Indiana K.O ad Atlanta, Green batte Minnesota!

Sgambetto degli Hawks ai Pacers, Green batte i T-Wolves, derby agli Spurs, Houston e batte i Lkaers, Warriors sconfitti a Brooklyn, bene Toronto!

 

 

 

San Antonio Spurs – Dallas Mavericks 112-90
SAS: Leonard 12, Duncan 16 (13 rimb), Parker 25, Belinelli 17, Mills 11
DAL: Ellis 21, Carter 14

Italian Job: Belinelli 17 pt (4/6, 2/3, 3/5), 1 rimb, 3 ass, 2 perse

I San Antonio Spurs si aggiudicano il 2° derby stagionale contro i Dallas Mavericks con un sempre efficiente Marc o Belinelli; a metà del 3° quarto Duncan realizza 4 punti consecutivi che danno la doppia-cifra di vantaggio sul 61-49, vantaggio che i padroni di casa aumenteranno fino al +23 (82-59) dopo un break di 11-0 negli ultimi minuti sempre della terza frazione!

Toronto Raptors – Detroit Pistons 112-91
TOR: Ross 17, Johnson 10 (11 rimb), Valanciunas 16 (11 rimb), DeRozan 19, Lowry 21
DET: Smith 13, Monroe 11 (11 rimb), Drummond 6 (16 rimb), Caldwell-Pope 13, Jennings 22, Stuckey 14

Italian Job: Datome 2 pt (1/2 da 2), 1 persa

Ottava vittoria nelle ultime 9 partite per i Toronto Raptors dell’ormai affermato duo DeRozan-Lowry, battuti i Pistons che sono invece alla loro 6^ sconfitta filata; dopo aver chiuso il primo tempo sotto 50-54, Toronto parte fortissimo nella ripresa aprendo il 3° periodo con un 17-4 scappando sul +9 (67-58), Detroit non ritornerà più in partita e il parziale totale dei secondi 24’ reciterà 62-37 Raptors!

Atlanta Hawks – Indiana Pacers 97-87
ATL: Carroll 11, Antic 16, Korver 17, Teague 15, Scott 15
IND: Granger 14, West 8 (11 rimb), George 28 (12 rimb), Hill 10

Kyle Korver guida gli Hawks ad una vittoia a 5 stelle in casa contro gli Indiana Pacers del peggior Roy Hibbert dell’anno (2 punti con 1/8 dal campo); il match sostanzialmente viene deciso nei primi 5’ del match con gli sopiti che sparano 0/5 dal campo e i padroni di casa che scappano sul 12-0! Atlanta comanderà per tutto il resto del match allungando il suo vantaggio anche fino ai 17 punti come a 3’57” dall’intervallo lungo sul 44-27!

Brooklyn Nets – Golden State Warriors 102-98
BKN: Johnson 27, Pierce 11, Garnett 13, Livingston 13, Blatche 17, Teletovic 8 (10 rimb)
GSW: Lee 20, Bogut 10, Thompson 14, Curry 34

La striscia positiva dei Warriors si interrompe al Barclays Center di Brooklyn per mano dei Nets di Joe Johnson; la giocata chiave porta il nome di Kevin Garnett, a 22” dalla conclusione Golden State ha la palla sotto 96-93, KG intercetta un passaggio di Curry e successivamente J.J farà 2/2 dalla lunetta per il +5 a 10” dal termine. Curry riuscirà ad andare in lunetta con 3 liberi (3/3) ma nel finale “The Big Ticket” e “Iso-Joe” non tremeranno ai liberi.

New Orleans Pelicans – Washington Wizards 96-102
NOP: Davis 21, Gordon 21, Stiemsma 10, Robets 11
WAS: Ariza 21, Gortat 11 (14 rimb), Beal 17, Wall 20, Nene 11, Vesely 12

Bella vittoria fuori casa dei Warriors a New Orleans, un successo costruito nel primo tempo; dopo i primi 8’ di partita sono i Pelicans a comandare 20-12 ma nei successivi 8’ sarà solo un monologo Wizards, 28-8 di parziale per il +12 (28-40) chiuso da una tripla di Webster! I Pelicans cercheranno la rimonta disperata ma una bomba di Ariza a 2’40” dal termine metterà il punto finale sull’87-96!

