Curiosità Dal Passato…Hawks-Bucks (1977)!

In questa puntata una partita ed un quarto periodo che hanno fatto la storia della lega con un record ancora adesso imbattutto

 

Torniamo dopo la lunga pausa Natalizia. E questa settimana, per un rientro soft, ci occupiamo di una partita che ha fatto la storia della lega. Con uno di quei record che piacciono tanto al pubblico USA ma che dovrebbe farci capire, per come la cosa maturò, che effettivamente di evento storico si può parlare.

Il 25 Novembre 1977 è un Venerdì. Alla Omni Arena di Atlanta si sfidano due squadre provenienti da una stagione tragica ma che stanno ricostruendo ed hanno ambizioni di playoff, i padroni di casa Hawks vs Milwaukee Bucks. I Milwaukee Bucks, allenati da coach Don Nelson, si quel Don Nelson, sono reduci dalla vittoria in trasferta di due sere prima a Kansas City contro i Kings, hanno un record, dopo un mesetto di regular season, di 9-8 e sono all’inseguimento dei Denver Nuggets nella Midwest Division della Western Conference. Gli Hawks, con alla guida coach Hubie Brown, hanno un record di 10-5, arrivano invece da una soffertissima vittoria casalinga sulla sirena contro i Denver Nuggets, e sono secondi solo ai San Antonio Spurs nella Central Division della Eastern Conference.

Gli 8.553 spettatori assistono ad una partenza razzo degli Hawks. Sotto l’attenta regia di Armond Hill si scatena la stella offensiva della squadra, John Drew, ala piccola dotata di movimenti offensivi incredibili che segna 11 punti in poco tempo creando un mini parziale che consente alla squadra di coach Brown di chiudere il primo quarto sul 35-22. Vi prego di ricordare John Drew perchè su di lui tornerò prossimamente con una puntata ad personam. Nel secondo quarto si assiste ad un tentativo di rientro da parte dei Bucks grazie alle giocate di Dave Meyers ed Ernie Grunfeld, ma nel finale del quarto Ernie Johnson e Tom McMillen riallungano per il 64-55 Hawks con cui le squadre tornano negli spogliatoi.

Il terzo quarto è tutto per Atlanta. Drew torna a segnare 10 dei primi 16 punti della squadra, per un parziale di 19-2 ad aprire il quarto, Ken Charles, guardia tiratrice stilisticamente perfetta, mette un paio dei suoi tiri, Ron Beaghen e Wayne “Tree”Rollins dominano sotto le plance ed alla fine del terzo periodo gli Hawks volano sul +28, 104-76.

E l’inizio dell’ultimo periodo sembra dare il colpo di grazia a coach Nelson and Co., sempre il solito micidiale Drew segna i 7 punti degli Hawks e con 8.43 da giocare i Bucks chiamano l’ennesimo time out sul 111-82, -29. Partita finita. Partita finita pensa Hubie Brown, che cambia qualche titolare per farlo rifiatare, partita finita pensa qualche spettatore che saluta e se ne va. E sembra pensarlo anche Nelson, che fa entrare Alex English, giovane ala piccola di cui si dice un gran bene e dà le redini della squadra a Junior Bridgeman, guardia tiratrice, schierando, con grande sorpresa altre due guardie, Winters e Grunfeld, insieme al centrone rookie Kent Benson. La partita riprende e per altri 40 secondi non succede niente, due tiri sbagliati dai Bucks, una palla persa dagli Hawks. Poi.

Poi succede il finimondo. English segna 13 punti in fila a zero giocando una pallacanestro offensiva incredibile. Time out Hawks. Meno di 5 minuti e pur sempre +16. Il pressing dei 4 piccoli di Nelson, cosa mai vista, fa si che coach Brown rimetta in campo il suo starting five che fino a quel momento ha dominato la partita. Ma la partita è cambiata. Al rientro Rollins segna il suo dodicesimo punto ridando un +18 di vantaggio ma i Bucks sono indemoniati. Bridgeman segna 6 punti in fila, Winters recupera due palloni ed uno schiaccione di Benson mette a meno di due minuti dalla fine Milwaukee nella scia di Atlanta 113-108. Brown non sa più a cosa aggrapparsi, tenta anche lui la carta 4 piccoli ma mal gliene incoglie, infatti prima Grunfeld poi ancora Bridgeman impattano a 113 con un minuto da giocare.

Il finale a questo punto è scritto, English segna il suo diciassettesimo punto per il vantaggio Bucks ed il primo fear the beard della storia NBA, Brian Winters, dopo il pareggio a 115 trovato da Beaghen per gli smarritissimi Hawks, segna a 20 secondi dalla fine quello che sarà il canestro decisivo per l’incredibile vittoria Bucks 117-115! In quegli ultimi 8.43 il parziale pro Bridgeman e compagni sarà di 35-4.

E questa rimane ancora adesso la miglior rimonta compiuta nel quarto periodo da una squadra NBA, il tutto senza l’esistenza del tiro da tre punti. E forse l’esordio del sistema dei 4 piccoli di coach Nelson. Che nelle interviste del post gara a chi gli chiederà il perchè di quello stranissimo quintetto risponderà con un disarmante “..Perdevo di 29, volevo far riposare i miei lunghi per la prossima trasferta a San Antonio……..”. Arrivederci alla prossima puntata.

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati