L’uomo nuovo di Dallas: Monta Ellis!

In tanti la scorsa estate hanno storto il naso alla notizia della firma di Ellis per i Mavs. Ma per come sta giocando fino ad ora gli scettici sono serviti

Parliamoci chiaro. La firma di Monta Ellis (28 anni) quest’estate per i Dallas Mavericks è passata nel disinteresse più totale, fans dei Mavs a parte. In tantissimi hanno pensato l’uomo sbagliato nel posto sbagliato.

O ancora ecco l’ennesima Cubanata, per la serie pur di firmare qualcuno è andato bene Ellis…E forse la stessa cosa deve averla pensata anche coach Rick Carlisle.

In fin dei conti dopo l’ultimo anno e mezzo con la maglia Bucks e calcolando come era uscito dai Warriors, Ellis non si era esattamente costruito la fama di bravo ragazzo ed onesto lavoratore. Per cui il primo impatto tra coach e giocatore nuovo è stato all’insegna della chiarezza. Ha recentemente dichiarato Ellis: ” Lui, inteso come Carlisle, mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha  fatto vedere articoli con tutto quello che è stato detto e scritto di me. Che sono un egoista, un cattivo compagno di squadra, non un leader con poca voglia di seguire un sistema. Poi mi ha detto cosa voleva da me. Che diventassi il compagno ideale per Dirk Nowitzki (35 anni), che riuscissi a giocare con dei veterani come Shawn Marion (35 anni), Vince Carter (36 anni) e Josè Calderon (32 anni), creando giochi per me e per le mie caratteristiche, dicendomi che dovevo evolvere.”

E lo stesso Dirk ha avuto parole dolcissime per il nuovo compagno di squadra: ” Non ho mai giocato con una guardia così forte come lui, specie a livello di esplosività fisica.”

Ellis nel Texas sembra aver ritrovato l’entusiasmo perduto con l’arrivo a Milwaukee: “Ero frustato, arrabbiato perchè non riuscivo a trovare il mio gioco, io e Jennings continuavamo a pestarci i piedi. Ho giocato male, non ero motivato, ho perso un anno e mezzo.”

Ellis la scorsa estate ha rifiutato la proposta di rinnovo dei Bucks, ed a questo punto è arrivato Mark Cuban, che non si è fatto impressionare dai commenti negativi sul conto della guardia del Missisipi: ” Parliamoci chiaro, quando un giocatore gioca in una squadra perdente tende a cadere in depressione e le sue statistiche così come il suo modo di giocare vanno a fondo.”

Cuban inoltre è anche rimasto colpito dall’autocritica che il giocatore ha fatto sui suoi anni a Milwaukee: ” Ha dimostrato di essere un uomo intelligente, consapevole in cosa aveva sbagliato e cosa avrebbe dovuto fare per migliorarsi.”

Ed anche coach Carlisle ha avuto ottime parole per la sua nuova guardia: “Ellis è un giocatore che ti può far vincere ogni sera e giocatori così ce ne sono pochi, ha solo bisogno di essere motivato e di certo non ha nemmeno mai giocato con un giocatore come Nowitzki, che non è egoista pur con quel talento.”

Ed Ellis è rimasto colpito dalle parole del proprietario e del coach: “Hanno dimostrato di essere dalla mia parte e questo fa si che io dia il 100% ogni sera per loro. Non ho mai giocato in una squadra con un sistema così chiaro e definito, tutto questo ha fatto crescere la mia attitudine al gioco e la mia mentalità che adesso è migliore.”

E come compagno di squadra? Risponde Vince Carter: “Buon compagno, gran lavoratore, capisco che qualcuno possa aver avuto da dire cose non positive su di lui, quando sei un giocatore con le sue caratteristiche quando sbagli vieni sempre criticato duramente.”

A questo punto viene da dire che Monta sta cercando di mantenere quanto detto lo scorso anno in una famosa intervista televisiva, dove quando gli venne chiesto che differenza c’era tra lui e Dwayne Wade (31 anni) la risposta fu: ” Nessuna, anche io voglio tutto!”

 

 

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati