20 da tre) mentre i padroni di casa dimostrano sempre più di non essere più quelli pessimi della scorsa stagione. Plumlee da 17+20 domina incontrastato, Gerlad Green uguale e a LA sono nubi grigissime.

Sacramento Kings – New Orleans Pelicans 100-113
SAC: Cousins 24 (14 rimb), Thomas 21, Gay 11, Thornton 19
NOP: Davis 21 (11 rimb), Aminu 13, Holiday 17 (10 ass), Gordon 17, Evans 25

Match piacevole alla Sleep Train Arena di Sacramento. Lotta alla pari per tre quarti, Cousin fa il solito, così come il piccolo Isaiah Thomas ma l’ex Tyreke Evans è risultato instoppabile per tutta la difesa biancoviola. Davis diciamo che è tornato e si sente (21+11) e nell’ultimo quarto il suo peso insieme all’estro di Holiday ha dato il largo a New Orleans.

N.S

N.S

Dal sangue verace romagnolo, ma cresciuto 19 anni in quel di Como (in parte assieme proprio a FMB), si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. È un inguaribile tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams e le IPA luppolate e la jersey dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S

  • michele

    low, ci sono anche i gianni mura e gianni clerici. loro sono i top per me, coltissimi ma non stanno sempre lì a sbattertelo in faccia…e soprattutto non sono “anfetaminici” come buffa…chi vuol capire, capisce.

  • low profile

    Sono un appassionato di Tennis, se mi dici Clerici io ti dico un mito, ciò non toglie che Clerici sta al tennis come Buffa all’nba