Joel Embiid & Jabari Parker…restano al College!?

Il lungo dei Jayhawks e l’asso di Duke non seguono l’onda dell’One-And-Done e anche nella prossima stagione giocheranno in NCAA, niente Draft 2014!

Il Draft che si terrà fra poco più di 6 mesi è atteso come pochi da quasi tutti i General Manager NBA che vedono nei giocatori disponibili quella stella generazionale in grado di cambiare il destino di una città e di una squadra.

Bene, molti GM ci stanno ripensando.

Andrew Wiggins arrivato a Kansas con squilli di tromba e rulli di tamburi, sta giocando ben al disotto di quello che ci si poteva aspettare da quello che fino a pochi mesi fa era segnato come “il nuovo LeBron” o “ il nuovo KD”..nelle prime partite di conference dove il livello si alza notevolmente sta viaggiando con meno di 14 punti di media mostrando evidenti segni di inesperienza e di visione di gioco( vedi le 3 perse di media) che purtroppo sono il risultato di un’eccessiva attenzione mediatica e sportiva su dei ragazzi di appena 18-19 anni, che da un giorno all’altro si trovano a gestire una pressione che pochi anche in NBA sarebbero reggere

Ad aggiungersi a questo ridimensionamento di Wiggins arriva anche la notizia che Jabari Parker, freshmen di Duke, vorrebbe restare ancora un altro anno alla corte di Coach Krzyzewski. Motivazione che arriva da Chicago, sua città natale, Jahlil Okafor è un amico di Jabari Parker e come lui viene dalla Città del vento, il prossimo anno sarà a Duke anche lui. Se Parker rimane a Duke, questi ultimi avranno ancora più potere nei prossimi reclutamenti con la prospettiva di alzare ancora di qualche tacca il livello del roster nelle prossime stagioni.

La cosa si fa ancora più interessante se anche il giocatore più in ascesa del momento, ovvero Joel Embiid, non dovesse dichiararsi eleggibile per il prossimo draft. Embiid ha imparato a giocare meno di 3 anni fa, il suo gioco si basa soprattutto sul suo talento che gli consente di fare delle cose anche con meno allenamento degli altri, ma è lui stesso a darsi dei limiti “Un giorno stavo parlando con il coach e mi sono reso conto che ancora non ero pronto, mi sento come se non fossi pronto per quello che potrebbe succedere”.
Joel Embiid è arrivato negli stati uniti a 17 anni e appena arrivato si prospettava per lui una carriera da pallavolista. In questi mesi è stato paragonato a gente come Olajuwon, Duncan e O’Neal e in merito Embiid ha dichiarato “Voglio essere il migliore nella mia posizione, sto cercando di imparare tuto da quello che fanno gli altri, tutti i grandi centri sono stati al college almeno 2 o tre anni, penso sia una grande cosa, non so se funzionerà anche per me, ma credo che questa sia la scelta migliore”

Questo è il Big Three del prossimo draft, a seconda del mock che si vede sono loro tre a farla da padroni, 3 giocatori che vengono da situazioni familiari e di vita diverse, spinti in alto dai media più che dalle loro skill pratiche e mentali; giovani che vengono messi al centro di un’attenzione che non è giustificate e che come in questo caso sta spingendo alcuni dei migliori a pensare di restare al college per cercare di frenare il folle entusiasmo della massa che li vorrebbe già ad un livello mentale e di gioco superiore. Questo non funziona sempre.

Ora chi glie lo dice alle squadre che “tankeranno” che uno di questi tre potrebbe non essere disponibile a piegarsi sotto il peso dei biglietti verdi?

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste