Miami soffre ma batte i Lakers 101-95

Non riesce ai Lakers il miracolo di Natale. La squadra di D’Antoni ha lottato col coltello tra i denti per 48′ ma gli Heat con 65 punti dei Three kings portano a casa un match divertente.

 

 

Los Angeles Lakers – Miami Heat 95-101
[27-21, 46-51, 73-76]

Lakers: Young 20, Williams 3, Gasol 13 (13 rimb), Farmar 3, Meeks 17, Johnson 12, Kelly 4, Hill 9 (10 rimb), Henry 14
All.: D’Antoni

Heat: James 19, Bosh 23 (11 rimb), Wade 23, Battier 3, Chalmers 7, Andersen 2 Haslem 2, Lewis 3, Cole 7, Allen 12
All.: Spoelstra

Top Performance:
Rimbalzi: Gasol 13 / Bosh 11
Assist: Meeks 3 / Wade 7
Recuperi: Hill 3 / Wade 3
Palle perse: Farmar 4 / Wade 3
Stoppate: Hill 3 / Andersen 1

MVP: Dwayne Wade (MIA) 23 punti (10/16, 1/1, 0/2), 6 rimbalzi, 7 assist, 3 recuperi, 3 perse

Recap

Mentalmente i Lakers impattano al meglio la gara, guidati da Meeks e un solido Williams da 4 rimbalzi in 6′. Miami ovviamente non sta a guardare e LeBron (rivedibili le scarpe verdi ma dopo i ‘pigiamini’ ormai sono il meno) insieme a Chalmers rimangono a contatto con i gialloviola (16-15 al 7′).
11-0 di parziale e Henry+Hill dalla lunetta produce il primo piccolo strappo (27-17) col quarto chiuso senza ritmo sempre da LBJ sul -6 (27-21).
Young si iscrive al tabellino con la tripla del +8 (32-24), Miami a rimbalzo dorme (19-10 a 8′ dall’intervallo lungo) e mentre il ‘King’ riposa in panca, la difesa LAL cala un secondo d’intensità e con il talento di D-Wade e Allen gli uomini di Spoelstra impattano la parità (34-34) contrapponendosi alla “confusione offensiva” ma produttiva proposta sul parquet dai losangelini.
A 4′ dall’intervallo lungo, Miami mette il turbo e scrive il primo vantaggio ospite con i 10 consecutivi nel pitturato di un Bosh fino a quel momento nullo offensivamente (39-46) e prime prove tecniche di fuga ora che il furore iniziale dei Lakers comincia a scemare.
I danni a fine secondo periodo sono abbastanza limitati, Johnson da 3 dice -5 e tutti negli spogliatoi (46-51).

Rientrano i Lakers sfruttando gli spazi e il tiro da fuori (57-58), si sveglia da letargo Nick Young che dopo un pessimo 1/8 dal campo si inventa un gioco da quattro punti subendo fallo da James (64-66) per poi inventarsi dal nulla un canestro impossibile per la nuova parità (66-66 al 32′). Bosh scrive il suo ventunesimo punto dominando l’area, Allen colpisce come un cecchino da fuori e in un amen è di nuovo +5 Los Angeles (68-73). Ancora Swagy Nicky esce dal guscio a fine terzo periodo, si traveste da Kobe e fa esplodere lo Staples Center con la bomba del -3 e si entra dritti negli ultimi 12′ con il match tutto da gustare.
La panchina regala soddisfazioni ai Lakers: Henry schiaccia subito il pari (76-76), col coltello tra i denti trova anche il +2 (81-79), lo Staples silente per i primi 36′ diventa una bolgia e per Miami la strada è in salita dopo aver dato segni di agile dominio in precedenza.
Seguono 2′ di schifezze cestistiche (Hill e Haslem liberi non arrivano al ferro e Lewis tira l’ennesimo mattone dai 7,75) poi i gialloviola si sgonfiamo tutto d’un tratto: Miami scappa trainata dai Three Kings + Cole e Haslem e a 4′ dalla sirena è +9 (85-94).
La fine? Macchè! Young inventa fino alla fine (92-96), Cole dopo un suo errore strappa un rimbalzo vitale, LeBron serve Wade che appoggia di maestria al tabellone e a 40″ è +6 (92-98), troppo per sperarci. Finisce coi liberi di James 95-101.

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S