Houston Rockets – Los Angeles Lakers 113-99
HOU: Jons 15 (13 rimb), Howard 20 (13 rimb), Harden 28, Lin 13
LAL: Johnson 10, Gasol 21 (12 rimb), Meeks 21, Young 25, Hill 10

Doppia-doppia da 20+13 per Dwight Howard e 38 punti (14/23 da campo) per James Harden per i Rockets nel successo contro i Lakers; i giallo-viola comandano gran parte del primo tempo chiudendolo avanti 52-57, ma nella ripresa non riescono a fermare il pick’n-roll tra Harden e Howard, il “Barba” realizza 17 (7/10 dal campo) punti nel 3° periodo lanciando i Rockets avanti 85-72!

Minnesota Timberwolves – Phoenix Suns 103-104
MIN: Brewer 15, Love 15 (12 rimb), Pekovic 17 (12 rimb), Martin 20
PHX: Frye 22, Tucker 4 (10 rimb), Green 14, Dragic 26, Markieff Morris 10

Colpo dei Suns di Goran Dragic che si sono imposti in rimonta e di misura a casa di Kevin Love; a 1’51” dalla conclusione T-Wolves avanti di 6 grazie ad un libero di Brewer (103-97), da quel momento Phoenix metterà il turbo chiudendo il match con un break di 7-0 chiuso da un tiro a 3” dalla sirena di Gerald Green per il sorpasso! Ultima chance nelle mani di Kevin Martin ma niente da fare, Minnesota non ha realizzato un singolo canestro dal campo negli ultimi 4’ di partita!

Portland Trail Blazers – Orlando Magic 110-94
POR: Batum 14 (10 rimb, 14 ass), Aldridge 36, Matthews 17, Lillard 11, Williams 12
ORL: Afflalo 22, Harris 11, Davis 16, Oladipo 14, Nelson 17 (10 ass)

Tripla-doppia di Nicolas Batum nella W casalinga contro i Magic per Portland; verso la fine del 3° quarto gli ospiti sono davanti sul 66-73 ma subiranno un break di 31-11 che porrà fine al match.

Los Angeles Clippers – Boston Celtics 111-106
LAC: Dudley 18, Griffin 29, Jordan 11 (13 rimb), Crawford 26, Collison 15
BOS: Green 15, Bass 14, Crawford 24, Bradley 24, Bayless 11

I Clippers mandano tutto il quintetto base in doppia-cifra nella vittoria contro Boston; dopo una partenza fuoco sul 26-10 i Clippers si sono fatti recuperare da Boston che è rimasta in scia tanto da far tremare L.A a 8” quando, dopo uno 0/2 di Dudley dalla luneta, Bayless ha sbagliato il layup che poteva dare il -2!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • shaq4ever

    detto questo anche a me sembra che miami sia una città e un mercato cestistico importante, anche se poi i tifosi se ne sbattono della squadra. diciamo squadra ricca, che può sforare la luxury, buona capacità di attirare free agent (grazie al clima, il mare, la qualità della vita, città glamour ecc ecc)

    su san antonio, okc (ma anche utah, toronto) invece tutti d’accordo, quindi lì si che la dirigenza ha fatto un ottimo lavoro

  • gasp

    Da quando Michele e IYW hanno ripreso a punzecchiarsi il mondo è più bello,non so se è tutto programmato ma è troppo divertente!

    Comunque concordo con Quaqquo i Lakers di Baylor,West e Chamberlain sono la più grande squadra a non aver mai vinto un titolo (stavano quasi per farcela nel ’72 ma Baylor si ritirò a inizio stagione)

  • low profile

    Shaq

    solo un appunto.

    La florida è veramente importante nell’economia delle elezioni perchè essendo uno stato molto popoloso è uno dei pochi che consegna 30 grandi elettori e tra questi grandi stati è l’unico “swing state” ovvero senza una delineata linea politica come è il Texas per i repubblicani o la California per i democratici

  • shaq4ever

    low profile
    i know, ma stiamo parlando di 29 grandi elettori su 538

    e per esempio nel ’92 hanno vinto i repubblicani in florida ma è stato eletto un democratico alla presidenza (clinton)

  • in your wais

    Area urbana e città nn sono la stessa cosa…Kobe-Kyoto-Osaka sono il più grande agglomerato del mondo, ma 3 città diverse

    Ma anche volendo metterci Fort Lauderdale e tutto il resto, rimane ottava, ed un mercato televisivo fuori dai primi 10. 2 titoli e 3 finali dicono che Riley ha lavoricchiato bene

    Su OKC e San Antonio nn c’è neanche da parlare, il tuo amico Presti e Buford hanno fatto le cose discretamente

    Ciao caro, è sempre un piacere sapere che c’è chi se la passa peggio di me…ehehehehe

  • L’Ammiraglio

    In your weis

    Io credo ci sia un problema di comprensione dell’italiano…

    Io non mi sono mai lamentato delle regole, al contrario di quello che hai fatto tu.
    Io non ho mai detto: “non è giusto che pure mr.X vada in quella corazzata!”, come hai fatto tu ( per poi cambiare idea successivamente).
    Hai letto un post dove sostenevo che fosse ingiusto che Bynum vada a Miami? No. O che violi qualche regola? O che i proprietari dovrebbero fare qualcosa in merito? No

    Poi mi parli di equilibrio? Quei Lakers giocavano in 4 di cui uno aveva 31 anni, uno 35 e l’altro 40 ( e l’altro stava sotto processo, ma questi eran cazzi suoi).
    Poi scusa se trovavano per la via gente come Minnesota, San Antonio, Sacramento, Dallas, Detroit, Indiana… E non un branco di vecchi o di ragazzini quali Indiana, San Antonio ( stesso nucleo ma con 9 anni in più, proprio la stessa cosa)o Boston…
    Quel campionato è stato uno dei più equilibrati di sempre; tant’è che i Lakers non arrivarono primi, rischiarono l’eliminazione con San Antonio, si approfittarono degli infortuni di Minnesota e vennero martoriati in malo modo dai Pistons; tutte squadre eccellenti, costruite alla perfezione.

    Se ti va di confrontare i due campionati, fai pure, ma ti droghi di qualcosa che a confronto la crocodile è un omogenizzato.

  • michele

    che Riley abbia lavorato bene e che sia un’icona cestistica mi sembra che nessuno lo abbia mai messo in discussione: il punto è che nella tua sbruffonaggine vuoi far passare Miami pure per una provinciale di successo.

    tranquillo, me la passo sempre meglio di te: almeno fino al giorno, per fortuna ancora molto lontano, in cui per trovare un po’ di figa dovrò ricorrere ai puttantour per la terza età eheheheheh

  • 8gld

    Pensare a un salary “rigido”, chiuso, un muro non credo sia il massimo, una gabbia. Non sarebbe il massimo per tutte quelle franchigie che hanno “sbagliato” ad elargire uno o due contratti. Vorrebbe dire negargli movimenti possibili fino alla scadenza o eventuale trade (la quale quando hai toppato si crea solo poco prima). Anche perché valutare la percentuale d’errore è come parlare al plurale, cosa che può capitare a qualsiasi franchigia. Non si sfavorisce nessuno, così come non si favorisce altro. Può capitare a chiunque. Ho si lascia far pesare l’errore per l’intera durata, rigido, o si danno margini di movimento.
    Non ricordo o non conosco il nuovo tipo di salari e non saprei dire se ripeto o mi avvicino a com’è fatto. Intanto butto giù un idea.
    Che ci sia un primo step, un primo muro, un primo limite ok. Uguale per tutti. Ma non lo renderei impenetrabile.
    A questo aggiungerei, oltre, degli step calcolati in base a quanto tempo consecutivo sfori il cap. Per un anno? percentuale pesante ma che possa esser sostenuta da tutte. A questo si aggiunge il secondo? aumento la percentuale ma ancora di lascio margine per l’errore sopra indicato (non permettendoti di mettere sotto contratto un atleta sopra i 10 ml.). Dal 3 in poi, sempre di fila, posso iniziare a pensare che ci giochi allora inizio ad esser pesante, pesante quanto basta per mettere in difficoltà anche le franchigie con grandi mercati. Una sorta di “mazzata”.

    Anche perché, purtroppo, in questo e in molti altri sport si devono fare i “conti”, ahimè in svariati casi, con gli infortuni.

  • 8gld

    “impenetrabile”…meglio imperforabile.